La proposta: più nomi di donne nella toponomastica di Benevento
Rito Martignetti: "Solo 26 su 600 strade cittadine portano nomi di donne. Inoltre, ultimamente si è registrata una vera e propria "deriva politica", con generose dedicazioni a ex parlamentari, sempre a sesso unico"
Sono passati già alcuni mesi da quando, con un mio articolo sulla stampa locale, ho sollecitato la Consulta delle Donne di Benevento ad attivarsi per intitolare delle strade cittadine a figura di donne che si siano distinte a livello provinciale. Come autrice di due libri di storia delle donne in questa provincia, il tema mi sta particolarmente a cuore. Tuttavia, come mi aspettavo, la proposta non ha avuto nessun seguito. Non poteva che essere così, nella città di Benevento, quella bellissima, un po’ chiusa e un po’ papalina città d’italia, dove il maschilismo strisciante lo vedi da diverse cose, quali: il fatto che nel giornalismo locale le notizie danno la preminenza sempre a figure maschili; quando qualche figura femminile si esprime pubblicamente il numero e le persone sono sempre le stesse; quando ci sono incontri pubblici ed occasioni di cultura i microfoni, la scena e i selfie sono sempre occupati da uomini.
Ecco perché ho appreso con compiacimento la notizia che un’associazione culturale cittadina, la Isidea di cui è responsabile Rito Martignetti, ha lanciato la proposta di intitolare a dieci donne altrettante strade cittadine.
Martignetti, in una nota diramata alla stampa, scrive:
Grazie ad una misera percentuale del 4% Benevento ha conquistato in un
sol colpo tre maglie nere nell'aggiornata "mapping diversity": a livello
regionale, nazionale ed europeo.
Solo 26 su 600 strade cittadine, infatti, portano il nome di una donna,
mentre gli uomini possono vantare 357 intitolazioni.
Ultimamente, poi, si è registrata una vera e propria "deriva politica",
con generose dedicazioni a ex parlamentari, sempre a sesso unico.
Per evitare nuove e spericolate giustificazioni, ricordiamo che la
Storia di Benevento è ricca di personalità femminili meritevoli di
trovare un posto anche nella toponomastica cittadina.
I nomi proposti da Isidea sono i seguenti:
1. Plotina, moglie colta dell’imperatore Traiano, di cui si conserva presso il Museo del Sannio una statua acefala ritrovata negli scavi effettuati intorno all’Arco;
2. Teodorata, duchessa longobarda definita “la Teodolinda del sud”, che appoggiò l’apostolato di S. Barbato, favorendo la conversione al Cattolicesimo dei Longobardi;
3. Sibilla de Afflicto, forse la prima “medica pro mulieribus” di Benevento, dal 1338;
4. Maria d’Aragona, che governò Benevento dal 1544 al 1547, lasciando “meno agitata la città dalle lunghe lotte faziose”;
5. Gaetana Intorcia (1931-2000), storica, autrice di saggi su Benevento sacra, sulla evoluzione delle istituzioni cittadine, sull’urbanistica nel Sannio, sul cardinale Bartolomeo Pacca;
6. Virginia Brown (1940-2009), paleografa americana, esperta di “scrittura beneventana”, alla quale l’amministrazione comunale ha conferito nel 2006 la cittadinanza onoraria;
7. Serafina Pascarella, medica, giornalista e poliedrica artista: pittrice, poetessa, saggista.
8. Maria Grazia Chiumenti (1935-2011), ispettrice di Polizia Femminile – Cavaliere Ufficiale e per un triennio presidente della Fidapa;
9. Domenica Zanin, scomparsa nel 2013, direttrice didattica, giornalista e scrittrice, ex consigliera comunale e candidata a Sindaco,
carica mai occupata a Benevento da una donna;
10. Iside, a cui dedicare come a Roma una piazza, preferibilmente quella che accoglie l’obelisco”.
Isidea è attiva ormai da molti anni nel tessuto cittadino ed ha sempre svolto una funzione di pungono e di proposta per quanto riguarda le tematiche relative alla tutela dei beni culturali e della valorizzazione del territorio. Tra le altre proposte, molto interessanti, c’è quella del progetto strategico di sviluppo territoriale “Benevento Città Congressuale” nell’ex Tabacchificio di via XXV Luglio o nella Villa dei Papi.
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