Proiettato a Roma il documentario ‘Tomorrow’s Freedom’, delle sorelle Georgia e Sophia Scott.
L’avvocata e attivista Fadwa Barghouti ha introdotto la proiezione e l’incontro organizzati dalla Comunità Palestinese in Italia, dal comitato Free Marwan, con ‘Alice nella città’.
Martedi, 20/01/2026 - Si è tenuta, al Cinema Adriano di Roma, la proiezione-evento di ‘Tomorrow’s Freedom’, il docu-film britannico, realizzato dopo oltre cinque anni di riprese e diretto dalle sorelle Georgia Scott e Sophia Scott, che racconta, mediante il linguaggio del cinema documentario, oltre trent’anni di storia palestinese e una delle figure più controverse e simboliche del conflitto israelo-palestinese.
Infatti, attraverso un accesso intimo e diretto alla famiglia di Marwan Barghouti, leader politico palestinese incarcerato da oltre vent’anni, il film intreccia interviste esclusive, materiali d’archivio e immagini contemporanee provenienti dalla Cisgiordania, ricostruendo, come già accennato, più di trent’anni di storia politica e umana.
Alla serata, realizzata dalla Comunità Palestinese in Italia e dal comitato Free Marwan in collaborazione con ‘Alice nella città’, sono intervenuti: Fadwa Barghouti, moglie e portavoce di Marwan Barghouti, Mona Abumara, Ambasciatrice di Palestina in Italia, Yousef Salman, Presidente della Comunità Palestinese di Roma e del Lazio,
Luisa Morgantini e Laura Boldrini, Deputata alla Camera.
L’introduzione all’opera cinematografica è stata affidata a Fadwa Barghouti, avvocata e attivista, da oltre quarant’anni impegnata nella difesa dei diritti, una delle voci più autorevoli del mondo diplomatico, politico e della società civile, moglie e oggi portavoce di Marwan Barghouti, leader politico palestinese detenuto dal 2002.
Eletto membro del Parlamento palestinese e sostenitore degli Accordi di Oslo negli anni ’90, Barghouti è stato arrestato da Israele nel 2002 e condannato a cinque ergastoli. Oggi, secondo diversi sondaggi, resta una delle figure più accreditate come possibile futuro leader palestinese. Il documentario affronta senza semplificazioni il nodo della detenzione, della rappresentanza politica e della speranza, offrendo uno sguardo complesso e profondamente umano sul conflitto.
Figura centrale del racconto è proprio Fadwa Barghouti: il film restituisce infatti la dimensione privata e pubblica di una donna che ha trasformato l’attesa, la distanza e la privazione in un impegno politico e civile costante. Accanto a lei, Mona Abumara, Ambasciatrice di Palestina in Italia, porta una visione diplomatica fondata sulla dignità e sul riconoscimento umano come basi imprescindibili per la pace; Yousef Salman, presidente della Comunità Palestinese di Roma e del Lazio, rappresenta una memoria storica e un impegno pluridecennale nella cooperazione sociale, culturale e sanitaria; Laura Boldrini, Deputata alla Camera; Luisa Morgantini, una delle voci più autorevoli del pacifismo italiano, da anni impegnata sul campo e nelle istituzioni europee per la difesa dei diritti umani e Fabia Bettini, direttrice artistica di Alice nella Città che ha aperto la serata. Data la grande richiesta del pubblico, la proiezione è stata replicata in due sale.
«Tomorrow’s Freedom è un film necessario, non perché offra risposte, ma perché pone domande che non possiamo più evitare - dichiara Fabia Bettini, direttrice artistica di Alice nella Città, sezione parallela e autonoma della Festa del Cinema di Roma - Come Festival sentiamo la responsabilità di sostenere un cinema che sappia entrare nei nodi più dolorosi del presente con onestà, complessità e rispetto. Questo documentario ci ricorda che dietro ogni conflitto ci sono storie umane, famiglie, attese, e che il cinema può ancora essere uno spazio di ascolto, di consapevolezza e di dialogo».
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