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A Grottaferrata (Roma) la mostra su Tina Modotti, Donna, Fotografa, Militante

A Grottaferrata (Roma) la mostra su Tina Modotti, Donna, Fotografa, Militante

Inaugurata sabato 25 luglio, sarà visitabile fino all'8 agosto la mostra allestita presso lo Spazio Ghelfi

Domenica, 19/07/2026

Dal 25 luglio all’8 agosto 2026
TINA MODOTTI
Donna, Fotografa, Militante.
UNA VITA FRA DUE MONDI
SPAZIO GHELFI – Via XX Settembre – Grottaferrata (Roma)

inaugurazione della mostra
sabato 25 luglio – ore 17:30

con la partecipazione di
Genaro Lozano, Ambasciatore del Messico in Italia
e del gruppo musicale dei Mariachi Messicani


La mostra è a cura di Ada Scalchi, Angelica Rodriguez Villalba e Jean Marie Pouget, è organizzata dall’associazione Storia e Memoria Aps di Albano Laziale, in collaborazione con la Segreteria di Cultura del Governo del Messico, l’archivio della Fototeca Nazionale dell’INAH. Media partner NOIDONNE. Sponsor L’Ovale (Cornici & Stampe d’Arte).
L’allestimento presso Spazio Ghelfi (Grottaferrata) è organizzato con il contributo della Regione Lazio e in collaborazione co nil Comune di Grottaferrata e con l’associazione PonreDonna

Circa 60 tra fotografie, lettere, testi, documenti e articoli raccontano la vita e l’opera della fotografa, attrice e attivista politica, figura di rilievo che accomuna la cultura italiana e quella messicana. L’allestimento illustra il percorso di Modotti fotografa della realtà sociale messicana, la sua integrazione, il vincolo sentimentale e artistico con gli ambienti culturali dell’epoca e la radicalizzazione nel Partito Comunista Messicano, fino alle ultime foto scattate durante l’esilio in Italia e a Berlino, nel 1930. Numerosi documenti contribuiscono ad illustrare anche le vicende umane e politiche dell’ultima fase, quale componente del Partito Comunista, nonché Dirigente delle Brigate Internazionali del Soccorso Rosso, fino alla morte, avvenuta a Città del Messico nel 1942 a soli 45 anni.

Le opere esposte provengono dalla Collezione della Fototeca dell’Istituto Nazionale di Antropologia e Storia (INAH) della Città di Pachuca Hidalgo, la più grande Fototeca Iberoamericana. L’INAH,proprietaria della collezione fotografica, si occupa di formazione, diffusione e tutela della Cultura Umanistica a livello nazionale e internazionale. La mostra è il frutto del lavoroe di ricerca dell’associazione Storia e Memoria Apscon lo scopo di valorizzare in Italia la ricchezza iconografica del patrimonio culturale del Messico. La Collezione della Fototeca Nazionale dell’INAH di Pachuca conta un totale di 94 immagini (84 negativi e 10 slides) scattate fra il 1923 e il 1930. Il materiale è Patrimonio della Fototeca Nazionale dal 28 agosto del 1979. Le foto furono donate da Carlos Vidali, in rappresentanza del padre Vittorio Vidali, deputato di Trieste del PCI e Senatore della Repubblica negli anni ‘60, ultimo compagno di Tina Modotti.


Tina Modotti (Udine, 1896 – Città del Messico, 1942) è stata una figura emblematica e poliedrica del XX secolo. Emigrata negli Stati Uniti da giovane, lavorò inizialmente in una fabbrica tessile prima di trasferirsi a San Francisco, dove intraprese una breve esperienza nel teatro e nel cinema. Lì conobbe il fotografo Edward Weston, che divenne il suo compagno e mentore. Nel 1923 si stabilì con lui in Messico, immergendosi nell’ambiente artistico e politico dopo la rivoluzione. In questo contesto sviluppò uno stile fotografico distintivo, unendo rigore compositivo e sensibilità sociale. I suoi scatti, che spaziano da nature morte a ritratti di lavoratori e attivisti, rispecchiano il crescente impegno comunista. Entrò in contatto con figure di spicco come Diego Rivera, Frida Kahlo e Siqueiros, e aderì al Partito Comunista Messicano nel 1927. Espulsa nel 1930 per le sue attività politiche, visse a Berlino e a Mosca, collaborando con il movimento comunista internazionale. Dal 1936 partecipò alla Guerra Civile Spagnola con le Brigate Internazionali, operando come infermiera e propagandista. Dopo la sconfitta dei repubblicani rientrò in Messico sotto falsa identità. Morì nel 1942 in circostanze poco chiare, ufficialmente per un infarto. La sua produzione fotografica, rivalutata solo postuma, la consacra oggi come pioniera della fotografia sociale e voce autentica dell’impegno politico attraverso l’arte.
 

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