Il film del regista franco-senegalese Alain Gomis, che racconta la storia della cantante Félicité, è dedicato alla dialettica tra lotta e rassegnazione
Martedi, 01/08/2017
di sottomettere la propria vita alla volontà di qualcun altro in certe circostanze. All’inizio di tutto ci fu un mio giovane cugino che ebbe un incidente e come risultato di cure mediche inadeguate perse la gamba. Non ho mai dimenticato la sua espressione: un ragazzino di 17 anni che aveva perso ogni senso di spensieratezza. La sua storia era anche legata a quella di sua madre che era stata accusata di oscuri maneggi. Alla base del film c’è questa semplice realtà che mette a confronto l’invisibile di tutti i giorni”.
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