In audizione parlamentare l’UDI (Unione Donne in Italia) si è espressa contro il decreto legislativo del governo Meloni, in cui vengono eliminate le consigliere territoriali di Parità.
Lunedi, 30/03/2026 - Lo scorso 24 marzo si è svolta, presso la Commissione Affari costituzionali della Camera dei deputati, l’audizione dell’Unione Donne in Italia (UDI), in merito al decreto legislativo 382/2026, emanato dal governo Meloni relativamente alla soppressione delle consigliere territoriali di Parità. Si ricorre a tale strumento normativo per recepire sia la Direttiva (EU) 2024/1499 del Consiglio europeo, che la Direttiva (UE) 2024/1500 del Parlamento Europeo, statuenti il quadro giuridico vincolante in materia di organismi di Pari Opportunità. Il recepimento delle direttive comunitarie in Italia è l’idoneo processo di integrazione delle norme UE nel diritto nazionale, visto che esse fissano obiettivi vincolanti, ma nel contempo lasciano discrezionalità ai singoli Paesi comunitari sulle modalità riguardanti la loro attuazione. A tal fine il Governo italiano si avvale dei decreti legislativi, come in questo caso, su cui il Parlamento è chiamato ad esprimere un parere, con l’obiettivo in tal caso di assicurare «la parità di trattamento tra le persone indipendentemente dalla razza o dall’origine etnica, ed in materia di occupazione e impiego indipendentemente dalla religione o dalle convinzioni personali, dalla disabilità, dall’età o dall’orientamento sessuale e, tra le donne e gli uomini in materia di sicurezza sociale, accesso a beni e servizi e relativa fornitura, nonché in materia di occupazione e impiego» (direttiva 2000/43/CE).
Lascia un Commento