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Sarzana, Festival della mente: le scienziate e la robotica

Sarzana, Festival della mente: le scienziate e la robotica

Nuove tecnologie e Intelligenza Artificiale al Festival della Mente di Sarzana (30 agosto-1 settembre 2019)

Mercoledi, 24/07/2019 - Riceivamo e pubblichiamo

Nell’incontro I robot del futuro e le piante in programma al Festival della Mente di Sarzana domenica 1 settembre alle ore 15 in piazza Matteotti, la biologa Barbara Mazzolai – inclusa nel 2015 da Robohub, la maggior comunità scientifica internazionale degli esperti di robotica, tra le 25 donne più geniali del settore – parlerà di come i robot del futuro potrebbero prendere a modello proprio le piante. La tecnologia sta, infatti, studiando le strategie di comunicazione chimica, di movimento e di difesa dei vegetali per trasferirle in macchine all’avanguardia al servizio dell’umanità. L’inventrice del plantoide illustrerà l’importanza di un futuro ecosostenibile reso possibile dall’unione di biologia e tecnologia, settori in grado di indagare i misteri della natura.


Barbara Mazzolai, biologa con un dottorato di ricerca in Ingegneria dei microsistemi e un master internazionale in Eco-Management alla Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, dirige il Centro di MicroBioRobotica dell’Istituto Italiano di Tecnologia di Pontedera (Pisa). Nel 2012 è stata coordinatrice del progetto europeo che ha dato vita al primo robot pianta al mondo – il plantoide – capace di riprodurre il comportamento delle radici. Attualmente è a capo del progetto GrowBot per la creazione di robot in grado di arrampicarsi e adattarsi all’ambiente circostante, così come fanno le piante. Con Longanesi ha recentemente pubblicato La natura geniale.






Nell’incontro Il nostro futuro con l’Intelligenza Artificiale, in programma al Festival della Mente di Sarzana sabato 31 agosto alle ore 10 al Canale Lunense, Francesca Rossi, global leader sull’etica dell’Intelligenza Artificiale dell’IBM, parlerà delle conseguenze positive e negative dello sviluppo delle nuove tecnologie. In particolare, affronterà il tema dell’Intelligenza Artificiale (IA) e delle linee etiche da adottare per indirizzarla in direzioni benefiche per gli individui, la società e l’ambiente.

Francesca Rossi lavora nell’ambito dell’IA da più di trent’anni e ha pubblicato circa 190 tra articoli scientifici in riviste e convegni internazionali. È stata docente di Informatica presso l’Università di Padova. È fellow dell’Associazione europea dell’IA (EurAI) e di quella internazionale (AAAI), e partecipa a numerose iniziative riguardo l’etica dell’IA, quali il Future of Life Institute, il Leverhulme Centre for the Future of Intelligence, la Partnership on AI, e il gruppo di esperti di IA della Commissione Europea. Sarà il general chair del convegno AAAI 2020 (Association for the Advancement of Artificial Intelligence), il più grande convegno mondiale sull’Intelligenza Artificiale. A fine agosto esce per Feltrinelli Il confine del futuro. Ci possiamo fidare dell’Intelligenza Artificiale?



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