Dalla rete: Dal carcere: A Mano Libera

LEGGENDO E RILEGGENDO 'A mano L lbera'

Tornare alle pagine del libro 'A mano libera Donne tra prigioni e libertà': le impressioni di Rossella Ciani, la rilettura di Alina di Paola

inserito da Paola Ortensi

LEGGENDO E RILEGGENDO 'A mano Libera'.
Rileggendo 'Alina.....'
Spigolando tra le parole, le testimonianze i “racconti” che offre il libro ”A mano libera. Donne tra prigioni e libertà' ivocaboli legati l’uno all’altro divengono parole e pensieri nel loro affascinante inerpicarsi in ragionamenti, affermazioni e si consolidano in concetti. Ora che è possibile leggerli e dedicarvi un tempo libero dal “prepararli” organizzarli renderli le pagine della pubblicazione, voluta insieme a Tiziana, alla quale dico, con l’occasione, che senza di lei e la sua professionalità il libro non ci sarebbe stato ed è bene sottolinearlo; ogni lettura è una nuova scoperta e approfondimento. Tornando così alla mia libera e rilassata lettura il parametro che mi colpisce in un modo sempre nuovo è la profondità di tanti dei pensieri, brevi o lunghi che siano.
Direi che quasi tutti potrebbero divenire titolo o premessa di un lungo ragionamento che parte da lì e vive in rete con gli altri ma anche di vita propria e che risulta interessante “recensire “ uno per uno.
E’ Alina da cui comincio e riflettere. Le sue parole sono come pietre, come dice un antico adagio. Leggo e rifletto: “la prigione fisica da un tempo forzato, vuoto, in cui ti viene da pensare tante cose che fuori dal carcere, neanche volendo, avresti tempo di pensare. La liberta la dobbiamo avere ovunque“.
In una sintesi efficace Alina racconta di come la privazione del movimento costringe, persino controvoglia ma in una pressione irrefrenabile, ad attivare la mente regalando un tempo che fuori spesso non c’è, ma che in prigione chiama e s’impone.
Avendo conosciuto Alina mi viene da dire e tradurre quella sua importante affermazione: “La libertà la dobbiamo avere ovunque”. La sua scoperta sembra portarla a mettere a fuoco che quel lavoro nuovo del pensiero, l’inedito della mente permette di aprire,inediti spazi di libertà, seppur solo del pensiero ; motore possibile , però, di nuove scelte. E questa situazione ricordando Alina è il dono di una scoperta che viene da dentro , energia positiva che lavora a costruire ,talvolta, un tesoretto da attivare al meglio all’uscita dal muro di cemento. Paola Ortensi

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INFO  SUL LIBRO E PER ACQUISTARLO
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Mi è arrivato il libretto 'A Mano Libera'. Ma come è sottile, ho pensato... Poi ho cominciato a leggerlo, ed ogni riga mi procurava un'emozione. Allora mi sono detta, questo è un “librone” e va letto lentamente. Così ho fatto e voglio ringraziare tutte le donne che lo hanno scritto. D’istinto mi verrebbe voglia di scambiare mails con voi, ma so che non è possibile; allora ci scambiamo i pensieri. E’ stato importante per me riflettere sulle prigioni interiori. Mammamia!!, quante ne ho!!! Ve ne dico una sola, quella che mi sembra la più grossa: la solitudine. Vi voglio anche dire la cosa di me, che mi ha fatto più piacere: l’avere studiato fino all’Università. Poi sono anche fortunata, perché qualche persona con cui scambiare parole o fare un giro in bicicletta (vivo in Romagna, terra di biciclette) la ho. A questa punto, sono fatta così, vorrei cambiare discorso, perché i pensieri sono diventati pesanti. Cosa vi racconto? che anche il mio mondo è fatto di piccole cose e di piccoli impegni. La gatta Minù mi sta guardando, la lavatrice ha ormai finito ed il bucato è da stendere, il pranzo è da preparare. Vi abbraccio tutte e vi ringrazio ancora per il “regalo” che ci avete fatto donandoci i vostri pensieri. Rossella

 

| 19 Giugno 2017





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