Cento di queste notti: 50 anni da Riprendiamoci la notte, la memoria di una rivoluzione femminista torna a farsi spazio. Venerdì 13 novembre inaugurazione
Venerdi, 06/11/2026
Dall'arte all'attivismo, per riprenderci la notte e riscrivere la storia delle donne.
Tre eventi dedicati ad artiste e al 50°anniversario di “Riprendiamoci la notte”, prima grande manifestazione notturna contro la violenza sulle donne.
Il 27 novembre 1976 migliaia di donne scesero in piazza a Roma al grido di «Riprendiamoci la notte»: la prima grande manifestazione femminista di massa contro la violenza sessuale in Italia. Una mobilitazione che ha trasformato la paura individuale in una rivendicazione politica collettiva.
La Mostra «Cento di queste notti: 50 anni dalla manifestazione Riprendiamoci la notte» a cura di Eleonora Diamanti e Lorenza Moretti restituisce visibilità a una pagina fondamentale della nostra storia.
Venerdì 13 novembre 2026, alle ore 17.00 Inaugurazione mostra e Focus sul documentario “Non solo i gatti girano di notte” di E. Diamanti, L. Moretti e C. Rossi.
Coordina l'incontro Bianca Cimiotta Lami.
Interverranno: Loretta Bondì (Presidente Archivia), Patrizia Cassia (Regione Lazio), le curatrici Eleonora Diamanti e Lorenza Moretti, e la videomaker Costanza Rossi.
Un'occasione per riflettere sulla genealogia dei movimenti delle donne e sulla continuità tra le conquiste passate e le rivendicazioni del presente.
L’iniziativa rappresenta il primo appuntamento del progetto Trittico femminista, proposto da Archivia, finanziato dal contributo della Regione Lazio e con il patrocinio del Municipio Roma I Centro e realizzato con la collaborazione di: John Cabot University, Casa della memoria e della storia di Roma, Federazione Italiana Associazioni Partigiane (FIAP) e Archivio audiovisivo del Movimento operaio e democratico (AAMOD Casa della Memoria e della Storia di Roma (via San Francesco di Sales 5)
Fino al 4 dicembre 2026
Orario Mostra Lunedi/ Venerdì ore 10.00- 19.00
Ecco il programma completo degli appuntamenti: 13 e 27 Novembre 2026 – Cento di queste notti: 50 anni dalla manifestazione Riprendiamoci la notte
a cura di Lorenza Moretti e Eleonora Diamante in collaborazione con Giovanna Pompili (Olivieri)
A 50 anni dalla prima storica manifestazione femminista romana contro la violenza di genere del 27 novembre 1976. Una mostra e un seminario nati dalla ricerca tra materiali d'archivio, audio-video e interviste per raccontare le proteste notturne dagli anni '70 a oggi.
Inaugurazione mostra: 13 novembre alle ore 17.00
Casa della Memoria e della Storia di Roma.
27 novembre dalle ore 16.00. La notte è piccola per noi Seminario con contributi di femministe attive negli anni Settanta e negli anni seguenti, e attiviste femministe in spazi contemporanei.
Casa Internazionale delle Donne.
19 Novembre 2026 ore 17.00 – Suzanne Santoro: Artista femminista a cura di Greta Boldorini e Laura Iamurri, in collaborazione con Giovanna Pompili (Olivieri)
Un focus sull'artista statunitense e sulla sua militanza a Roma tra Rivolta Femminile e fondazione della Cooperativa Beato Angelico nel 1976. In mostra preziosi materiali archivistici e presentazione della digitalizzazione dell'archivio con la consistente corrispondenza fra Santoro e le artiste impegnate nel femminismo.
Casa Internazionale delle Donne.
21 Gennaio 2027 ore 17.00 – Gianna Ciao Pointer: Fotografa e scrittrice a cura di Elisa Genovesi e Raffaella Perna, in collaborazione con Giovanna Pompili (Olivieri)
Mostra e tavola rotonda dedicate a una figura eccentrica e non allineata della cultura italiana: antifascista, intellettuale raffinata e viaggiatrice. Verrà presentato il suo archivio di diapositive digitalizzato.
Dove: Casa Internazionale delle Donne.
Trittico femminista è un progetto di valorizzazione dell’Archivio di Archivia coordinato da Giovanna Olivieri, finanziato dal contributo della Regione Lazio e con il patrocinio del Municipio Roma I Centro. Alla sua realizzazione hanno collaborato: John Cabot University, Casa della memoria e della storia di Roma, Federazione italiana Associazioni Partigiane (FIAP), Casa Internazionale delle donne e Archivio audiovisivo del Movimento operaio e democratico (AAMOD).