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‘Thelma e Louise’: immagine-simbolo a Cannes 2026

‘Thelma e Louise’: immagine-simbolo a Cannes 2026

Rivive sul manifesto del 79° Festival di Cannes il mito del road-movie femminista, emblema di libertà ed emancipazione, a 35 anni dall’uscita del film

Mercoledi, 29/04/2026 - Come dimenticare la coraggiosa e struggente avventura on the road di due donne in cerca di riscatto e in fuga dai soprusi maschilisti, raccontata nel film cult ‘Thelma e Louise’, interpretato da due attrici straordinarie, quali Susan Sarandon e Geena Davis al massimo del loro splendore?

Oggi, a circa 35 anni dalla prima mondiale del film di Ridley Scott – presentato nel maggio 1991 a Cannes – ‘Thelma e Louise’ tornano come protagoniste del poster ufficiale della 79esima edizione del Festival.

Queste due indimenticabili combattenti anticonformiste hanno scosso le convenzioni e infranto stereotipi cinematografici e politici, hanno incarnato la libertà assoluta e l'amicizia incrollabile, hanno mostrato la via dell'emancipazione, a qualsiasi costo, quando essa diviene questione di vita o di morte.

Ricordare oggi queste eroine cinematografiche, e non solo, significa celebrare il percorso compiuto finora, senza dimenticare la strada che ancora attende le donne nel mondo.

Indossando una canottiera bianca e assumendo un'aria disinvolta, Louise fissa il nostro sguardo dalla foto del manifesto, sfidandoci con gli occhi mentre, con una rivoltella nella tasca posteriore, Thelma scruta l'orizzonte dietro i suoi occhiali scuri.

Entrambe siedono orgogliosamente in una Ford Thunderbird decappottabile del 1966. Sotto il sole dell'Arkansas, in un'America deserta, si mettono in viaggio: fuggono, scappano – dall'esistenza, dalla società, dagli uomini che le maltrattano – per forgiare il proprio destino.

Questi temi senza tempo, proposti con una scelta risoluta nel 1991, permeano il film ‘Thelma e Louise’ e risuonano ancora oggi con grande forza ed attualità. Per incarnarli, il Festival di Cannes ha scelto l’immagine in bianco e nero tratta da un film vibrante che celebra la vita e le lotte senza tempo delle donne per la libertà di essere sé stesse.

Al suo debutto negli Stati Uniti, questo ‘Easy Rider’ con protagoniste femminili scatenò dibattiti e controversie. Ma il suo successo fu travolgente: come un'esplosione liberatoria, l'opera trasgressiva di Ridley Scott segnò una pietra miliare nella storia della rappresentazione femminile nel cinema e divenne rapidamente un fenomeno generazionale, confermando il film, da allora e per sempre, un cult-movie.

Grazie a un duo di attrici mozzafiato che ricorda la coppia Redford-Newman in ‘Butch Cassid’ e ‘Sundance Kid’, il film è un'ode all'amicizia femminile, ambientata nei paesaggi selvaggi e magnifici del Midwest, girata come un western, con la colonna sonora di Hans Zimmer.

Due attrici eccezionali, Geena Davis e Susan Sarandon - impegnate attiviste nella vita reale - si dedicano anima e corpo ai loro personaggi, che riescono a rendere iconici grazie all'intensità delle loro interpretazioni.

Trentacinque anni fa, le due protagoniste del primo road movie al femminile e femminista della storia del cinema scelsero di ‘lanciarsi’ nel vuoto, trasportate da un vento di libertà che soffiava alle loro spalle. Proprio per questo sono oggi diventate emblemi immortali.

Dal manifesto ci guardano e osservano la loro eredità.

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