Presentato a Cannes 2018, il film dell’attrice e regista greco-napoletana, con Scamarcio e Mastandrea, sarà distribuito da 01 Distribution.
Martedi, 22/05/2018
“L’euforia del titolo - ha raccontato la regista - s’ispira a quello stato di vertigine e libertà assoluta in cui possono venirsi a trovare i subacquei (sport praticato da Ettore) a grandi profondità, bello e terribile, cui deve seguire una risalita immediata prima di rischiare di perdersi negli abissi”. Emerge la metafora della relazione fra i due fratelli che si sarebbe potuta dissipare per sempre se non vi fosse stata l’ ‘occasione’ della malattia, veicolo di conoscenza, riconciliazione e nostalgia dell’infanzia. Un plauso a Valeria Golino che di strada ne ha fatta tanta, dagli anni Ottanta, quando era una giovane attrice che mordeva la vita e lo schermo, attraverso i tanti film recitati in Europa e negli Stati Uniti, con registi di grande valore fino, al suo esordio alla regia, nel 2013.
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