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IL MISTERO DELLA MARSIGLIESE

IL MISTERO DELLA MARSIGLIESE

Una commedia musicale da non perdere sul mistero dell'Inno della Marsigliese, con temi sociali, storici e battute divertenti.

Mercoledi, 02/05/2018 - Una commedia musicale prodotta da Silvestro Farinelli, con musiche di Davide Pistoni, testi di Avio Focolari. La regia attenta di Pier Luigi Nicoletti con l’aiuto regista Valerio Rota. I costumi di Paola Nicoletti e Tina De Marco. Tecnico audio Giuseppe Fischetti. La sensibilità di Paola Nicoletti proviene anche dal suo lavoro di scrittrice. “Raccontami il mare che hai dentro”, il suo nuovo libro come inno alla vita attraverso l’amore.
Il cast degli attori: il noto attore Avio Focolari nel ruolo del compositore Giovanni Battista Viotti, Simonetta Milone, la governante del compositore Madame Purell, Daniela Rosci, la contessa di Montgrult e cartomante per diletto, Maurizio Melaragni, Ciro, musicista e tuttofare di Viotti, Riccardo Buttarini, il Bagatto o Mago –carta dei Tarocchi-, Maurizio Canforini, in Claude- Joseph Rouget de Lisle, mediocre musicista, Francesca Romana Verzaro in Adeline la panettiera, Valerio Rota, gendarme, Marize De Souza, ballerina, Jean Michel Danquin, ex schiavo Arnù Batou e ballerino, il bambino Matteo Serarcangeli nel piccolo Robespierre, Annalisa Marcone nel doppio ruolo dei musicisti Antonio e Clotilde Bartolomeo Bruni.

Una commedia musicale divertente e raffinata allo stesso tempo, come degli autentici professionisti sanno proporre a un pubblico desideroso di divertirsi senza rinunciare alla scoperta dei talenti e di testi colti, ironici, ritmici, come lo spettacolo rivela nella sinergia delle Arti, parole, coreografie, sceneggiature, bellissimi costumi, testi musicali, composizioni, danza con l’autentica creatività.
Giovanni Battista Viotti, noto violinista e compositore italiano -piemontese di umili origini ma di grande talento- ebbe modo di realizzarsi a Parigi, dove si vantava a quel tempo un’ampia attività concertistica. La sua composizione più nota fu “Tema e variazioni in do maggiore” scritta probabilmente nel 1781. In pratica “La Marsigliese”, l’inno francese attribuito erroneamente a un altro compositore, Claude-Joseph Rouget de Lisle, subito dopo la fuga dei talenti musicali verso i propri paesi di origine a causa della Rivoluzione francese. All’epoca i mezzi di comunicazione erano pressoché inesistenti! Soltanto da poco tempo si è sollevata la diatriba tra Italia e Francia sul vero autore dell’Inno.
In questa commedia musicale tutto si risolve all’ombra dell’occulto con trovate originali e divertenti. Il francese che sottrae la composizione al nostro violinista italiano è rappresentato come un imbroglione guidato dai poteri occulti del Bagatto, che al contrario del significato classico dei Tarocchi -cioè il simbolo della vita e dello spirito universale, il principio di tutto, l’Io-volontà- si propone nella commedia in Alchimista mosso soltanto da una forza interiore volta a manipolare la grande Opera. Così la bontà e l’ingenuità di Viotti vengono sopraffatte dalla mediocrità e dal destino asservito ai poteri forti. A nulla servono le sue intuizioni e le visioni predittive per salvare la sua creatività con la promettente carriera di grande artista. I sogni di gloria sono minati dalla sua stessa paura-dipendenza verso l’occulto. E’ come se l’onnipotenza luciferica si sostituisse alle forze positive dell’Io cosciente e del simbolo della rappresentazione del Bene.
La fantasiosa trama è arricchita dal talento degli attori, tutti fantastici e brillanti nelle loro variegate interpretazioni. Spicca Avio Focolari, già noto al mondo per il suo fischio che accompagna le colonne sonore dei film di Sergio Leone, per la sua brillante carriera di attore teatrale, offre anche in questa commedia il meglio di sé, fino a donare con i suoi testi impulsi per un teatro a sfondo sociale. L’autentica accoglienza di Viotti per lo schiavo senegalese Arnù Batou, nella vita Jean Michel Danquin, attore e ballerino eccezionale, puntualizza già nel ‘700 la contrapposizione tra senso cristiano della vita e paura dell’altro, del nemico che usurpa il nostro vuoto interiore…
Tra temi sociali, storici, musiche, battute divertenti e Arte spicca la danza di Jean Michel, una vera armonia del corpo come globalità dei linguaggi, un fluire di energia vitale dove il fisico non ha confine con l’Anima e lo Spirito, dove l’essere è senza età! I ruoli divertenti sono certamente quelli dei servitori, della governante Madame Purell, un’attrice che ricorda Pupella Maggio per la sua brillante autenticità e capacità interpretativa, come quella di Ciro, il musicista tuttofare di Viotti, nella vita Maurizio Melaragni, attore di peculiare comicità. Divertente la figura di Daniela Rosci, grande interprete di Dario Fo, che in questa commedia è nel ruolo della contessa di Montgrult, cartomante per ammaliare il suo adorato violinista, fraintendendo un’attenzione inesistente da parte dello stesso Viotti. Affascinante il doppio ruolo di Annalisa Marcone (già premiata al livello nazionale come migliore attrice non protagonista con il Premio Mecenate 2016), in questa commedia nei ruoli dei fratelli Antonio e Clotilde Bartolomei Bruni. Una parte divertente per la sua brillante capacità timbrica e scenica. Bellissima la canzone dove interpreta i due ruoli di baritono-soprano! Importante la rivelazione del suo travestimento: le donne musiciste in Italia non potevano esibirsi in pubblico mentre in Francia era già permesso. La lotta per la parità dei diritti è ancora un cammino lungo da percorrere e mai scontato.
Un cast favoloso per una serata all’insegna del divertimento intelligente e raffinato!

Roma, Teatro degli Eroi dal 30 Aprile al 6 Maggio

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