Gli stereotipi e i pregiudizi sulle donne: la Rai ne è cassa di risonanza
Lunedi, 16/07/2018
La Rai, consentendo l’uso del termine baby squillo, correrebbe conseguentemente il rischio di criminalizzare le minorenni mentre i veri colpevoli sono gli adulti fruitori del corpo delle adolescenti, che sfruttate sono soggetti vulnerabili ed in quanto tali suscettibili di tutela anche da parte dell’azienda televisiva pubblica. Occorre essere particolarmente attenti ad un linguaggio adeguato nella descrizione di fatti di cronaca che riguardino i minori, in modo tale che il correlato racconto sia di loro rispettoso.
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