'1946: nasce la Repubblica. L'Assemblea Costituente a Montecitorio'
E' visitabile fino al 30 dicembre la mostra allestita nella Sala della Lupa per gli 80 anni della nostra Repubblica. Alcune copertine di NOIDONNE tra i documenti esposti
Inaugurata lo scorso mese di maggio dal Presidente della Camera, Lorenzo Fontana, la mostra "1946: nasce la Repubblica. L'Assemblea Costituente a Montecitorio" è stata visitata dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella il 25 giugno, in occasione della cerimonia per gli 80 anni della prima seduta dell'Assemblea costituente.
La visita, gratuita, è possibile fino alla fine di dicembre ed è particolarmente raccomandata a giovani e studenti poiché offre la possibilità di conoscere da vicino il percorso che ha consentito di porre le basi su cui poggia la Repubblica e la nostra democrazia dopo la guerra di Liberazione che ha battuto la dittatura fascista.
Infatti sono molti i documenti, alcuni anche originali, che testimoniano i passaggi compiuti per arrivare all’insediamento dell’Assemblea costituente, incaricata di scrivere la Costituzione.
La mostra è allestita nella Sala della Lupa, un luogo altamente simbolico poiché lì vennero proclamati i risultati del referendum istituzionale tra Monarchia e Repubblica del 2 giugno 1946, quando la partecipazione di oltre l’89 % degli aventi diritto decretò la nascita della Repubblica. Furono circa 13 milioni le donne che votarono per la prima volta in Italia.
Alcune copertine di NOIDONNE degli anni '40 figurano tra i documenti esposti nel percorso espositivo accanto ad altri preziosi materiali, come le schede di votazione del referendum e l'originale della Costituzione. Originali sono anche la carta d’identità e la tessera dell’UDI di Nadia Spano, una delle 21 elette nell’Assemblea Costituente e tra le fondatrici di NOIDONNE a Napoli, nel 1944.
Un grande pannello è dedicato alle prime 13 donne chiamate a ricoprire la carica di sindaca con le tornate amministrative del 1946.
Testimonianza della grande partecipazione popolare alla stesura della Costituzione sono alcune copie delle circa 1700 lettere e telegrammi che scrissero all’Assemblea costituente rappresentanze sindacali, amministratori locali, associazioni, gruppi spontanei e anche singoli cittadini e cittadine esponendo problemi concreti, suggerimenti, desideri, auspici. “Si tratta di documenti significativi conservati presso l’Archivio storico della Camera dei deputati, che restituiscono l’immagine di un Paese che chiede sostegno nello sforzo di ricostruzione ed offrono una vivida testimonianza circa le attese e le speranze negli anni immediatamente successivi alla guerra”, si legge nella descrizione che accompagna un emozionante mosaico in cui è fotografata un’Italia stremata eppure fiduciosa nel futuro e consapevole dell’importanza del documento che i costituenti stavano elaborando.
Vale la pena sicuramente visitare questa mostra, che in modo agile e gradevole racconta il valore delle nostre radici e dei principi che, essendo ancora validi, richiedono cura e rispetto.