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FUTURE FILM FESTIVAL  di BOLOGNA - III Giornata  - di Maria Cristina NASCOSI SANDRI

FUTURE FILM FESTIVAL di BOLOGNA - III Giornata - di Maria Cristina NASCOSI SANDRI

Iniziano i grandi film d'animazione Anche ANGELINA JOLIE tra le produttrici

Giovedi, 31/05/2018 - Si è ormai entrati nel vivo del XX FUTURE FILM FEST.
Oggi ancora due i film per l' Omaggio al regista Isao Takahata, sodale del grande Miyazaki: Ricordi struggenti, il cinema di Isao Takahata , il primo nel pomeriggio alle 16.00 ( al Lumière), I miei vicini Yamada del 1999.
Il secondo la sera, ore 20.15 (al Lumière) La storia della principessa splendente del 2013. Direttamente dal folklore giapponese, l'ultima opera di Takahata, nominata agli Oscar 2015 per il miglior film d'animazione, è il coronamento di un'intera vita artistica. Indimenticabile la corsa disperata della protagonista, una delle scene più travolgenti mai viste in un film d'animazione.
In concorso quattro lungometraggi (Platinum Grand Prize), Un homme est mort ( Olivier Cossu, Francia, 2017), davvero imperdibile.
E' un film che fa riferimento ad un episodio tragico della storia del Dopoguerra francese la morte dell’operaio Édouard Mazé, ucciso il 17 aprile 1950 durante una manifestazione. Tratto dall’omonimo fumetto di Étienne Davodeau e Kris, racconta anche della vita quotidiana di una città in ricostruzione: uno dei punti chiave del film è l’atmosfera che ne emerge, precaria, fatiscente, arricchita da un' ottima glossa sonora. Per un’ora lo spettatore è immerso in un periodo oscuro della storia di Brest, ancor oggi l'importante porto della costa nord occidentale della Francia, un periodo di rovine, in cui la vita è troppo costosa e gli operai scioperano e chiedono “pane, pace e libertà”. Il film - piacerebbe a Ken Loach - è un raro esempio, vista anche la tecnica usata, di storia, di socio-cronaca, un plot impegnato sul mondo del lavoro e degli uomini. Poi alle 18,15 sempre al Lumière, dalla Corea del Sud un film d'animazione duro ed emozionante, in cui l'ingenuità del tratto contrasta intelligentemente con la cruda disanima dell'animo umano in anteprima Italiana, My Dogs, Jinjin and Akida di Cho Jong-duck del 2016. Il terzo, sempre in Anteprima Italiana, diretto da una pluripremiata regista, Katrin ROTHE, animato 'virtuosamente' in cut-out animation, è un originale e necessario punto di vista su uno degli eventi che hanno cambiato il mondo.
Da vedere poi 1917 the real October ( 1917 – Der wahre Oktober - Germania, Svizzera, 2017).
Nel 1917 in Russia scoppia la Rivoluzione d’Ottobre. Il documentario narra di quei giorni epocali attraverso il punto di vista di 5 grandi artisti del tempo: lo scrittore Maxim Gorky, il pittore Kazimir Malevich, il poeta Vladimir Mayakovsky, il critico e pittore Alexandre Benois, la poetessa, saggista e scrittrice Zinaida Nikolayevna Gippius.
Quarto e ultimo della giornata, The Breadwinner di Nora TWOMEY (Irlanda, Canada, Lussemburgo, 2017), tratto dal bestseller Sotto il burqa di Deborah Ellis, fortemente voluto dalla 'anche' produttrice ANGELINA JOLIE per il suo denunciare la condizione delle donne nell’Afghanistan del Taliban.
Infine grandissima anteprima nel pomeriggio, dalla Francia, Les garçons sauvages di Bertrand Mandico (2017), primo lungometraggio di un grande regista di corti sperimentali. E' una fiaba nel più cupo stile noir in grado di evocare 'classici' come Il Signore delle mosche, il capolavoro del 1963 di Peter Brook, tratto dall'omonimo testo letterario di William Golding o La Morte corre sul fiume, altro vero capo d'opera del 1955 diretto da Charles Laughton, alla sua prima ed unica regia ( lui attore inglese dall'Old Vic dotato di viscerali corde performative), dal romanzo The Night of the Hunter di Davis Grubb. Il film ha vinto numerosi premi internazionali, tra cui uno alla Settimana della Critica della Mostra Internazionale del Cinema di Venezia 2017.

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