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Sorprendente Diavolessa: rassegna di video arte al femminile, SHE DEVIL

Sorprendente Diavolessa: rassegna di video arte al femminile, SHE DEVIL

Al MACRO di Roma appuntamento con la consueta rassegna di video arte al femminile ideata da Stefania Miscetti, che presenta i lavori di 14 artiste italiane e internazionali, sia affermate che emergenti, ognuna presentata da una curatrice

Mercoledi, 06/05/2026 - Inaugurata il 29 aprile al MACRO di via Nizza, a Roma, SHE DEVIL, rassegna di video arte ideata da Stefania Miscetti, che presenta i lavori di 14 artiste italiane e internazionali, sia affermate che emergenti, ognuna presentata da una curatrice.
Il tema di quest’anno è la paura, declinata nelle sue molteplici sfaccettature: dal terrore per la violenza sulle donne (I’veBeen Afraid di Cecelia Condit, Stati Uniti, presentata da Elena Magini) alla rielaborazione del motivo delle mani, sempre maschili, nei film horror (Yuyan Wang, Cina, presentata da Dobrilla Denegri), dal terrore che diventa routine quotidiana a cui rischiamo di abituarci (scioccante il video delle quattro artiste lituane Berta Tilmantaité, Neringa Rekašlüté, Rüte Meilutyté e Aurelija Urbonavičiüté, presentate da Alessandra Mammì, intitolatoSwimmingThrough, che mostra una nuotatrice in uno stagno di sangue, immagine terribile della guerra e di come ci siamo ormai assuefatti/e alle atrocità, ma che afferma anche la necessità di non restare immobili), al timore di odiare se stesse che porta all’autodistruzione (Autofobia di Regina José Galindo, Guatemala, presentata da Benedetta Casini), dal gusto per il macabro, da riscoprire in chiave grand-guignol che indaga sulla crudeltà, nella spericolata animazione di Marianna Simnett (Gran Bretagna, presentata da Susanna Bianchini), alla paura della morte, del disfacimento, della guerra, che riemerge a più riprese in molti lavori, tra cui quello di P. Staff (Gran Bretagna, presentata da Eloisa Magiera) e di Janis Rafa (Grecia, presentata da Paola Ugolini).

Molto interessante è parso il lavoro di Helen Anna Flanagan e Josefin Arnell intitolato Blood Sisters (Gran Bretagna e Svezia, presentato da Maria Lodovica Ferrari) che ripropone una situazione tipica dei telefilm per adolescenti, sostituendone le protagoniste con delle donne mature. Con umorismo piuttosto cupo, il film riflette sulle tipiche situazioni di bullismo, dispetti e sottili crudeltà che le adolescenti perpetrano frequentemente in questi programmi TV, ma lo spostamento di queste azioni nella fascia over 70 aggiunge una riflessione più profondae talvolta amara sul corpo femminile, sulle dinamiche di gruppo e sulla terza età, per citare alcuni spunti.

Una sola artista è italiana: si tratta di Raffaella Crispino, classe 1979, presentata da Alessandra Troncone. Il suo lavoro, intitolato Morire Bisogna, mostra quattro cantanti impegnate ad interpretare la Passacaglia della Vita, composizione musicale tardo-rinascimentalea cappella, che altro non è che un Memento Mori in musica. La performance corale si svolge in un ambiente che ben rispecchia l’essenzialità del brano musicale, la sua astrattezza e, allo stesso tempo la meditazione sull’aldilà: si tratta infatti di una serra completamente vuota, attraverso i cui “muri” di vetro è possibile vedere soltanto il cielo.

SHE DEVIL anche quest’annoconferma di non saper invecchiare e le 14 artiste di questa edizione tengono fede alla missione del progetto di partenza, quello della ribellione e dell’originalità graffiante.Rassegna sempre diabolica, insomma, come promette di essere, dissacrante e sorprendente. Da non perdere!Al MACRO di via Nizza, a Roma, fino al 30 agosto.
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