Violenza di genere

Modena

I trent’anni della Casa delle donne

Nel 1978 le donne occuparono i locali di via del Gambero. Presto sarà aperta la nuova sede di Villa Ombrosa

Daniela Ricci

Inaugurazione Casa delle Donne, 1991

Era il 23 giugno 1978 quando i collettivi e i gruppi femministi occuparono, con la “Festa di una notte d’estate”, i locali di Via del Gambero a Modena, attuale sede della Casa delle Donne. Fu un momento di incontro in un clima di festa per far crescere il consenso intorno alla richiesta dei locali avanzata da tempo alla città. Nel novembre 1978 il Comune formalizzò l’accordo per la gestione della struttura con il Circolo Casa delle donne, nel frattempo costituito dai collettivi e dai gruppi. Da allora sono passati trent’anni. Le associazioni femminili modenesi hanno celebrato l’anniversario quest’anno con una nuova edizione della “Festa di una notte d’estate” che si è svolta a giugno, festeggiando, allo stesso tempo, la nuova Casa delle Donne per la quale il Comune di Modena ha destinato lo stabile di Villa Ombrosa. Dal 1978 la Casa delle Donne di via del Gambero ha visto la nascita di molte associazioni e la crescita di un complesso di strutture, servizi, attività, esperienze, relazioni finalizzate a dare voce ed autorevolezza al pensiero delle donne e della differenza di genere, con riferimento alla storia e alle lotte di emancipazione e liberazione della donna, e al lavoro in rete per contribuire al processo di costruzione dei diritti di cittadinanza per chi è nata in Italia e per chi è nata altrove, attraverso gesti ed azioni di scambio, integrazione, valorizzazione ed ascolto della libertà femminile. Nel ’90 fa il suo ingresso nella Casa l’UDI, a breve tempo nasce l’Associazione Gruppo contro la violenza alle donne che darà vita al Centro per donne che hanno subito violenze e più tardi, alla Casa delle Donne Migranti “Semira Adamu”. Alcuni anni dopo viene creata l’associazione Donne nel Mondo e, da gruppi omonimi dell'UDI, nascono le associazioni autonome Gruppo Donna e Giustizia, Differenza Maternità e Centro Documentazione Donna. Le attività e le iniziative delle associazioni femminili modenesi hanno raggiunto in questi anni decine di migliaia di donne, e non solo di donne, di Modena ma anche della provincia e della regione. Dai corsi di preparazione per le neo o future mamme all’accoglienza e sostegno alle donne maltrattate alla individuazione dei nodi sensibili e problematici della condizione della donna nella nostra società; dalle iniziative e attività a favore dell’integrazione culturale alla conservazione della memoria documentaria; dai corsi di storia delle donne alle iniziative per favorire la partecipazione femminile alla vita collettiva, la realizzazione delle pari opportunità tra donne e uomini e l’attuazione dei diritti di cittadinanza della donna. Le associazioni femminili insieme rappresentano un rilevante punto di riferimento e di promozione di cultura, integrazione, servizi e solidarietà sociale. Proprio la loro crescita, dunque, ha condotto alla necessita di una sede più ampia, individuata dal Comune di Modena nell’edificio di Villa Ombrosa per il quale è previsto un intervento di ristrutturazione. Un nuovo luogo che le riunisse tutte era ormai indispensabile per creare continuità di lavoro, occasioni di collaborazione e per offrire risposte e servizi complessivi e plurali alle richieste.


(19 agosto 2008)

| 19 Agosto 2008







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