Frau Elif e Frau Manuela: in Germania energia positiva per l’ottimismo della volontà!
Due donne vincenti con campagne elettorali originali e controcorrente, la cocente sconfitta del Cancelliere Mertz e della CDU la crescita sempre più preoccupante dell'Afd
Frau Elif e Frau Manuela: in Germania energia positiva per l’ottimismo della volontà! / il femminile di giornata 109 Oggi parliamo dei successi elettorali di Elif Erap con Die Linke (La sinistra). Come si annunciava, quella della già Governatrice del Meclemburgo-Pomeraniaè stata una campagna elettorale che è riuscita a fermare l’ultradestra dell’ Afd, risultato primo partito con il 38,2% ma non in grado di trovare alleanze per governare. L'altro successo è quello di Frau Manuela Schweslig dell’Spd, con una rimonta incredibile che ha raggiunto il 35,5% e che è in grado di allearsi con Die Linke e con i verdi per tornare, speriamo, nuovamente governatrice. Lei che è stata brava in una campagna dove si è definita “Frau gegen Blau” (la Donna contro il Blu) - il colore dell' Afd - cercando di prendere le distanze dal cancelliere Merz, ma anche senza troppo far riferimento al suo stesso partito, e dedicandosi come in tutto il suo mandato di Governatrice ad affiancare i bisogni della gente, essendo presente nelle campagne, riducendo le tariffe degli asili nido, o i costi dei biglietti di treni e autobus per studenti e anziani; solo per dare l’idea del suo metodo di governo.
Storie e vicende che se non possono annebbiare la gravissima ascesa del partito di estrema desta Afd (Alternativa per la Germania) che solo due settimane fa ha strappato la vittoria in Sassonia-Anhalt, contemporaneo alla disfatta della Cdu, devono però dare indicazioni sulle nuove richieste dell’elettorato con cui misurarsi e, partendo dai due ultimi appuntamenti elettorali, prendere atto che “la rivolta” dell’elettorato ha radici profonde, specificatamente nella ex Germania dell’Est. Quella terra in cui è “cresciuta” anche Angela Merkel, Cancelliere federale dal 2005 al 2021, e che dopo la sconfitta del suo schieramento politico di questi giorni ha rotto il silenzio tenuto dalla fine del suo mandato dicendo: "la Cdu deve continuare a essere, consapevole dei suoi valori” e a “costruire ponti”, nel segno di Konrad Adenauer.
Un momento difficile e davvero complesso quello che seguiamo in Germania, che ci sollecita a riflettere anche sulle conseguenze e sul riflesso che la sua crisi politica proietta sull’Europa, per esempio rispetto all’insistenza di un rinnovato rapporto con la Russia in particolare per l’acquisto del petrolio (e non solo) che l’ Afd sostiene energicamente attraverso la voce della sua copresidente Alice Weidel, nei fatti la figura divenuta più riconoscibile e identificabile come volto di questa forza politica di destra estrema che di certo non avanza in sordina.
Una presenza e un protagonismo femminile quello che, narrando dell’attuale terremoto politico tedesco presenta un diffuso crescente protagonismo femminile trasversale alle forze politiche in campo, ognuna alla ricerca di riuscire a proporre e veder affermarsi, col voto, il potere di avviare e realizzare il proprio progetto di sviluppo, la propria idea di civiltà e umanità. Signore, nello specifico del momento che la Germania sta vivendo, che rappresentano idee progettuali per lo sviluppo e forse per l’idea di comunità e di “democrazia “diverse per non dire conflittuali e/o radicalmente alternative. Una riflessione che conferma come sempre di più, in alcune parti del mondo, l’impegno femminile, nella rappresentanza e in politica cresca e si affermi con potere crescente, non offrendo di certo un modo univoco d’interpretare l’indirizzo, l’idea d’una società o quantomeno l’identificazione di un minimo comun denominatore che sarebbe stata forse solo un’utopia, un’ingenuità infantile qualora lo avessimo immaginato o magari solo desiderato.
Paola Ortensi