Login Registrati
Diritti delle donne, agenda internazionale: a Islamabad la prima Conferenza annuale

Diritti delle donne, agenda internazionale: a Islamabad la prima Conferenza annuale

Dal 23 al 25 ottobre 2026, Fondazione Pangea, Shirakat Foundation e Women Without Violence International Foundation riuniscono oltre 20 organizzazioni ed esperte ed esperti per rilanciare l’agenda femminista globale e ripensare la Piattaforma d’azione

Giovedi, 22/10/2026

Riceviamo e pubblichiamo
Rafforzare le politiche internazionali per i diritti delle donne, rilanciare la cooperazione tra le reti femministe e costruire strategie comuni per affrontare le disuguaglianze e le nuove sfide globali. Sono questi gli obiettivi della First Annual Conference on Strengthening the Women's Agenda (CSWA), in programma a Islamabad, in Pakistan, dal 23 al 25 ottobre 2026, promossa da Fondazione Pangea insieme a Shirakat Foundation e Women Without Violence International Foundation.

La Conferenza nasce dalla necessità di ripensare la Dichiarazione e la Piattaforma d’azione di Pechino, adottate nel 1995, alla luce dei cambiamenti intervenuti negli ultimi trent’anni e delle sfide che ancora ostacolano la piena realizzazione dei diritti delle donne. L’iniziativa intende creare uno spazio di dialogo, confronto e azione collettiva, dando particolare attenzione alle prospettive e alle priorità delle donne e delle comunità marginalizzate del Sud globale.

All’incontro parteciperanno oltre 20 organizzazioni non governative, associazioni internazionali impegnate nella difesa dei diritti delle donne, esperte ed esperti. L’obiettivo è elaborare un programma condiviso di advocacy femminista che raccolga lo spirito ambizioso della Piattaforma di Pechino e lo traduca in risposte concrete alle esigenze del presente.

«I diritti delle donne non possono essere difesi soltanto attraverso dichiarazioni e impegni formali: occorre sostenere le reti femministe, rafforzare le alleanze internazionali e dare spazio alle voci di chi vive ogni giorno le disuguaglianze e la violenza. Per Fondazione Pangea, essere a Islamabad significa scegliere di esserci anche nei contesti più difficili, dove è fondamentale sostenere le organizzazioni delle donne e contribuire a rendere visibili le loro esperienze, le loro richieste e le loro proposte. Il cambiamento passa dalla capacità di ascoltarsi, costruire solidarietà e trasformare le battaglie locali in un’agenda comune», dichiara Simona Lanzoni, vicepresidente di Fondazione Pangea.

Un’agenda comune contro la violenza e le disuguaglianze
I lavori della Conferenza affronteranno le principali questioni che incidono sui diritti e sulle condizioni di vita delle donne a livello globale. Tra i temi al centro del confronto figurano la prevenzione e il contrasto della violenza di genere, la protezione delle donne lungo le rotte migratorie e nei Paesi di accoglienza, i matrimoni forzati, l’accesso alla salute sessuale e riproduttiva e il superamento del divario di genere.

Ampio spazio sarà dedicato anche all’autonomia economica, all’imprenditoria femminile, al contrasto della povertà e al riconoscimento del lavoro di cura, così come alla partecipazione delle donne ai processi decisionali, alla leadership giovanile e al loro ruolo nella costruzione della pace.

Il confronto si estenderà inoltre alla giustizia climatica, alla resilienza delle comunità di fronte ai disastri e ai conflitti, ai diritti delle donne migranti e delle persone appartenenti a gruppi economicamente marginalizzati. Tra gli argomenti in discussione anche il futuro dell’agenda internazionale per i diritti delle donne, il ruolo delle Nazioni Unite in un contesto di riduzione dei finanziamenti e le strategie per contrastare la crescente opposizione ai diritti e alle politiche di uguaglianza di genere.

«Il nostro lavoro attraversa i confini e mette in relazione esperienze diverse: dall’empowerment socioeconomico alla prevenzione e al contrasto della violenza, fino al sostegno alle donne migranti e alla promozione dei loro diritti. Operiamo in Italia e in altri contesti internazionali, perché il divario di genere non si supera senza interventi concreti, reti territoriali e cooperazione tra organizzazioni. In Pakistan, come in altri luoghi come Gaza e l’Afghanistan, in cui i diritti delle donne incontrano ostacoli particolarmente complessi, è essenziale sostenere chi lavora ogni giorno per l’autonomia, la libertà e la possibilità di scegliere il proprio futuro. La Conferenza vuole essere proprio questo: un’occasione per unire competenze, esperienze e strategie e costruire risposte collettive», aggiunge Simona Lanzoni.

Dalla Piattaforma di Pechino alle sfide di oggi
A oltre trent’anni dalla Conferenza mondiale sulle donne di Pechino, i progressi compiuti convivono con battute d’arresto, disuguaglianze persistenti e nuove forme di opposizione ai diritti delle donne. La CSWA intende partire da questa consapevolezza per individuare le priorità su cui concentrare l’azione internazionale, definire strategie di advocacy condivise e rafforzare la collaborazione tra le organizzazioni impegnate nella promozione dell’uguaglianza.

La Conferenza rappresenterà anche uno spazio per portare all’attenzione questioni ancora insufficientemente affrontate nei contesti internazionali, valorizzare il contributo delle organizzazioni femministe che incontrano ostacoli alla partecipazione e promuovere forme di mobilitazione capaci di superare le barriere geografiche, politiche ed economiche.

L’iniziativa si inserisce nell’impegno internazionale di Fondazione Pangea per l’empowerment delle donne, il contrasto alla violenza di genere e la riduzione del divario di genere. Attraverso il sostegno alle reti locali e la costruzione di alleanze, la Fondazione lavora per rafforzare l’autonomia delle donne e promuovere il riconoscimento dei loro diritti, anche nei contesti segnati da discriminazioni e vulnerabilità.

“A Islamabad, l’obiettivo sarà trasformare il confronto in un programma di lavoro comune: una nuova agenda femminista internazionale capace di rispondere alle sfide del presente e di contribuire alla costruzione di un futuro fondato sui diritti, sulla giustizia sociale e sull’uguaglianza”, conclude Lanzoni. 
PROGRAMMA


Scarica il PDF

©2019 - NoiDonne - Iscrizione ROC n.33421 del 23 /09/ 2019 - P.IVA 00878931005
Privacy Policy - Cookie Policy | Creazione Siti Internet WebDimension®