L’eurodeputata dei Verdi Benedetta Scuderi strattonata da due poliziotti a Bruxelles nei pressi del Parlamento Europeo per aver stretto in mano una bandiera della pace.
Bruxelles 15 luglio 2026, la polizia ferma e trascina l’eurodeputata Benedetta Scuderi impedendole di camminare da libera cittadina, in una strada molto vicina al Parlamento Europeo, dove si stava svolgendo nelle vicinanze una manifestazione indetta da vari Movimenti dell’estrema destra europea a favore della remigrazione. Erano presenti, infatti, gli eurodeputati del gruppo “Patriots for Europe” (Patrioti per l’Europa), quelli di ESN (Europa delle Nazioni Sovrane), l’AFD tedesca. Presente anche un collaboratore di Vannacci. Uno dei promotori del concetto di remigrazione e organizzatore è Martin Sellner.
All’eurodeputata Scuderi è stato detto di non poter camminare in una strada pubblica, seppure il suo ufficio fosse proprio in quelle strade. Da precisare che in quel punto dove è stata prelevata, strattonata e spostata con la forza, non ci fosse alcun manifestante. L’eurodeputata si chiede se a spaventare la polizia possa essere stata la bandiera della pace stretta nella sua mano.
Da quanto affermato da Benedetta Scuderi, alla sua richiesta di spiegazioni, i due poliziotti si sono imposti in modo aggressivo e perentorio in mancanza di qualsiasi contenuto. È assurdo che proprio in Europa, a Bruxelles, davanti al Parlamento, si verifichino scene del genere, mentre dall’altra parte della strada poche persone protestino indisturbate a “favore della deportazione di esseri umani, del razzismo e della violenza. Perché i neo-nazisti hanno il potere di toglierci anche la libertà di camminare”? si chiede l’eurodeputata.
I leader di Alleanza Verdi e Sinistra chiedono al Ministro degli Esteri Tajani d’inoltrare chiarimenti al governo belga sull’accaduto.
Benedetta Scuderi, detta Benny, già protagonista di molti interventi e iniziative pubbliche, con dibattiti e conferenze stampa insieme ad altre figure istituzionali, per sensibilizzare la cittadinanza sulla situazione drammatica del popolo palestinese richiedendo corridoi umanitari per la striscia di Gaza, ha anche partecipato alla spedizione sulla Global Sumud Flotilla nel mese di ottobre dello scorso anno. Per rompere l’assedio di Gaza difendendo la tutela dei diritti umani, soprattutto dei tanti minori uccisi barbaramente lasciandoli morire anche di fame, attualmente ancora senza cibo e rosicchiati pure dai topi, insieme ai tantissimi volontari, Benny tentò di portare aiuti umanitari. Fermata, in acque internazionali, al di là di qualsiasi rispetto del diritto internazionale, fu anche perquisita e trattenuta dalle cosiddette autorità israeliane.
In precedenza aveva partecipato all’Assemblea OSCE (Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa), che riunisce 57 Stati partecipanti, non soltanto europei, all’Aia, dove risiede l’Alto Commissariato per le Minoranze Nazionali, criticando l’esclusione del tema dei diritti umani in Palestina dal dibattito dell’Assemblea. I dati sul numero di bambini uccisi e barbaramente presi di mira erano stati anche anteriormente comunicati dalle Nazioni Unite, dati che non conoscono precedenti nel mondo, per il numero ormai progressivamente in continuo aumento.
Ultimamente, Benny Scuderi, in occasione della Sessione Plenaria del Parlamento Europeo, ha denunciato espressamente le “azioni” israeliane sui minori definendole apertamente “uccisioni deliberate e parte di un’azione riconosciuta a livello internazionale”, per non dimenticare il numero sempre crescente di morti e perseguitati, in zone limitrofe prese di mira.
Quando si va in vacanza forse non si pensa a quanti bambini ancora muoiono in mezzo alle persecuzioni della loro vita, all’attacco vigliacco contro la dignità di persone e alla loro libertà restando, se sopravvivono, soli al mondo. Non ci si pensa perché viviamo ancora in Pace, con tutti i privilegi di pochi esseri umani al mondo. Siamo ancora molto pochi a beneficiare di cibo e di una sensazione di benessere. Ormai i diritti si calpestano con la forza e la sopraffazione di altri esseri che sfuggono a ogni definizione civile. La Pace non è poi così scontata e quanto accaduto a una nostra eurodeputata dovrebbe invece ricordarci che la distruttività e la prevaricazione sono dietro l’angolo di qualsiasi strada del mondo. In fondo l’altro chi è? Con questo pensiero limitato al benessere spicciolo si perde anche il senso di ogni frammento di civiltà. Se ci si crede poi messianicamente meritevoli, l’altro è solo un ostacolo, non è più nemmeno una persona.
Intanto anche a Bruxelles sembrerebbe già presente un comportamento delle Forze dell’Ordine simile a quello del “fermo preventivo” inserito nel “decreto sicurezza” già varato dall’attuale Governo italiano in caso di gente di piazza o di strada…