Login Registrati
I giovani e la studentessa Vittoria: tra proteste, normalità, obiettivi e futuro./ il femminile di g

I giovani e la studentessa Vittoria: tra proteste, normalità, obiettivi e futuro./ il femminile di g

Dalle distruzioni della Manifestazione di Milano a uno sforzo di tanti giovani per un altro e pensato modo di manifestare nei giorni che sono seguiti, per farsi capire, ascoltare,mostrando anche attraverso azioni simboliche ma concrete pensieri e aspira

Martedi, 03/11/2026

I giovani e la studentessa Vittoria: tra proteste, normalità, obiettivi e futuro./ il femminile di giornata

Le proteste dei giovani, delle giovani che fossero studenti, studentesse e non, nel fine d’ottobre hanno guadagnato pagine e pagine dei giornali. Le piazze, i fatti, gli accadimenti i commenti, i giudizi, le ricerche dei perché. Articoli, indagini, riflessioni, giudizi sulla furia e la violenza e poi di volta in volta le altre facce gli altri volti significativi delle proteste dove e quando i giovani cercano di raccontare, spiegare, divulgare e convincere delle proprie ragioni, di domandare attenzione, interesse. Dalla denuncia di sentirsi inascoltati, non considerati, al tentare di spiegarsi, mostrarsi, farsi conoscere e riconoscere con gesti, parole d’ordine, comportamenti Per:” Non fare di tutta un’ erba un fascio”. E’ stato , in particolare nella” seconda mandata” delle proteste che in tutta Italia dopo “ le distruzioni di Milano”, nelle manifestazioni il tentativo di tante ragazzi e ragazze, giovani studenti e non, certamente ognuno col proprio carico di storia, di aspettative dallo studio, al lavoro, alle responsabilità di chi governa e decide le scelte prioritarie, che i giovani di questo paese di prima e seconda generazione, come si dice, hanno cercato di esporre il perché del malessere, le aspettative, le richieste stringenti, e su tutto il bisogno d’ascolto e conseguentemente di risposte . Ed è fra i tanti episodi, che vale la pena di soffermarsi sulla” piccola”, ma forse non così piccola notizia di cui è stata protagonista Maria Vittoria Terrosi una studentessa fuorisede dell’Università di Bologna, subito affiancata dai suoi coinquilini, come ci hanno raccontato coloro che hanno fotografato sul campo, ovvero sulla tangenziale di Bologna quella raccolta, in buste di plastica, dei rifiuti lasciati alla fine della manifestazione di Venerdì 30 ottobre, in onore del decoro della città, che tanto ha fatto notizia. Uno stupore, divenuto caso di cronaca controbilanciato, dal distaccato commento proprio di Vittoria, che vedendo il suo stesso nome divenire sinonimo di un successo che fa notizia, ha risposto ad ogni domanda con normalità, che potremmo definire disarmante. Maria Vittoria Terrosi a Bologna, fuorisede in arrivo da Grosseto, c’è per frequentare all’Università Scienze della Comunicazione, il che mi viene da dire forse offre una riflessione e una risposta in più, su quelle da lei sottolineate col suo gesto. Certo è, andando ai fatti che Vittoria finita la manifestazione, e trovandosi sulla tangenziale di Bologna ha presa una busta di plastica e ha iniziato a raccogliere i rifiuti. A lei come abbiamo imparato dall’informazioni si sono uniti i suoi coinquilini, ovvero i ragazzi che, presumibilmente fuori sede, analogamente a lei, da fuorisede, ne condividono l’affitto in un appartamento della città. Certo è che il suo gesto diciamo certamente inusuale, nella situazione data ha incuriosito cronisti e fotografi presenti, tanto da immortalarla come davvero qualcosa di straordinario nel suo gesto e intervistandola, conseguentemente, immediatamente dopo. Ed è lì che Vittoria, da quel che arriva dalle sue risposte, con una normalità quasi provocatoria e liquidatoria ha spiegato come per lei quel comportamento fosse: ovvio, normale e frutto sicuramente della sua educazione in famiglia e poi, informando, cosa non da poco dalla sua esperienza formativa di scout. Interviste in cui ha approfittato di sottolineare, in primis, quanto pochi fossero i rifiuti da raccogliere, come a far notare la civiltà dei manifestanti, e poi a comunicare l’emozione di vedere la tangenziale di Bologna così vuota senza macchine, e ancora, spaziando nelle sue emozioni, il sogno , un giorno, di divenire giornalista. Certo è che se nonostante l’ammirevole “pretesa” di normalità del suo gesto, che in verità può essere affiancato ad altri episodi se non uguali ma analoghi, in manifestazioni in altre città negli stessi giorni, fatti da gruppi con la precisa e giusta intenzione di mettere in mostra la propria scelta di civiltà; quello di Vittoria, firmato, si può dire, dalla semplicità e ovvietà più assoluta assume una simbologia potente. Razionale o irrazionale poco importa che lo sia, certo è che non si può non riflettere e ricollegarsi agli studi di Vittoria, a quella facoltà di Scienze della Comunicazione per cui viene spontaneo pensare abbia in qualche modo, col suo fare e dire, decisa e proposta una tesi di Laurea adeguata e conveniente alla Facoltà che frequenta. Col suo gesto esemplare ha sfondato un soffitto di cristallo “comunicando” quali valori assodati: responsabilità individuale, correttezza, partecipazione al bene comune e in sintesi civiltà da praticare per il bene della comunità tutta. Una storia piccola ma grande nella sua capacità d’imporsi come altre che ripercorrendo con serenità e voglia e volontà di capire abbiamo visto passare nelle manifestazioni giovanili di fine ottobre. Ed è per questo che seppur solo con un breve accenno che nulla toglie alla lunghezza che merita di riflessione e apprezzamento; fantastico è quanto accade in un'altra manifestazione nelle stesse giornate,ovvero vedere tanti ragazzi di seconda generazione, con quella bandiera italiana in mano, rivendicare e orgogliosamente affermar d’essere italiani anche loro e voler sottintendere, sicuramente, che sarebbe ora di cancellare quell’aggettivo “seconda”, inteso come distintivo di differenza indebita e dichiarare e pensare: semplicemente giovani italiani e italiane.
Paola Ortensi

©2019 - NoiDonne - Iscrizione ROC n.33421 del 23 /09/ 2019 - P.IVA 00878931005
Privacy Policy - Cookie Policy | Creazione Siti Internet WebDimension®