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Anna Zanardi, mamma di Alex: 'un mondo senza limiti in uno spazio piccolissimo'. E oltre..

Anna Zanardi, mamma di Alex: 'un mondo senza limiti in uno spazio piccolissimo'. E oltre..

Il lascito di un 'combattente' che traendo forza dalle personali tragedie ha fatto della sua vita un esempio di amore e costruittiva generosità

Mercoledi, 06/05/2026 - Anna Zanardi, mamma di Alex: 'un mondo senza limiti in uno spazio piccolissimo'. E oltre..  / il femminile di giornata novantadue
Anna Zanardi, la mamma di Alex, intervistata dalla Repubblica, a poche ore dalla morte di suo figlio, ha donato risposte piene d’amore e dolore. Tale è nell'intervista la sua semplicità ed essenzialità da far pensare che forse lui ha ereditato da lei quel suo spirito sempre incisivo, positivo e costruttivo. Ed è tra le righe del racconto e delle emozioni trasformate in teneri ricordi e in carezze alla memoria di suo figlio, divenuto oggi l’amico riconosciuto di un’umanità senza confini, che la signora Anna ha ricordato una frase e un pensiero del suo “ragazzo” che sembra dare radici a quel modo di vivere di Alex, a quella sua energia potente che, come si conferma oggi alla sua morte, è andata oltre il mito contaminando migliaia di persone.
Alex o meglio Leone, in onore al suo secondo nome, ha trainato, guidato, contaminato - senza 'se' e senza 'ma' - con energia positiva e vitale un infinito numero di atleti, ma non solo, di persone, le più differenti e diverse, che lo hanno conosciuto o rapidamente incontrato.
Torniamo alla mamma di Zanardi e all’intervista raccolta mentre lei è di ritorno da Padova e del saluto al suo Alex, svoltasi a Castel Maggiore, dove lei vive ancora e dove lui è cresciuto e ha maturato i suoi sogni di bambino e ragazzo. Appena arrivata, al cancello di casa, dove c’è un giardino pieno di arbusti e siepi in fiore che adornano un cortile, mamma Anna ha raccontato che Alex aveva definito quel luogo ”un mondo senza limiti in uno spazio piccolissimo”. Una frase, un’idea che ben sintetizza e rappresenta la filosofia di quei pensieri e concetti di Alex Zanardi, che nel tempo seguito al suo primo terribile incidente del 15 settembre 2001 da pilota di Formula 1, abbiamo imparato a sentirgli esprimere per sè e per dare forza nello specifico a quegli atleti disabili, che proprio da lui avrebbero trovato la forza e le ragioni per divenire stelle luminose delle paralimpiadi. Tante le sue medaglie d’oro, e non solo, a cui ci piace affiancare quelle di Bebe Vio, la quale in questi giorni di dolore ha raccontato come proprio grazie a lui ha trovato la voglia e l’energia di misurarsi e, ricordiamolo, la forza di vincere, anche lei, tante medaglie, divenendo a sua volta simbolo indomabile di resilienza.
Infatti ricominciare, sempre partendo da ciò che abbiamo e non da ciò che non c’è più, come proprio Alex al risveglio dalla sua operazione miracolosa che gli diede la vita seppur senza le gambe ebbe a dire, è stato il suo primo pensiero. Un pensiero divenuto sostanza e realtà di cui ha contaminato migliaia di persone, come possiamo vedere e comprendere in questi giorni. Migliaia di persone che sembrano dire con la loro emozionante e coinvolgente partecipazione che Alex era ed è l’amico che ognuno vorrebbe sempre e per sempre al proprio fianco. E proprio al suo fianco c’è stata per anni con amore, devozione e in totale silenzio, dopo il secondo terribile incidente del giugno del 2020 sua moglie Daniela insieme al figlio Niccolò. Un silenzio che Daniela ha voluto mantenere anche nel giorno del funerale, dove a fronte di quelle migliaia di persone arrivate a Padova alla Basilica di San Giustino per Alex, la parola, il ricordo è stato del figlio, del suo grande amico Don Marco Pozza, Parroco del Carcere due palazzi a Padova, e di sua cognata Barbara Manni. Quest'ultima, in sintonia col sentire di migliaia di Italiani e non solo, durante il funerale si è rivolta direttamente ad Alex dicendo, come se fosse in ascolto, “guarda cosa hai fatto, quanto è grande il mondo che ti si stringe intorno!” chiamandolo e definendolo poi un vero “combattente”.
Alex indimenticabile per il mondo sportivo, ma non solo, per la magia di cui è stato capace di dare forza e coraggio a sè e agli altri. Ha rappresentato un punto importante e inedito, un riferimento determinante. E’ divenuto un atleta di grande spessore che ha illuminato il nostro sport con entusiasmo, coinvolgendo e motivando come ha ricordato nel suo messaggio di saluto il presidente Sergio Mattarella. Alex Zanardi un uomo e un atleta che se n'è andato rimanendo di fatto, permanentemente, sottobraccio a tutte e tutti coloro che lo hanno amato e stimato.
Alex Zanardi, un padre del quale il figlio Niccolò ha ricordato le cose semplici da cui sapeva trarre gioia; un figlio definito dolcissimo da sua madre che ha sottolineato il tanto amore che le ha lasciato tanto quel figlio stupendo del quale le resta dolcezza.
Una vita difficile, quella di mamma Anna, che ha perduto una figlia di 16 anni in un incidente di macchina e il marito a soli 54 anni, un vita in cui Alex è stato il massimo. Si domanda come potrà farcela senza Alex, eppure le sue parole comunicano quella stessa impressione a cui ci ha abituato il figlio: pensare 5 secondi prima di decidere e rispondere circa il che fare, per trovare energie per riprendersi dalle situazioni difficili e trovare la via percorribile.
Facile a dirsi. Ma Anna sa che deve provarci e riuscire, così come Alex ce l’ha fatta quando è arrivato al punto più drammatico della sua vita. Deve farlo nel nome del suo matissimo figlio, così come sua nuora e suo nipote, che hanno ancora bisogno di lei.
Paola Ortensi

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