L'esposizione dal 7 al 21 marzo sarà ospitata presso la Fabbrica del Vapore: 27 opere raccontano l'odierna società patriarcale in un viaggio spazio-temporale che conduce nel 2148
Mercoledi, 04/03/2026 - Riceviamo e pubblichiamo
convinzioni hanno effetti concreti: una persona su cinque ha rinunciato almeno una volta a praticare uno sport visto come più adatto all’altro genere. Il 27,7% degli italiani considera lo sport maschile più prestigioso: guidano sempre gli uomini (31,2% contro il 24,5% delle donne), ma le generazioni più giovani rafforzano lo stereotipo (42,9% nella Gen Z e 39,3% tra i Millennials). Per rendere lo sport uno spazio sicuro, ActionAid chiede che la prevenzione e il contrasto alla violenza maschile contro le donne siano integrati in modo chiaro e strutturale nelle politiche sportive. La Riforma dello sport deve usare la Convenzione di Istanbul come standard di riferimento e prevedere sanzioni efficaci. Allo stesso tempo, lo sport va riconosciuto nei Piani antiviolenza nazionali come leva di prevenzione primaria, con finanziamenti dedicati e un impegno diretto con risorse certe, da parte del Dipartimento per lo Sport, del CONI, delle Federazioni e degli Enti di promozione sportiva.
IL PROGRAMMA. Il MUPA sarà aperto dal 7 al 21 marzo, con l’unica eccezione di lunedì 9 marzo, giornata di chiusura per sostenere la partecipazione collettiva allo sciopero nazionale di Non Una di Meno. Oltre all’esposizione, il programma propone talk, workshop, laboratori, lezioni e performance, un’area Kids con eventi dedicati, tutto in collaborazione con centri antiviolenza, reti e realtà femministe. Domenica 8 marzo si apre con il workshop sul piacere di Marie Moise. Alle 11.00 Valeria Palumbo, tiene la lezione di storia del femminismo. Alle 17.00 prende il via il talk “Corpi sotto Controllo” con Angela Gennaro e Valentina Tomirotti con Sonia Castelli con la moderazione Elisabetta Moro. Alle 18.00 è la volta di “Corpi in rivolta” con Pegah Moshir Pour e Mariangela Pira.
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