Genealogia femminile a Pordenone: la mostra dedicata a Ester Scaini - di Antonella Prota Giurleo
L'esposizione delle artiste Arianna Ellero e Loretta Cappanera rientra nel percorso Verso Pordenone Capitale della Cultura 2027
Mercoledi, 07/10/2026
Il “Viaggio in Italia” ha costituito per molti artisti un particolare momento di riflessione e di crescita al punto di doverne scrivere e specificare, con disegni e acquarelli, le esperienze visive.
Loretta Cappanera compie un viaggio particolare all’interno di un sapere e di una genealogia femminile. Caterina Furlan, figlia minore dello scultore Aldo Furlan, al quale è intitolata l’omonima Fondazione, ha proposto a due artiste, Arianna Ellero e Loretta Cappanera, di realizzare due mostre in occasione dei 120 anni dalla nascita della madre, Ester Scaini.
Così Loretta Cappanera, un’artista che stimo, ha dedicato tempo al carteggio tra Ester e il marito, approfondendo la conoscenza di un’epoca e delle persone che in quel contesto hanno vissuto.
Una sorta di viaggio andata e ritorno che ha richiesto un tempo lungo di attenzione.
Attraverso ago e filo l’artista ipotizza una scrittura cucita, una corrispondenza tracciata su tessuti di lino, una cuciscrittura che, attraverso piccoli segni a V rimanda alla forma definita chevron, utilizzata nei tessuti e nei ricami e che rimanda ad una genealogia femminile più antica, quella genealogia che ha radici nella Preistoria, indagata da Marija Gimbutas.
Le pagine dei libri di Loretta Cappanera restituiscono una relazione femminile che attraversa tempi e spazi e che costituisce un tessuto del mondo, un vuoto pieno di “piccoli segni vibranti”.
I cinque libri d'artista esposti, segnano delle tappe fondamentali nella ricerca dell'artista: da 'di mano in mano' del 2008 a 'geometria gentile, del 2025.
La rassegna si articola in due sezioni, la prima – ospitata al civico 53 di via Mazzini – riunisce un gruppo di opere che ruotano intorno a tre diversi nuclei tematici: Corrispondenze di una lontananza, 18 opere, ispirato in parte allo scambio epistolare intercorso tra Ester Scaini e il marito Ado durante la permanenza di quest’ultimo a Roma; Trame celesti, 8 opere, stimolato dalla lettura delle Sette brevi lezioni di fisica di Carlo Rovelli; Scrivere nuovi mondi, 9 opere, suggerito dalla riflessione sui testi di Eleonora Fiorani, saggista e critica d’arte, nonché sul rapporto tra ricerca visiva e scrittura.
Al civico 51 della stessa via l’omaggio a Ester Scaini si concretizza attraverso dei “testi” realizzati ad ago e filo che si relazionano con un dipinto di Carlo Ciussi, frequentatore abituale di casa Furlan, e al tappeto che lo riproduce, realizzato da Ester durante gli ultimi anni di vita trascorsi a Spilimbergo. Due competenze femminili si confrontano attraverso l’opera tessile di Ester e il lavoro di ricamo di Loretta in uno scambio che restituisce valore a saperi femminili che, solo sino a una decina di anni fa, erano considerati “cose da poco”. Così un libro d'artista dedicato: 'cara Ester ...tuo Ado'può rappresentare, oltre alla volontà di sottolineare una relazione affettiva importante, una affermazione forte di presa di coscienza di valore.
Il dialogo tra Caterina Furlan e Loretta Cappanera ha sostenuto l'espressione dell'artista. L'allestimento della mostra è stato particolarmente curato, insieme alla critica Chiara Tavella e a Massimo Poldelmengo.
Non è solo la splendida Maria Lai, il cui lavoro Loretta conosce e apprezza, che viene in mente osservando le opere esposte. Leggiamo una scrittura asemica che contiene una sommatoria di significati che parlano di armonia alla memoria ancestrale femminile. Quella memoria che ci permette di riconoscere come “nostra” una modalità espressiva la cui origine e il cui significato si perdono nella notte dei tempi. Un’espressione di genere che riconosciamo.
La mostra rientra nel percorso Verso Pordenone Capitale della Cultura 2027
Loretta Cappanera - io 'sono' questo ago e filo
FONDAZIONE FURLAN, Pordenone, Via Mazzini 51/53
La mostra inaugurata il 12 settembre, rimarrà aperta fino il 24 ottobre 2026