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“La bolla delle acque matte”

“La bolla delle acque matte”

Anna Di Francisca presenta il nuovo film al Bellaria Film Festival. In sala dall'11 maggio distribuito da Incipit Film con Kio Film.

Mercoledi, 22/04/2026 - Dopo i successi delle intelligenti commedie scritte e dirette dalla regista e sceneggiatrice milanese Anna Di Francisca (La bruttina stagionata; Due uomini, quattro donne e una mucca depressa; Evelyne tra le nuvole), sarà presentato in anteprima assoluta Fuori Concorso, alla 44esima edizione del Bellaria Film Festival, il suo ultimo lungometraggio “La bolla delle acque matte”, opera dramedy interpretata da Fausto Russo Alesi, Jaele Fo, Lucia Vasini, Sidy Diop, Ida Sansone, Igor Štamulak, Kel Giordano, Elvira Cuflic Basso, Jacob Olesen e Suleman Ahmed.

Il film, che sarà proiettato il 10 maggio al Bellaria Film Festival, alla presenza della regista e del cast, ed uscirà successivamente in sala l'11 maggio 2026 distribuito da Incipit Film in collaborazione con Kio Film, ha ottenuto il riconoscimento della qualifica di film d’essai ed è stato realizzato con il sostegno del Fondo per l’Audiovisivo del Friuli Venezia Giulia, MIC Direzione Generale Cinema e Audiovisivo, Fondo per lo Sviluppo e la Coesione (FSC) 2021-2027– Umbria Film Fund 2022.

“La bolla delle acque matte” è ambientato in un piccolo isolato borgo di montagna dell’Umbria, ferito da un terribile terremoto, ma le paludi della burocrazia ne impediscono la rinascita. Come può un sindaco di un piccolo borgo terremotato ripopolare il proprio paese? Se la realtà è troppo dura non resta che affidarsi al sogno: quello di Lorenzo è aprire un ristorante multietnico i cui sapori inebrianti, misteriosi ed evocativi avrebbero potuto trasformare un grigio presente, in un domani colorato come i fiori della piana di Castelluccio.

Dopo aver superato conflitti, aggressioni, pregiudizi, smantellato piantagioni d’oppio e sfiorato una storia d’amore con Jaele Fo, una psicologa truffatrice, Lorenzo con i suoi cuochi ci farà viaggiare. Un vigile del fuoco/gourmet africano, assistito da un giovane pakistano, contaminerà con spezie e sapienza i piatti locali, convertendo persino Elsa, la cuoca di sempre, a creare ricette umbro-senegalesi-pakistane. Il Sindaco (Fausto Russo Alesi) troverà dunque una soluzione e questo segnerà una piccola rivoluzione e l’inizio di una nuova era, in cui gli ingredienti, come le acque, si mescoleranno ad arte.

“Il film – sottolinea la regista - vuole essere un parallelismo tra chi ha perso tutto da migrante e chi ha perso tutto da terremotato”.

Prodotto da Marta Zaccaron e Fabiana Balsamo per Incipit Film, il lungometraggio è una co-produzione con la Slovenia con Igor Pediček per Casablanca (Premio Oscar nel 2002 per No man's land di Danis Tanović), Tanja Prinčič e Jure Teržan per Korektif, e Rtv Slovenia. Sceneggiato dalla regista con Laura Fischetto, il film si avvale della direzione della fotografia di Sara Purgatorio CCS, AMC, del montaggio di Davide Miele, delle musiche di Paolo Perna, del casting di Sonia Broccatelli e delle scenografie di Luciano Cammerieri e Helena Calvarese e dei costumi di Susanna Ferrando.

Il film ha ottenuto il patrocinio dell'AOI - Associazione delle Organizzazioni Italiane di Cooperazione e Solidarietà Internazionale - la principale rete italiana delle organizzazioni della società civile impegnate nella cooperazione internazionale, che ha raccontato di aver scelto il film con la seguente motivazione:

“Perché è un racconto di comunità che non si arrendono, che scelgono di restare e di ricostruire aprendosi all’incontro tra persone provenienti da esperienze e culture diverse. Proprio in questo intreccio tra radici e nuove presenze si intravede la possibilità di una rinascita autentica, capace di generare convivenza, solidarietà e futuro”.

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