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‘Lady Nazca’: la signora delle linee. Un film ispirato a una storia vera

‘Lady Nazca’: la signora delle linee. Un film ispirato a una storia vera

La straordinaria storia della matematica e archeologa tedesca Maria Reiche, e del suo impegno nel decifrare in Perù una delle più importanti testimonianze archeologiche della storia umana. Nei cinema dal 12 marzo con Officine UBU.

Giovedi, 29/01/2026 - Ispirato alla storia vera di Maria Reiche, matematica, archeologa e traduttrice tedesca, naturalizzata peruviana, il film ‘Lady Nazca - La signora delle linee’, diretto da Damien Dorsaz, racconta al tempo stesso la vita e il lavoro di una donna eccezionale ed una scoperta archeologica di immenso valore, cui Maria dedicherà la sua esistenza - lo studio e la salvaguardia delle misteriose Linee di Nazca, uno dei più grandi enigmi archeologici della storia dell’umanità - con la tenacia di una scienziata visionaria e determinata e il desiderio di riscatto di chi vuole affermare il proprio posto nel mondo.

Il film, che sarà nelle sale italiane dal 12 marzo, distribuito da Officine UBU, tratteggia una figura di donna fuori dal suo tempo, solitaria, anticonformista, appassionata e indomita, come ricercatrice e come essere umano. Maria Reiche è interpretata da Devrim Lingnau, accanto a lei Olivia Ross e Guillaume Gallienne, in un racconto che intreccia passione scientifica, ricerca spirituale e desiderio di libertà.

Nata a Dresda nel 1903, Maria studia matematica, astronomia, geografia e lingue straniere presso l'Università tecnica di Dresda, imparando cinque lingue. Nel 1932 Maria fugge dalla Germania, lasciandosi alle spalle il suo passato, e si rifugia in Perù, dove inizia a lavorare come governante e precettrice per i figli del console tedesco a Cusco.

All'alba della Seconda Guerra Mondiale, mentre il fascismo si diffonde in Europa, Maria si guadagna da vivere come insegnante di matematica nella capitale, Lima, e si occupa anche di traduzioni scientifiche.
Anche in Perù si trova ad affrontare una realtà difficile, cercando di adattarsi a una società chiusa e conservatrice, per proteggere il legame con la sua compagna Amy.

La sua vocazione nella vita la attende più a sud della metropoli cosmopolita ed emerge solo quando, durante un’esplorazione nel deserto di Nazca, Maria si imbatte in qualcosa che cambierà per sempre la sua esistenza: delle misteriose linee e figure gigantesche tracciate nel terreno con precisione matematica, un enigma che cattura immediatamente la sua mente e il suo cuore. L'archeologo francese Paul D’Harcourt convince Maria a tradurre alcuni documenti per lui, che spera possano fornire indizi su un antico sistema di canali nella zona.

Allo scoppio della seconda guerra mondiale, nel 1939, la Reiche decide di restare in Perù e l’anno successivo incontra Paul Kosok, uno storico americano della Long Island University di Brooklyn che studiava gli antichi sistemi di irrigazione del Paese. Maria lo assiste nel prendere accordi con le istituzioni e nella sua ricerca. Durante un’escursione nel deserto, i due si imbattono in uno dei più grandi misteri della storia dell’umanità: linee e figure gigantesche tracciate nel terreno migliaia di anni fa con precisione matematica, che colpiscono profondamente Maria.

Nel 1940, la Reiche diviene assistente di Paul Kosok e collabora con lui per anni agli studi sulle Linee, cercando di determinare come siano state realizzate e, con più difficoltà, per quale scopo. Durante un volo, nel 1941, i due studiosi vedranno per la prima volta le linee e le figure di Nazca dall'alto.

Nonostante l’ostilità e l’indifferenza di molti, contro ogni previsione e contro tutti, Maria lega il proprio destino alle misteriose linee di Nazca e intraprende la missione di scoprirne il significato, decidendo di dedicarsi completamente alla misurazione, alla mappatura e alla protezione dei misteriosi geoglifi.

Giorno dopo giorno, in condizioni estreme, studia e documenta centinaia di queste figure, spinta dalla passione e dal voler portare a compimento una missione scientifica e umana: svelare il significato delle linee e preservarle dall’incuria di quei tempi, per decifrare e proteggere una delle più importanti testimonianze archeologiche della storia dell’uomo.
Inizia per lei un viaggio umano e scientifico che la metterà di fronte a enormi difficoltà, ma che le darà anche un senso di pace e di compimento.

Nel silenzio del deserto, Maria troverà il suo posto nel mondo. La compagna Amy Meredith, aiuterà sempre la Reiche nel suo lavoro, e si prenderà cura di lei, anche a causa del deterioramento della sua salute dovuto all'età e alla frequente esposizione al sole del deserto: Reiche soffriva infatti di malattie della pelle e arrivò a perdere la vista.

Anche se il suo lavoro ha ottenuto un limitato riconoscimento scientifico, la Reiche - che ha pubblicato libri i cui proventi ha devoluto alla protezione delle Linee - è stata ampiamente riconosciuta come la curatrice delle Linee e ha sempre vissuto nelle vicinanze per proteggerle. Ha ricevuto il riconoscimento di Doctor Honoris Causa dall'Universidad Nacional de Ingenieria di Lima.

Maria ha inoltre contribuito ad attirare l'attenzione nazionale e internazionale sulle linee di Nazca; il Perù ha infatti istituito una protezione ‘ufficiale’ delle Linee che, grazie alla sua instancabile opera, sono state prima dichiarate luogo protetto dal governo Peruviano e poi, nel 1994, Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO, consacrando il lavoro di una donna che ha cambiato per sempre la storia dell’archeologia.

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