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Concluso a Schio l'International Scledum Film Festival: tema 2026 'La mente umana'

Concluso a Schio l'International Scledum Film Festival: tema 2026 'La mente umana'

La II edizione ha visto tra le protagoniste Valeria Golino e Marco Simon Puccioni, che hanno raccontato 'Come il vento', storia di Armida Miserere, una delle prime donne a dirigere istituti penitenziari di massima sicurezza in Italia

Mercoledi, 05/08/2026

Si è conclusa con successo la seconda edizione dell'International Scledum Film Festival, che si è svolta a Schio in Veneto, un evento dedicato al cinema, al costume e al tema della mente umana. L'ultima serata ha incoronato i vincitori del concorso internazionale dedicato ai cortometraggi, chiudendo quattro giorni che hanno trasformato Schio in un punto di incontro tra cinema, cultura, artigianato e riflessione: dall'Iran all'Ucraina sono stati proclamati i vincitori del concorso internazionale.

Ad aggiudicarsi il premio come Miglior Cortometraggio è stato 'A New Day' del regista iraniano Darius Rezaei, mentre il riconoscimento per il Miglior Cortometraggio Sperimentale è andato a 'I Dead to Irpin' della regista ucraina Anastasia Falileieva e il premio per i Migliori Costumi è stato assegnato a 'Fiabetix' di Lorenzo Giovenga e Giuliano Giacomelli. La giuria ha inoltre attribuito una Menzione Speciale a 'Velocità di fuga' di Andrea Belcastro, mentre il Premio del Pubblico è stato conquistato da 'Due', scritto e diretto da Lisa Riccardi, già sceneggiatrice del film Due cuori e due capanne di Massimiliano Bruno.

Promossa dall'associazione Stanza Perfetta APS con la direzione artistica di Alessandro Carrieri e la co-organizzazione di Filippo Dorigato l'edizione 2026 della manifestazione era dedicata al tema della Mente Umana, che ha affrontato con sensibilità e linguaggi differenti i temi della fragilità, della resilienza, della creatività e dell'inclusione attraverso un programma ricco di proiezioni, incontri e spettacoli.

La serata conclusiva è stata impreziosita anche dalla proiezione fuori concorso di 'Tutti giù per terra' di Marco Simon Puccioni e dalla presentazione, in prima visione per il pubblico del festival, del raffinato cortometraggio 'Love monster' realizzato da Valeria Golino per Fendi, con Pietro Castellitto e Leila George, ulteriore testimonianza del dialogo sempre più stretto tra cinema, moda e narrazione visiva.

Nel corso della manifestazione sono stati inoltre assegnati i Premi Speciali alle Eccellenze Venete nel Mondo, riconoscimenti dedicati a personalità che hanno contribuito a promuovere il talento e la creatività veneta a livello internazionale. A riceverli sono stati la costumista Catherine Buyse, il soprano Katia Ricciarelli; il free climber Tom Perry; la modellista e creativa Venucia De Russi; il designer Paolo Gnutti.

Tra le opere che hanno maggiormente emozionato il pubblico figurano 'Lasciateci perdere' di Niccolò Ferrero, dedicato alla Nazionale italiana di calcio a cinque per non vedenti; 'Le Farfalle della Giudecca', diretto da Rosa Lina Galantino e Luigi Giuliano Ceccarelli con la voce narrante di Ottavia Piccolo, intenso racconto del percorso di rinascita delle detenute del carcere femminile veneziano; e 'Il Principe della Follia' di Dario D'Ambrosi, fondatore del Teatro Patologico, che ha restituito con grande umanità il tema della salute mentale.

L'International Scledum Film Festival ha ospitato, inoltre, presso il Teatro Civico di Schio, Valeria Golino per la proiezione di 'Come il vento' e un incontro con il pubblico insieme al regista Marco Simon Puccioni. Un appuntamento tra i più seguiti che ha portato al festival uno dei film italiani più intensi degli ultimi anni, perfettamente in sintonia con il tema dell'edizione 2026, "La mente umana".

Durante l'incontro Valeria Golino, insieme al regista Marco Simon Puccioni e al produttore Giampietro Preziosa, hanno offerto al pubblico l'opportunità di approfondire la genesi del film, il lavoro di costruzione del personaggio di Armida Miserere e il processo creativo che ha trasformato una vicenda reale in un'opera di grande intensità civile, ancora oggi capace di interrogare lo spettatore. Il lavoro sul film, ispirato alla figura reale di Armida Miserere, una delle prime donne a dirigere istituti penitenziari di massima sicurezza in Italia,
ha offerta al pubblico un'importante riflessione sul valore civile del cinema.

Valeria Golino interpreta nel film una donna chiamata a conciliare il rigore del proprio ruolo con una profonda umanità, fino a quando l'assassinio del compagno Umberto Mormile, educatore carcerario ucciso dalla criminalità organizzata per essersi opposto alla corruzione, cambia radicalmente la sua vita. Da quel momento Armida sceglie di proseguire il proprio lavoro nei penitenziari più difficili del Paese, affrontando il dolore con determinazione e straordinario senso del dovere.

Marco Simon Puccioni costruisce un racconto che va oltre il biopic tradizionale, restituendo il ritratto di una donna forte ma profondamente vulnerabile, costretta a misurarsi quotidianamente con la violenza, la perdita e il peso delle responsabilità. Il film affronta temi universali come il lutto, la giustizia, la ricerca di equilibrio interiore e la capacità di resistere senza rinunciare alla propria umanità, elementi che dialogano perfettamente con il percorso tematico del festival.

Per la sua interpretazione, Valeria Golino ha ricevuto il Premio Anna Magnani come Miglior Attrice Protagonista al Bari International Film Festival, oltre alla candidatura ai Nastri d'Argento. Un riconoscimento che conferma la forza di una prova attoriale tra le più significative della sua carriera e che contribuisce a fare di Come il vento uno dei titoli più rappresentativi del cinema italiano contemporaneo dedicato ai temi della responsabilità, del coraggio e della dignità della persona.

Particolarmente intenso lo spettacolo itinerante Nei pensieri di Alda, realizzato dalla Compagnia Schio Teatro 80, che ha trasformato il centro storico in un percorso teatrale dedicato ad Alda Merini. Momento di grande emozione è stata la partecipazione di Emanuela Carniti, figlia della poetessa, intervenuta in occasione del Premio alla Memoria dedicato alla madre, insieme alla lettura della poesia A tutti i giovani raccomando interpretata da Sofia D'Elia, che ha vestito i panni della Merini nel film tv a lei dedicato.

Grande riscontro hanno ottenuto anche le sfilate curate da Tramando Creazioni Sartoriali ed Eliodora Barolli, che hanno celebrato il ruolo del costume cinematografico attraverso iconici personaggi del grande schermo, così come la mostra del maestro Stefano Nicolao, con costumi originali realizzati per produzioni internazionali quali Elizabeth, Marco Polo e Farinelli e le riproduzioni degli abiti indossati da Florinda Bolkan, collegata da remoto per ricevere un premio speciale.

Apprezzata anche la mostra Il mondo di Leo, del giovane artista autistico Leonardo Ottoni, capace di raccontare attraverso l'arte il valore dell'inclusione e della diversità.

Tra gli appuntamenti più partecipati anche la masterclass del maestro degli effetti speciali Sergio Stivaletti, affiancato dal figlio Michelangelo, e gli incontri dedicati ai professionisti dell'audiovisivo sui temi del tax credit, a cura di Cinema & Imprese, e della distribuzione dei cortometraggi, a cura di APIC, a conferma della vocazione del festival quale luogo di formazione e confronto per il settore.

Applaudite inoltre le presentazioni di Il protagonista di Fabrizio Benvenuto, alla presenza del regista, Tria Fata, introdotto dall'attore Mark Grosy, volto della serie Sandokan, insieme al regista Camille Tello e a Leslie Crocquefere, e del film R.I.P., presentato dai registi Alessandro D'Ambrosi e Santa De Santis.

Con il consolidamento del gemellaggio internazionale con l'International Sound & Music Film Festival di Varaždin (presente il direttore artistico Ozren k. Glaser) e il suggestivo cine-concerto finale dei fratelli Zattera dedicato all'instabilità mentale, si chiude un'edizione che conferma la crescita artistica e culturale dell'International Scledum Film Festival.

"La seconda edizione dell'International Scledum Film Festival conferma che Schio può essere un punto di riferimento anche nel panorama culturale e cinematografico regionale - dichiara Barbara Corzato, vicesindaca e assessore alla Cultura del Comune di Schio - Vedere la nostra città accogliere attori, registi, autori e professionisti significa aver costruito un progetto di qualità, capace di crescere e di farsi conoscere ben oltre i confini del territorio. Questo risultato è il frutto della passione e della professionalità degli organizzatori, del sostegno dei partner e della capacità di fare rete. A tutti loro va il nostro più sincero ringraziamento. Come Amministrazione crediamo che investire nella cultura significhi creare opportunità di crescita, promozione e sviluppo per la città. L'ISFF dimostra che Schio ha tutte le potenzialità per ospitare eventi di livello internazionale e continuare a rafforzare la propria attrattività".

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