Noidonne e Cooperativa Libera Stampa Una breve storia

Scrivono per noi »

Nel panorama editoriale italiano ed europeo la Cooperativa Libera Stampa e 'noidonne' rappresentano un raro esempio di continuità editoriale e imprenditoriale che dal 1944 racconta - con espressioni professionali di alto livello e con attenzione alle novità nazionali ed internazionali - le attività, i pensieri e i movimenti delle donne.

LE ORIGINI. La prima edizione legale (o quasi) di Noi Donne - sotto la direzione di Marina Sereni - risale al 1937 a Parigi come espressione dell'associazione (facente capo all'Unione popolare) che raccoglieva le donne antifasciste emigrate in Francia. In Italia, durante la Seconda Guerra mondiale, sono numerose le edizioni regionali precedenti la Liberazione e di cui Marisa Rodano - in un reprint del 1978 - ricorda: 6 numeri in Piemonte diretti da Camilla Ravera, 5 in Liguria, 11 in Lombardia diretti da Rina Picolato e G. Barcellona, 1 in Friuli, 8 in Emilia, 1 in Toscana diretto da Dina Ermini e 2 in altre località. Non sempre si trattava di giornali stampati, anzi spesso le pagine erano scritte a macchia e poi pazientemente copiate a mano più e più volte.

1944: INIZIA IL CAMMINO. Noi Donne esce dalla clandestinità a partire dal luglio 1944 ed è stampato a Napoli sotto la direzione di Laura Bracco e con l'infaticabile apporto di Nadia Spano e la collaborazione di Rosetta Longo. Già al terzo numero redazione e amministrazione sono trasferite a Roma e a Laura Bracco si affianca Vittoria Giunti, insegnante che usciva dalla lotta antifascista clandestina. “Gli intendimenti con cui il giornale usciva – scrive Marisa Rodano – erano chiari: essere un giornale per tutte le donne, costituire un legame per tutte le energie femminili vogliose di battersi per sconfiggere il fascismo e partecipare direttamente alla costruzione di un’Italia diversa, far conoscere la lotta delle donne nell’Italia occupata, sollecitare nell’Italia liberata lo sviluppo di un movimento di donne”. La formula scelta è quella di un foglio politico che però non rinuncia a parlare di temi che “tradizionalmente le donne sono abituate a trovare nei periodici ad esse diretti: narrativa, moda, cucina...”. L’attenzione è dedicata alle lotte delle contadine per abolire la consuetudine feudale delle regalie dovute ai padroni o all’impegno fattivo delle donne per riaprire le scuole in una Roma distrutta dai bombardamenti. Inizialmente mensile, negli anni successivi la periodicità diventerà quindicinale e poi settimanale sotto la lunga direzione di Giuliana Dal Pozzo e di Miriam Mafai. Tornerà ad essere mensile nel 1981, mantenendo tale cadenza ancora oggi. Dal 1945 Noi Donne diventa rivista dell’UDI, rapporto che, pur sempre intenso, ha visto negli anni successivi cambiamenti delle modalità di relazioni tra l’UDI e l’impresa editoriale fino ad arrivare alla completa autonomia della testata percorsa negli anni ’90, scelta condivisa da entrambi i soggetti nell’ambito di una visione più “adulta” di riconoscimento reciproco e accompagnata da pratiche forti di relazione e collaborazione.

2000: noidonne NEL TERZO MILLENNIO. Il giornale arriva alle soglie del 2000 nel pieno di una pesante crisi finanziaria che è superata - dopo una profonda riorganizzazione - grazie ad un riassestamento interno e ad un riposizionamento nel mercato editoriale. Tale fase è stata espressione della generosità e professionalità che tante amiche hanno messo a disposizione di una rinnovata rete di contatti e contaminazioni avviata sotto la direzione di Tiziana Bartolini.

www.noidonne.org. Questo sito rappresenta un ulteriore impegno al servizio di un progetto editoriale di genere che vuole essere dinamico, aperto alle innovazioni tecnologiche e sensibile alle potenzialità che la rete telematica offre. L’edizione del sito è settimanale, ma gli spazi aperti alla ‘rete’ sono aggiornati continuamente, sia dalla Redazione sia autonomamente da chi si registra.

L’EDITORE. La Cooperativa Libera Stampa, costituita nel 1968, oltre ad editare il periodico Noi Donne ha svolto costantemente numerose altre attività realizzando prodotti editoriali, curando l'uscita di pubblicazioni e libri, promuovendo premi letterari e iniziative culturali. Collabora inoltre a progetti di comunicazione di livello nazionale ed europeo nei settori della formazione, delle politiche di genere e della cultura. Attuale Presidente della Cooperativa Libera Stampa è Maria Costanza Fanelli.

I PROGETTI E LE CAMPAGNE. ‘Il sogno di Roya e Alka’ - ideato e portato a conclusione nel corso del 2008 – ha inteso sostenere un progetto di lavoro di due giovani registe afghane che con molto coraggio documentano la vita, le fatiche e le violenze che le donne subiscono nel loro Paese. Grazie alla campagna che ‘noidonne’ ha lanciato è stata realizzata una raccolta fondi e sono state acquistate attrezzature, è stato organizzato un loro soggiorno in Italia durante il quale sono stati avviati contatti con la RAI, con Fabrica e con la Onlus Pangea. Nel corso del 2009, a seguito di ciò, sono maturati contratti di lavoro, importantissimi sia economicamente sia per sostenere l’immagine e l’autorevolezza delle due giovani registe nel loro Paese.
UDI (Unione Donne in Italia). ‘noidonne’ ha condiviso e sostenuto negli ultimi anni: “50E50 ... ovunque si decide” (campagna lanciata nel 2006 allo scopo di colmare lo scarto tra le reale presenza delle donne in Italia e la loro rappresentanza politica, che è culminata con la raccolta di 120mila firme per una proposta di legge di iniziativa popolare), ‘Quando decidiamo noi’ (comitato che promuove riflessioni e azioni a partire dalla precarietà femminile) e la Staffetta contro la violenza alle donne (ultimo atto in ordine di tempo della campagna ‘Stop al femminicidio’ di cui l’anfora è testimone che passa di mano in mano attraversando tutta l’Italia da novembre 2008 a novembre 2009).
Amici di Eleonora Onlus. ‘noidonne’ condivide gli obiettivi di questa associazione di volontariato nata in Campania e impegnata oltre i confini regionali in progetti di formazione, cura e attività socio-assistenziali a supporto delle famiglie dei pazienti in stato di coma o vegetativi. La sostiene quindi nell’opera di sensibilizzazione sui temi del fine vita promuovendo le sue iniziative attraverso attività di comunicazione.
 


DATI FISCALI:
Cooperativa Libera Stampa soc. coop
Sede Legale:Via Della Lungara 19 - 00165 Roma
Partita Iva: 00906821004
Registro Imprese di Roma C.F. 00488750589
Iscrizione REA: RM - 320838
Iscriz. Albo Soc. Cooperative: A 123282
Iscriz. al ROC: 6292
Registro nazionale della stampa noidonne 360
On line 145/2009

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