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Genova, XXII Festival dell’eccellenza al femminile: a Julia Verley il Premio Ipazia

Genova, XXII Festival dell’eccellenza al femminile: a Julia Verley il Premio Ipazia

Consuelo Barilari consegna a Julia Verley il Premio Ipazia al teatro – V edizione al termine dello spettacolo 'Ave MARIA'

Lunedi, 02/11/2026

Genova, XXII Festival dell’eccellenza al femminile: Consuelo Barilari consegna a Julia Verley il Premio Ipazia al teatro – V edizione al termine dello spettacolo “Ave MARIA".
Julia Varley, attrice dell’Odin Teatret e responsabile con Eugenio Barba della Fondazione Barba-Varley, cofondatrice del Magdalena Project, ieri sera sul palco del Teatro Modena del Teatro Nazionale di Genova ha ricevuto il Premio Ipazia al Teatro, riconoscimento alla carriera assegnato dal XXII Festival dell’Eccellenza al Femminile. «Nella storia del teatro – ha dichiarato Julia Varley - si citano le attrici, ma le donne non vengono mai indicate come teoriche di quest’arte. Per questo mi sono impegnata nel Magdalena Project e questa decisione nel tempo mi ha obbligato a prendere la parola. Potrei lasciare che solo Eugenio Barba raccontasse la Storia dell’Odin, di cui faccio parte anch’io da 50 anni, ma Magdalena Project me lo ha impedito. Il premio che ricevo oggi lo ricevono anche tutte le donne del Magdalena Project. La diversità di ognuna di noi ci rende ricche e ci fa andare avanti. Magdalena mi ha regalato questo: ho costruito autonomia e la capacità di parlare in prima persona».
Al termine dello spettacolo “Ave Maria”, dedicato all’attrice cilena Maria Canepa, la cerimonia di premiazione è stata presieduta dall'assessora alle Pari Opportunità e alla Scuola del Comune di Genova Rita Bruzzone, condotta dalla direttrice del Festival Consuelo Barilari, con la partecipazione di Alessandra Vannucci, drammaturga e regista, docente Università di Torino. Questa la motivazione: “Il Premio Ipazia Internazionale all'Eccellenza Femminile alla Carriera 2026 va a Julia Varley, una donna e una Maestra, che in oltre 60 anni di carriera da attrice negli spettacoli dell’Odin Teatret, e da regista e pedagoga a livello internazionale, ha privilegiato e favorito nella ricerca teatrale l'indagine dell'identità femminile e ha contribuito a tracciare un percorso di rappresentazione della presa di coscienza femminile nel Teatro internazionale. A lei dobbiamo la creazione di una tra le prime reti internazionali di donne nel teatro contemporaneo, Magdalena Project”. «Quando ho ricevuto la notizia del Premio, ho pensato che fosse un riconoscimento a questa rete, che si è diffusa in tutto il mondo con un effetto onda. Ci sono stati eventi in Europa, in Canada, in Perù, ovunque. Il movimento si è sparpagliato. La mia motivazione, quando è nato il Magdalena Project, era di cominciare a scrivere la nostra storia come donne di teatro». «Quando – continua Varley - si arriva a una certa età si pensa al presente. Durante lo spettacolo ho il viso coperto perché la morte non può essere umana e io racconto la vita di un’amica che non c’è più, Maria Canepa. Quando è morta per me era importante che continuasse a vivere, per questo ho creato “Ave Maria”. Ogni volta che, insieme al pubblico, riascolto la sua voce registrata, mi commuovo».

IL PREMIO IPAZIA - Il Premio materiale è una medaglia d’’argento con inciso il volto di Ipazia d’Alessandria, scienziata e filosofa del V secolo, simbolo della ribellione contro tutti gli integralismi, disegnata da Maurice Gaspard illustratore francese di fine ottocento, su marchio esclusivo della Gioielleria di Bruna, Laura ed Elisa Guglielmi, azienda genovese di eccellenza con una storia tutta al femminile. Il Premio Ipazia è un riconoscimento per quelle donne che per talento, forza, coraggio e capacità di resistenza diventano un simbolo internazionale nella cultura, nell’arte, nell’economia, nella scienza coniugando le proprie passioni con la battaglia per i diritti, la libertà e l’autodeterminazione delle donne, nonché contribuendo ai processi di pace e di democrazia dei paesi e della società.

BIOGRAFIA DI JULIA VARLEY - Julia Varley, attrice e autrice teatrale, dopo gli studi in Filosofia all’Università Statale di Milano dove si trasferisce con la famiglia a 3 anni, si dedica al teatro e nel 1976 si unisce all’Odin Teatret. Da allora porta in scena innumerevoli spettacoli diretti da Eugenio Barba, uno dei maestri del teatro contemporaneo, da “Anabasis” a “Il castello di Hostelbro”, “Ur-Hamlet”, “Il matrimonio di Medea”, tra gli altri. Tiene seminari e segue gruppi teatrali in tutto il mondo. Ha sintetizzato la sua esperienza in cinque dimostrazioni di lavoro: “L'eco del silenzio”, “Il fratello morto”, “I venti che sussurrano”, “Testo - Azione – Relazioni”, “Il tappeto volante”. Dal 1983 Julia Varley partecipa alla ideazione e organizzazione del Magdalena Project, una rete di donne nel teatro contemporaneo. Dal 1990 Julia Varley è coinvolta nell’organizzazione dell’ISTA – Scuola Internazionale di Antropologia Teatrale e dal 1992 nell’ideazione e organizzazione dell’Università del Teatro Eurasiano, entrambe dirette da Eugenio Barba. Dirige il Festival Transit, dedicato alle donne di teatro, che si tiene ogni tre anni a Hostelbro, in Danimarca.
 

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