Dalle Madri Costituenti alle donne di oggi: la democrazia è una storia che continua
Un evento ospitato nell’Aula Consiliare “Siani” del Consiglio Regionale della Campania è stato occasione per ricordare le 21 donne dell’Assemblea Costituente e interrogare il presente
Venerdi, 06/11/2026
Il 30 ottobre UDI Napoli ha partecipato all’iniziativa “Dalle Madri Costituenti alla crescita democratica dell'Italia Repubblicana”, ospitata nell’Aula Consiliare “Siani” del Consiglio Regionale della Campania. Un’occasione per ricordare le 21 donne dell’Assemblea Costituente e interrogare il presente.
Ci sono memorie che rischiano di essere consegnate alle celebrazioni. E ce ne sono altre che continuano a parlarci, perché pongono domande al nostro presente.
È con questo spirito che UDI Napoli – Unione Donne in Italia ha partecipato il 30 ottobre all’iniziativa dedicata alle 21 Madri Costituenti, le donne elette nel 1946 nell’Assemblea chiamata a scrivere la Costituzione della nuova Repubblica.
Ventuno donne in uno spazio politico quasi interamente maschile. Poche nei numeri, ma capaci di lasciare un segno profondo nella storia italiana.
Provenivano da esperienze politiche e personali differenti. Avevano attraversato il fascismo, la guerra, l’antifascismo e la Resistenza. Nella costruzione del nuovo Paese portarono anche una questione non più rinviabile: la piena cittadinanza delle donne.
Per UDI Napoli ricordarle non significa però fermarsi davanti alle loro fotografie o pronunciarne i nomi nelle ricorrenze.
La memoria delle donne ha senso solo quando diventa uno strumento per leggere il presente.
Le conquiste ottenute nei decenni successivi non furono concessioni. Il lavoro, la parità, il diritto di famiglia, l’autodeterminazione, la salute, i consultori, i diritti civili sono stati il risultato di battaglie collettive, movimenti e associazioni, di donne che hanno preso parola e occupato lo spazio pubblico.
C’è un filo che parte dalla Resistenza, attraversa il voto del 1946, le Costituenti, il movimento delle donne e il femminismo e arriva fino alle ragazze di oggi.
Quel filo non si è spezzato.
Eppure l’uguaglianza scritta nelle leggi non coincide sempre con quella vissuta.
Autonomia economica, lavoro, salute, libertà delle scelte, contrasto alla violenza maschile, rappresentanza e partecipazione continuano a misurare la qualità della nostra democrazia.
È qui che le Madri Costituenti smettono di appartenere soltanto alla storia e tornano a essere una domanda rivolta a noi.
Quanto della strada aperta da quelle donne abbiamo percorso? Quanto resta ancora da fare? E siamo davvero certe che ciò che è stato conquistato sia acquisito per sempre?
Per UDI Napoli, partecipare alla giornata del 30 ottobre ha significato anche ribadire una responsabilità: tenere insieme memoria e futuro, trasmettendo alle nuove generazioni la consapevolezza che dietro ogni diritto conquistato ci sono state donne che hanno lottato perché quel diritto diventasse possibile.
La memoria delle donne non è un monumento. È una responsabilità.
Le Madri Costituenti contribuirono a porre le fondamenta democratiche del Paese. A noi spetta continuare a dare sostanza a quelle parole.
Perché la democrazia non si eredita una volta per tutte: si pratica, si difende, si allarga. E la libertà delle donne continua a esserne una misura imprescindibile.
UDI Napoli – Unione Donne in Italia