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Noa, musica di poesia e di lotta per i diritti delle donne

Noa, musica di poesia e di lotta per i diritti delle donne

Intervista a Noa, che ha conquistato il pubblico internazionale con la sua voce coinvolgente e con un messaggio per le donne: "Il mondo ha bisogno di te ... Vai, Ragazza !!"

Lunedi, 03/04/2017 - "You are strong, wise, beautiful, wonderful, you are absolutely unique, creative, curious, passionate, compassionate, you are a problem solver and an innovator, a giver and nurturer of life, you are FREE and don’t let ANYONE boss you around. The world needs you… Go, Girl!! )"

Ecco il messaggio di Noa alle donne. (traduzione in calce*)



Israeliana di origine yemenita, Achinoam Nini nasce in Israele, ma già a due anni, sotto la spinta delle ostilità nel suo Paese, si trasferisce con la famiglia negli Stati Uniti dove vivrà fino all'età di diciassette anni, quando decide di tornare in Israele e prestare servizio militare. È in questa occasione che conosce il futuro marito, un medico. La sua carriera di cantante comincia nel 1991 e da allora, in coppia con il chitarrista Gil Dor, Noa conquista il pubblico internazionale con la sua voce coinvolgente, la sua musica poliedrica e il suo impegno sociale a favore delle categorie oppresse. Canta in varie lingue, attinge a diversi generi musicali. In Italia è conosciuta, tra l'altro, per l'interpretazione di 'Beautiful that way', la colonna sonora del film di Roberto Benigni 'La vita è bella', nonché per l'album di rassegna di canzoni napoletane 'Noapolis'.

Noa ha accettato di rispondere ad alcune domande per le lettrici e i lettori di NOIDONNE.



Il suo è un background multiculturale grazie alle origini della sua famiglia e alla sua esperienza di vita in Israele e negli Stati Uniti. Che cosa significa il concetto di multiculturalismo per lei ed è possibile secondo lei vivere insieme pacificamente nell'era della globalizzazione, al giorno d'oggi?

Multiculturalismo significa semplicemente un'espansione di identità. In passato, l'identità delle persone era molto molto specifica. Aveva a che fare con la loro tribù, il loro villaggio, la loro lingua, la loro religione o i costumi, e chiunque altro era il nemico. Il villaggio globale ci ha permesso di estendere la nostra identità per includere molte più persone e luoghi, lingue e idee che possiamo considerare nostri in maniera molto più sfumata. Le tendenze pericolose dell'umanità odierna sono quelle che contrastano il senso di identità arricchito e ampliato e mirano ancora una volta a separarci gli uni dagli altri ... ma, a mio parere falliranno. Abbiamo già mangiato dall'albero della conoscenza e non si può tornare indietro.



Come esprime la sua doppia identità, e la doppia nostalgia ad essa legata, nella sua musica?

Mescolo lingue e stili, scrivo testi che spesso riflettono una ricerca di conoscenza, di comprensione, empatia, identità ... Sono curiosa e libera nel mio approccio alla scrittura di brani e all'esibizione in pubblico...mi piace scavare in profondità in punti sensibili. E sono anche attratta dall'interpretazione di materiale che tocca i temi che mi interessano, quello degli immigrati, ad esempio, come nelle belle canzoni napoletane.



Alla luce delle ondate di violenza contro le donne cui assistiamo ovunque, il nostro mondo è un luogo in cui le donne sono libere di vivere e di esprimere se stesse e cosa possiamo fare in modo che esso lo diventi?

La misoginia, l'odio verso le donne e la violenza contro di loro sono sempre stati parte della condizione umana. Questa è una grande disgrazia e una vergogna per l'umanità. La differenza oggi è che siamo CONSAPEVOLI di ciò, la violenza è davanti ai nostri occhi, la vediamo, ne sentiamo parlare, ne leggiamo, siamo scioccati dalle sue proporzioni e dalla semplice crudeltà con cui è accettata presso tante culture e religioni , comprese le più “avanzate”, purtroppo. L'odio verso le donne, la guerra che gli uomini hanno condotto contro le donne in una miriade di modi disgustosi, accomuna l'umanità attraverso epoche, continenti, razze e religioni. Si tratta di qualcosa che noi donne abbiamo combattuto per secoli, e dobbiamo continuare a combattere, con qualsiasi mezzo a nostra disposizione, con tutta la nostra forza di volontà.



In passato, le donne hanno dovuto lottare per vedere riconosciuti i propri talenti artistici in ogni campo, qual è il ruolo delle artiste al giorno d'oggi a suo parere e in che misura il suo essere donna influenza la sua carriera artistica?

Sono cresciuta in una famiglia che mi ha molto sostenuta e non mi ha fatto mai sentire inferiore a mio fratello o a qualsiasi uomo. Al contrario. I miei genitori, de educatori, mi hanno sempre fatto sentire speciale e mi hanno dato gli strumenti per realizzare i miei sogni. Per questo sarò loro eternamente grata. Sono consapevole che molte donne non sono così fortunate. Tuttavia, le donne oggi hanno un enorme impatto su ogni campo della vita. Ma questo è solo l'inizio.



Il suo prossimo progetto musicale è una reinterpretazione della musica di Bach: qual è il messaggio contenuto in questo approccio alla musica classica?

Il progetto prevede anche altri compositori, ma un posto speciale è riservato a Bach, che adoro. L'idea è di prendere questi bellissimi brani e di crearne canzoni... le parole sono il contributo più importante, poi ci sarà l'arrangiamento e l'esecuzione. Quanto ai messaggi? Non sprecherò il tempo di nessuno con dei “bla, bla” ... Non l'ho mai fatto, non ho motivo per iniziare ora. Sono entusiasta di questo progetto.



È sempre stata aperta a diversi linguaggi musicali e a cantare in diverse lingue. Come contribuisce la musica secondo lei a superare le barriere comunicative?

La musica ha un potere enorme di aprire e penetrare il cuore e la mente. La maggior parte della musica lo fa in maniera positiva (non tutta ...). In questo momento, le persone sono più inclini alla solidarietà, alla comprensione di quanto abbiamo in comune ... meno inclini alla paura, alla rabbia, alla diffidenza e ai pregiudizi. La musica nobilita e dà potere alle persone le quali, a loro volta, possono cambiare il mondo.



Questa potrebbe sembrare una domanda obsoleta, ma resta ancora una questione cruciale per lo sviluppo individuale delle donne: come riesce a conciliare la sua carriera e la vita familiare?

Non è una domanda obsoleta, al contrario! Grazie per avermelo chiesto. Questa “azione di equilibrio” è stata la grande sfida della mia vita! Io uso “tecniche multiple”: 1) tanti compromessi, non si può avere tutto. Non si può essere la madre perfetta, se si desidera una carriera, e inoltre non esiste qualcosa come una madre perfetta. Anche se la carriera risente della decisione di avere figli, ci si guadagna così tanto come essere umano che si finirà per TORNARE alla carriera arricchendola enormemente. È una bella e strana simbiosi; 2) tanta indulgenza, in primo luogo nei confronti di me stessa, poi di tutto quanto intorno a me; 3) tanto aiuto ... da qualsiasi parte riesca ad averlo! La famiglia, gli amici, aiuti a pagamento, qualsiasi cosa! Dio benedica il mio meraviglioso marito e i miei genitori che mi sono di grande sostegno! 4) tanta improvvisazione, non si può essere troppo rigidi, altrimenti si crolla! Essere una musicista jazz mi serve anche a questo; 5)tanto senso dell'umorismo... Dio, senza questo io sarei morta! ... e, soprattutto, 6) tanto AMORE ... a tonnellate. La maternità è stato il grande viaggio della mia vita, la grande università ... è proprio tanto difficile, ma se dovessi scegliere, rifarei TUTTO di nuovo!



Ha un messaggio per le donne del mondo?

*Donna, sei forte, saggia, bella, meravigliosa, sei assolutamente unica, creativa, curiosa, appassionata, compassionevole, sei in grado di risolvere i problemi e di avere idee innovative, puoi dare la vita e nutrirla, sei LIBERA e non permettere a NESSUNO di comandarti. Il mondo ha bisogno di te ... Vai, Ragazza !!



Grazie, Noa, per le tue risposte e per la tua musica!

Giovanna Pandolfelli

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