Sarà visitabile dal 20 febbraio al 16 maggio 2026 presso il MACTE (Museo d’Arte Contemporanea) la personale dell'artista, attivista e giornalista, oggi rifugiata politica a Berlino, realizzata a cura di Francesca Guerisoli
Lunedi, 16/02/2026 - Dal 20 febbraio al 16 maggio 2026, il MACTE Museo d’Arte Contemporanea di Termoli presenta 'Io, Testimone', mostra personale dell’artista curda Zehra Doğan, a cura di Francesca Guerisoli. L’esposizione propone un articolato percorso attraverso opere pittoriche, disegni, video, fotografie, graphic novel, bambole, installazioni e arazzi, ripercorrendo i principali snodi della ricerca dell’artista e mettendo in luce una pratica profondamente intrecciata all’esperienza biografica e all’impegno politico.
Zehra Doğan è nata nel 1989 a Diyarbakir (Turchia) e risiede a Berlino e lavora come artista in Europa in modalità nomade. Si è laureata al programma di Belle Arti dell'Università di Dicle ed è co-fondatrice di JINHA, la prima agenzia di stampa tutta femminile. Durante la guerra in Iraq e Siria, è stata reporter da entrambi i paesi ed è stata una delle prime giornaliste a parlare con le donne Ezidi liberate dalla schiavitù dell'Isis nel nord dell’Iraq. Dopo l'inizio degli scontri tra l'esercito turco e il PKK, è stata inviata in città sotto coprifuoco come Cizre e Nusaybin. È stata imprigionata nel luglio 2016 a Mardin, un giorno dopo aver lasciato Nusaybin. È stata sottoposta a custodia cautelare per 5 mesi e rilasciata sotto controllo giudiziario dopo la sua prima udienza in tribunale nel dicembre 2016. Alla fine del processo nel marzo 2017 è stata condannata a 2 anni 9 mesi e 22 giorni per “propaganda terroristica” a causa della sua copertura giornalistica e di un suo dipinto sulla conquista della città di Nusaybin. Il tribunale superiore ha confermato la sentenza nel luglio 2017 ed è stata mandata in prigione. Il 23 ottobre 2018 lo Stato turco adotta una misura di allontanamento forzato contro Zehra Doğan. Zehra è stata mandata nella torva prigione di Tarso. Zehra è stata rilasciata il 24 febbraio 2019. In questi anni Doğan ha ricevuto diversi premi, tra cui il Metin Göktepe Journalism Award (2015), il Rebellion's Artist in the World Prize (2017), il Freethinker Prize dall'Associazione svizzera dei liberi pensatori, Frei Denken (2017), il Courage in Journalism Award dall'International Women's Media Foundation (2018), l’Exceptional Courage in Journalism Award dalla May Chidiac Foundation (2019), Premio Ipazia dell’Eccellenza al Femminile – Sezione Internazionale (2020), Primo Premio Carol Rama (2020).
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