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‘La ragazza con la Leika’: la pellicola dedicata alla fotoreporter di guerra Gerda Taro

‘La ragazza con la Leika’: la pellicola dedicata alla fotoreporter di guerra Gerda Taro

Il nuovo film di Alina Marazzi, liberamente ispirato all’omonimo romanzo di Helena Janeczek, sarà presentato in apertura al Concorso Orizzonti del Festival di Venezia. Prodotto da Vivo Film e Rai Cinema

Mercoledi, 05/08/2026

Fra le registe più note e impegnate della sua generazione, Alina Marazzi ha sempre inteso raccontare le donne, le loro lotte e conquiste collettive dagli anni Sessanta e Settanta – in ‘Vogliamo anche le rose’ ricostruisce la storia di un movimento, femminile e poi femminista, e delle sue protagoniste - ma anche le loro biografie e le possibili scelte individuali e personali non convenzionali (come in ‘Un’ora sola ti vorrei’, ‘Per Sempre’, ‘Tutto parla di te’), che esplorano temi importanti e universali come i modelli correnti di maternità e di relazioni familiari e sociali.

L’ultimo lavoro della regista milanese, ‘La ragazza con la Leika’, che sarà presentato come film di apertura del Concorso ‘Orizzonti’ al Festival di Venezia, è liberamente ispirato alla biografia di Gerda Taro, nota fotoreporter di guerra morta durante la guerra civile spagnola degli anni Trenta, come raccontata dalla scrittrice italo-tedesca Helena Janeczek nell’omonimo romanzo, vincitore del Premio Strega nel 2018 ed edito da Guanda editore.

La storia e la vita di Gerda vengono narrate attraverso i punti di vista e i ricordi di alcuni personaggi a lei molto vicini. A Parigi, il 14 luglio 1937, la fotoreporter trascorre insieme al fotografo Robert Capa e agli amici di sempre, con i quali è fuggita dalla Germania nazista, l’ultimo giorno prima di tornare sul fronte spagnolo.

Tra passato e presente riaffiorano i momenti che hanno segnato la sua vita: l'impegno politico a Lipsia accanto al suo primo amore, gli anni dell’esilio a Parigi, il colpo di fulmine con Capa, la scoperta della fotografia e il desiderio, sempre più forte, di usare la sua Leica come strumento di lotta e di libertà.

Rimasta a lungo nell'ombra del più noto fidanzato e collega Robert Capa e relegata al ruolo di sua compagna (e in qualche cronaca anche di moglie), dalla metà degli anni 1990 Gerda Taro è stata oggetto di interesse storico per il suo ruolo di giovanissima donna contro-corrente, rivoluzionaria militante sino alla morte e protagonista della storia della fotografia e della resistenza al fascismo.

Un ritratto della prima fotoreporter morta sul campo di battaglia (Gerda fu travolta a soli 26 anni da un carrarmato sul fronte della guerra civile spagnola), una donna che ha incarnato un tempo in cui tutto sembrava ancora possibile.

Nel cast: Emilia Schüle, Aaron Altaras, Luna Wedler, Lucas Englander, Thomas Schubert, e inoltre Sebastian Schneider, Idan Weiss, Lia von Blarer, Hans-Christian Hegewald, Jeremy Mockridge, Joel Basman.


Alina Marazzi è regista di documentari, film e teatro. La soggettività femminile e le immagini della memoria sono al centro delle sue opere. Tra queste ricordiamo Un’ora sola ti vorrei, Menzione speciale della giuria al Locarno Film Festival nel 2002; Vogliamo anche le rose, ancora a Locarno e vincitore del Focal Award nel 2008; Tutto parla di te, vincitore del premio Tao Due La Camera d'Oro alla Festa del Cinema di Roma nel 2012. È co-direttrice artistica di UnArchive Found Footage Fest.

Il film è una coproduzione Italia Germania, prodotto da Vivo Film con RAI Cinema, Kompizen Film e ZDF/Arte in associazione con Eolo Film Productions e Film I VÄST e Zentropa Sweden. Sarà distribuito in Italia da Fandango.

Sceneggiatura Alina Marazzi e Valia Santella; fotografia Manuel Alberto Claro; montaggio Ilaria Fraioli; musiche Dominik Scherrer; scenografia Giada Calabria; costumi Bettina Pontiggia; casting Nina Haun; presa diretta e montaggio del suono Jörg Theil; sound designer Stefano Grosso; effetti sonori Irene Grosso; mixage Gianfranco Rutigliano. Prodotto da Marta Donzelli e Gregorio Paonessa, e da Jonas Dornbach, Janine Jackowski, Maren Ade. Produttrice associata Beatrice Bordone Bulgari

L’opera è stata realizzata con il sostegno di Eurimages - Council of Europe; MIC - Direzione Generale Cinema e Audiovisivo - opera realizzata e distribuita con il contributo del fondo per lo sviluppo degli investimenti nel cinema e nell’audiovisivo; con il contributo di PR FESR Piemonte 2021 - 2027 Bando Piemonte Film TV Fund; con il sostegno di Film Commission Torino Piemonte; con il sostegno di Avviso pubblico Lazio Cinema International (PR FESR Lazio 2021-2027) - progetto cofinanziato dall’Unione Europea; con il sostegno di DFFF - Deutscher Filmförderfonds e MDM – Mitteldeutsche Medienförderung; con il sostegno di Creative Europe Media - progetto cofinanziato dall’Unione Europea

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