UDI / Appello urgente per salvare Najmeh Amini e fermare la repressione in Iran
Lettera aperta alle massime istituzioni italiane e internazionali affinché intervengano con urgenza per scongiurare l’esecuzione della
giovane iraniana condannata a morte per blasfemia
Domenica, 25/10/2026
Alla Presidente del Consiglio dei Ministri
Al Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale
All’Alto rappresentante dell’Unione europea per gli affari esteri e la politica di sicurezza
Alla Presidente della Commissione europea
Alle competenti autorità internazionali
Oggetto: Appello urgente per salvare Najmeh Amini e fermare la repressione in Iran
L’Unione Donne in Italia (UDI) si rivolge al Governo italiano e alle competenti autorità europee e
internazionali affinché intervengano con urgenza per scongiurare l’esecuzione di Najmeh Amini, la
giovane iraniana condannata a morte per blasfemia in relazione a presunti contenuti pubblicati sui social
network, secondo quanto riportato dalla stampa.
Il rapporto Human Rights in Iran: Review of 2025/26, pubblicato da Amnesty International il 21
aprile 2026, documenta un quadro gravissimo: in Iran è stato registrato il più alto numero di esecuzioni dal
1989, mentre la pena di morte continua a essere utilizzata come strumento di repressione politica e colpisce
in modo sproporzionato le minoranze. I processi sono sistematicamente iniqui, con frequente negazione
dell’accesso agli avvocati e confessioni ottenute sotto tortura.
Il rapporto denuncia, inoltre, la discriminazione sistemica contro donne e ragazze, l’imposizione del
velo obbligatorio e la persecuzione di chi rifiuta di sottostare a queste imposizioni. Nonostante la resistenza
diffusa delle donne, le autorità continuano a ricorrere a sorveglianza, intimidazioni, arresti arbitrari e
sanzioni per controllarne i corpi e le scelte.
È contro questo sistema di oppressione che si è levato il movimento «Donna, Vita, Libertà», nato
dopo la morte di Mahsa Jina Amini durante la detenzione da parte della polizia morale nel 2022. Come
ricorda Amnesty International, la repressione di quel movimento è proseguita anche attraverso esecuzioni
arbitrarie e processi gravemente iniqui. Le donne iraniane continuano a lottare per la libertà, l’uguaglianza
e l’autodeterminazione, pagando un prezzo altissimo.
L’UDI, coerentemente con la propria storia e il proprio impegno per la libertà delle donne, chiede
pertanto alle istituzioni italiane ed europee:
• di intervenire diplomaticamente per impedire l’esecuzione di Najmeh Amini e garantire la sua
incolumità e il rispetto dei suoi diritti;
UDI - Unione Donne in Italia APS
Sede Nazionale - Archivio Centrale
• di intensificare l’azione contro la pena di morte in Iran, chiedendo una moratoria immediata delle
esecuzioni;
• di promuovere la liberazione delle persone detenute arbitrariamente per le proprie opinioni e per
aver esercitato pacificamente la libertà di espressione;
• di sostenere concretamente le donne iraniane che continuano a lottare contro la discriminazione e
per i propri diritti fondamentali.
Chiediamo alle istituzioni di agire con tempestività: salvare una vita e contrastare la repressione significa
difendere l’universalità dei diritti umani.
In attesa di un riscontro sulle iniziative che vorrete assumere, porgiamo distinti saluti.
UDI-Unione Donne in Italia APS e le 46 UDI territoriali