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Successo per “Le Vie del Cinema, da Cannes a Roma e in Regione”

La storica rassegna ha portato nelle sale di Roma e dintorni, in anteprima, alcuni fra i più bei film presentati alla 70esima edizione del Festival di Cannes.

inserito da Elisabetta Colla

Come ogni anno si è rinnovato l’appuntamento con la bella manifestazione “Le Vie del Cinema, da Cannes a Roma e in Regione”, alla sua 21esima edizione, promossa da ANEC Lazio con la consolidata collaborazione di Regione Lazio e CityFest - Fondazione Cinema per Roma, che rende possibile, ad un vasto pubblico di Roma e del Lazio, la visione di alcuni ottimi film provenienti direttamente dal 70° Festival di Cannes. Molte di queste pellicole, è inutile dirlo, non arriveranno mai nelle sale italiane, (o ci transiteranno fra molti mesi e per un tempo troppo breve) e dunque è ancor più meritevole una rassegna che offre ai cittadini affamati di cinema e cultura una così interessante proposta di livello internazionale.

Lo stesso Nicola Zingaretti, Presidente della Regione Lazio, presente alla conferenza stampa dell’evento, nel sottolineare come la Rassegna rappresenti una concretissima opportunità culturale, all’interno di un’offerta di respiro internazionale, portando sullo schermo film che difficilmente sarebbero visti nelle sale a breve, sottolinea come essa corrisponda al modo più adeguato di promuovere la forza del cinema (e dell’industria cinematografica) come motore di internazionalizzazione della cultura. “Dobbiamo aiutare chi proietta i film nelle sale - ha aggiunto Zingaretti - e prestare più attenzione a questa filiera. Il nuovo slogan che abbiamo creato è: ‘La Regione Lazio c’è’. In alcuni momenti è importante dare la prospettiva di esserci. Il Festival da Cannes a Roma e in Regione (aggiunta doverosa) risponde a questa sfida culturale che parla a tante persone, perché anche chi non vive a Roma è attratto dalla promozione culturale. Oggi la Regione Lazio con 22 milioni di investimenti è la seconda regione a livello europeo per il sostegno all’industria audiovisiva, seconda solo a Berlino Brandeburgo ed a Parigi l’Île-de-France”.

Numerosi i titoli proposti in cartellone, in anteprima assoluta, fra i più signficativi della Selezione Ufficiale (Concorso, Un Certain Regard e Fuori Concorso) e dalla Quinzaine des Réalisateurs, sezione particolarmente attenta alla scoperta di nuovi talenti.

Fra i film provenienti dal Concorso, il meritatissimo vincitore del Gran Premio Speciale della Giuria ‘120 battiti al minuto’ (‘120 battements par minute) di Robin Campillo, ispirato a una storia vera, che racconta con ritmo frenetico nascita ed imprese di Act Up, un'organizzazione di attivisti anni Novanta che richiamavano, con modi non sempre ortodossi ma sicuramente efficaci (lancio di sangue finto nelle sedi opportune) l’attenzione dell’opinione pubblica e delle case farmaceutiche sulla necessità di prevenzione dell’AIDS, sulle conseguenze della sieropositività e sull’importanza di condividere i risultati delle ricerche ed emettere farmaci salva-vita (i primi, ancora in via sperimentale) in maniera rapida ed a buon mercato, perché di Aids si moriva, ancora giovani e in modo tragico e veloce.

Altri film presentato alla rassegna dal Concorso di Cannes: il vincitore del Premio della iuria ‘Loveless’, del regista russo Andrey Zvyagintsev, un dramma familiare, specchio di una società cinica ed egoista, in cui una coppia di genitori divorziati deve fare i conti con la scomparsa improvvisa del figlio dodicenne., ed il biopic ‘Le Redoutable’, ultimo film del Premio Oscar Michel Hazanavicius (‘The Artist’), con Louis Garrel che interpreta Jean-Luc Godard.

Infine il nuovo, attesissimo film del Premio Oscar austriaco Michael Haneke ‘Happy End’, che ha registrato un grande successo di pubblico ‘chiudendo’ la manifestazione in bellezza: l’opera descrive, attraverso una grande e disgregata famiglia, la società alto-borghese in Francia (e in Europa), con un occhio crudele che non risparmia neppure i bambini, alle prese con i cambi inter-generazionali, con l’immigrazione massiccia, con i sensi di colpa per la propria avidità e ricchezza, e con attori cult quali Isabelle Huppert e Jean-Louis Trintignant, che impreziosicono il film.
Mancava all’appello il film ‘The square’ vincitore della Palma d’Oro, perché il regista Ruben Östlund, ha deciso di ritoccarne la lunghezza e non poteva circolare l’edizione precedente.
Dalla sezione Un Certain Regard è stato presentato il film italiano ‘Dopo la guerra’, pellicola sul terrorismo e le sue conseguenze, diretta della brava regista Annarita Zambrano, già recensita da Noidonne.

Presentati Fuori Concorso e inseriti in rassegna anche il misterioso ‘How to Talk to Girls at Parties’ del regista statunitense John Cameron Mitchell con Elle Fanning e Nicole Kidman, vincitrice del premio speciale per il 70° anniversario del Festival, e l’inquietante ‘Les fantômes d’Ismaël’ film che ha aperto il Festival, scritto e diretto da Arnaud Desplechin, con Marion Cotillard, Charlotte Gainsbourg e Mathieu Amalric.

Numerosi i titoli provenienti dalla Quinzaine Des Réalisateurs, fra cui il vincitore ‘The Rider’, di Chloe Zhao, premiato con L’Art Cinema Award, ‘L’amant d’un jour’ di Philippe Garrel vincitore del Premio SACD degli autori francesi, ‘Nothingwood’, documentario diretto da Sonia Kronlud, ‘Patti Cake$’, brillante esordio del regista americano Geremy Jasper e l’italiano ‘L’intrusa’, opera seconda di Leonardo Di Costanzo.

Le sale coinvolte sul territorio romano sono state l’Eden, il Fiamma e il Giulio Cesare, ma hanno aderito all’iniziativa anche il cinema Etrusco di Tarquinia, il Palma di Trevignano e il Corso di Latina, per estendere l’offerta culturale oltre i confini della capitale. Tutti i film sono stati proiettati in versione originale con i sottotitoli. La manifestazione ha beneficiato anche del sostegno della SIAE.

| 19 Giugno 2017





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