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Comitato Moltopiudi194: verso la Giornata internazionale per l'aborto sicuro

Comitato Moltopiudi194: verso la Giornata internazionale per l'aborto sicuro

Il 28 settembre il Comitato per la Contraccezione gratuita e consapevole a Roma presenta i risultati della petizione e rilancia sull'uso della RU486. Intervista a Marina Toschi

Martedi, 11/09/2018 - II COMITATO PER LA CONTRACCEZIONE GRATUITA E CONSAPEVOLE è un sodalizio 'di recente conio' e assai combattivo, anche perchè conta sulla professionalità e sulle competenze di esperti/e di comunicazione, giornaliste e ginecologi, persone che conoscono benissimo la contraccezione e tutti i limiti culturali e le ipocrisie che continuano ad accompagnare un argomento decisivo tanto per la libertà delle donne quanto per la prevenzione di gravidanze indesiderate. L'obiettivo del Comitato è in sintonia con alcuni principi ispiratori della legge 194 e vede nella rimborsabilità dei mezzi contraccettivi uno tra gli strumenti decisivi per superare tabù e resistenze. Il Comitato è partito con una petizione che solo nei primi 2 mesi dell'anno ha raccolto più di 60.000 firme.
I rIsultati della prima fase della campagna sono stati presentati a Roma il 14 febbraio 2018 in una conferenza tecnica che, oltre a presentarel'Atlante della Contraccezione nel mondo, ha esaminato le concrete possibilità di realizzazione della proposta alla presenza di rappresentanti istituzionali, delle Società scientifiche di ginecologia e ostetricia ospedaliera e territoriale e di ricercatrici Europee.
Ora però il discorso si è allargato e si è formato recentemente un Comitato Moltopiudi194 che ha elaborato una seconda petizione sui temi della mancata applicazione della 194 in tema di aborto medico (per contatti: comitatocontraccezione@gmail.com).

Abbiamo raccolto alcune informazioni sull'iniziativa attraverso una delle promotrici, la ginecologa Marina Toschi, co-fondatrice di AGITE (Associazione GInecologi Territoriali).


Quali sono i prossimi appuntamenti previsti nell'ambito dell'iniziativa?
Venerdì 28 settembre a Roma (dalle ore 10 alle 14 nella Sala del Refettorio della Camera dei Deputati), in coincidenza con la Giornata inernazionale per l'aborto sicuro ci sarà una conferenza stampa per la presentazione delle due petizioni su cui sono state raccolte molte firme. La prima è quella per la gratuità della contraccezione la seconda per chiedere che la RU486 possa essere usata appieno anche in Italia fino a 9 settimane e anche nei Consultori ben attrezzati e collegati con gli ospedali.

Quali riscontri avete avuto dopo il lancio della campagna?
La contraccezione gratuita è facile da capire, difficile essere contrari! Sta già scritta nella legge sui Consultori e nella 194!
L’RU486 per l’aborto medico è un ancora poco conosciuta in Italia e più complicato da capire ..ancora molti si sbagliano con la contraccezione di emergenza che NON è abortiva... Quindi c'è da lavorare parecchio sulla divulgazione e la corretta informazione.

Chi sono i componenti del Comitato Moltopiudi194?
Donne e uomini di tutta Italia e di tutte le età, molte ginecologhe ma anche ricercatrici, militanti, donne che da sempre lottano per il diritto di scelta sulla maternità. Persone che vorrebbero che l’Italia fosse un luogo dove le conoscenze scientifiche siano usate per il benessere delle persone, per avere una sessualità libera e consapevole.

Sulla base della sua lunga esperienza nel Consultorio, perchè in Italia continuano ad esserci tante resistenze nel parlare della sessualità e della contraccezione?
Perché siamo un paese in cui ancora regna il maschilismo. Perché non vi è cultura scientifica e le donne hanno ancora paura degli ormoni. Pensa quanto conta l’empowerment femminile: in Sardegna , dove le donne da secoli hanno in mano le scelte e l'accesso al denaro, l’uso della pillola è a livelli europei....

Quali soggetti dovrebbero essere investiti di tale ruolo?
Importante ora è ottenere dall’AIFA e dal nuovo governo che queste 2 cose semplici, fattibili e poco costose, facciano diminuire le IVG in assoluto e quelle chirurgiche in particolare, riducendo l'obiezione di coscienza nelle strutture pubbliche.

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Non tornare indietro: molto più di 194!
Roma, 28 settembre 2018
Sala del Refettorio della Camera dei Deputati
Via del Seminario, 76

Il programma

10.00-10.30 Registrazione

10.30-10.45 Saluti e ringraziamenti alle autorità presenti

10.45-11.20 Contraccezione gratuita e consapevole per tutelare la salute della donna e i diritti riproduttivi
Marina Toschi – vicepresidente dell'Associazione Ginecologi Territoriali

11.20-12.00 Rimuovere i limiti ingiustificati all'aborto farmacologico per tutelare l'appropriatezza e la libertà di scelta
Mirella Parachini – ginecologa responsabile del servizio IVG dell'Ospedale San Filippo Neri di Roma - past president della Federazione Internazionale Operatori di Aborto e Contraccezione

12.00-12.15 Dibattito e domande dal pubblico

12.15-12.30 L'accesso alla contraccezione in Italia
Emilio Arisi – presidente della Società Medica Italiana per la Contraccezione

12.30-12.45 Contraccezione gratuita: l'esperimento della Regione Emilia Romagna
Elena Castelli – funzionaria del Servizio Assistenza Territoriale della Direzione Generale Cura della persona, salute e welfare della Regione Emilia-Romagna

12.45-13.00 Le tecniche in uso in Italia per l'Interruzione Volontaria di Gravidanza e la contraccezione post IVG
Giovanna Scassellati – responsabile UOSD Interruzioni Volontarie di Gravidanza dell'Azienda Ospedaliera San Camillo Forlanini di Roma

13.00-13.15 L'accesso all'IVG nelle Regioni del Sud Italia
Carla Ciccone – ginecologa di Avellino

13.15-13.30 Verità e bugie sulla sindrome post abortiva
Federica di Martino – psicologa femminista dell'Associazione Human Gender e del Collettivo Autodeterminiamoci di Salerno

Moderatrici: Eleonora Cirant, Maria Cristina Valsecchi


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