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'Genoeffa Cocconi: i miei figli, i fratelli Cervi': uno sguardo inedito della Resistenza italiana

'Genoeffa Cocconi: i miei figli, i fratelli Cervi': uno sguardo inedito della Resistenza italiana

In occasione della Festa della Liberazione, in tour con 37 proiezioni-evento il docufilm scritto da Lorena Ravanetti e diretto da Marco Mazzieri: un viaggio nella memoria collettiva italiana dal punto di vista femminile

Martedi, 21/04/2026 - L’appuntamento con la Festa della Liberazione dell’Italia dal nazifascismo, che si celebra il 25 aprile nel nostro Paese, è un evento di cui va rinnovata nel tempo la preziosa memoria, nonostante si viva in un’epoca che tende a dimenticare le potenti lezioni della storia, per documentare e raccontare alle giovani generazioni - ora che vanno scomparendo poco a poco le/i grandi anziane/i protagoniste/i della seconda guerra mondiale e della Resistenza - quanto accaduto in Italia e nel mondo, anche in termini di sacrifici di vite umane e di azioni di coraggio, opposizione e resistenza, con le donne sempre in prima linea, per assicurare un futuro di libertà e democrazia.

In questo solco si inserisce, dopo oltre 80 proiezioni in tutta Italia, il tour europeo del docufilm “Genoeffa Cocconi: i miei figli, i fratelli Cervi”, legato al crescente interesse ed al desiderio da parte di pubblico, scuole e istituzioni culturali, di tener viva la memoria dei fatti storici cui si accennava sopra.

Scritto da Lorena Ravanetti, diretto da Marco Mazzieri, prodotto e distribuito da Aleo Film con il sostegno di Emilia-Romagna Film Commission, il docufilm sulla madre dei sette fratelli Cervi, coinvolti nella Resistenza italiana e fucilati nel 1943, torna protagonista con un importante tour nazionale di 37 proiezioni-evento nel mese di aprile.

Il percorso prenderà il via da Reggio Emilia, luogo simbolico dove il film è stato presentato per la prima volta e città profondamente legata alla storia della famiglia Cervi, per poi attraversare numerose regioni italiane tra sale cinematografiche, eventi pubblici e incontri con le scuole. Il tour di aprile si concluderà il 30, a Finale Emilia (Modena).

Tra gli appuntamenti più significativi, il 27 aprile il film sarà proiettato presso la Casa Circondariale di Rebibbia femminile, alla presenza di Agnese Palma, referente nazionale donne di ANPI e del produttore Alessandro Leo.

Numerose tappe si svolgeranno inoltre in Emilia-Romagna all’interno della rassegna Doc in Tour (organizzata da Regione Emilia-Romagna, Fice Emilia-Romagna, D.E-R e Fondazione Cineteca di Bologna), confermando il legame profondo tra il film e il territorio che ne custodisce la memoria.

Il docufilm “Genoeffa Cocconi: i miei figli, i fratelli Cervi” offre uno sguardo inedito sulla Resistenza italiana e nasce con l’intento di raccontarla dal punto di vista delle donne e, in particolare, delle donne contadine, attraverso la figura di Genoeffa Cocconi, madre-coraggio dei sette fratelli Cervi, i sette figli maschi di una famiglia di antifascisti cattolici, che presero parte attiva alla Resistenza e furono imprigionati, torturati e fucilati tutti e sette dai fascisti il 28 dicembre 1943 nel Poligono di tiro di Reggio Emilia.

Genoeffa aveva educato i suoi sette figli maschi e le due figlie (Rina e Diomira) ai valori della cultura e della libertà ed aveva trasmesso loro l’amore per la lettura e la cultura, il desiderio di conoscenza ed emancipazione sociale.

Il padre, Alcide Cervi, iscritto al Partito Popolare, aveva seguito la predicazione di Camillo Prampolini nelle campagne, educando i figli all’impegno sociale e alla fede. Il 28 dicembre 1943, quando i sette fratelli Cervi vengono fucilati al Poligono di Tiro di Reggio Emilia la madre era a casa ad aspettarli: gli occhi del racconto sono i suoi, quelli di Genoeffa Cocconi Cervi.

La sua storia viene disvelata attraverso l’incontro e l’intervista ‘impossibili’ di una giovane ricercatrice, Chiara (interpretata da Maria Vittoria Dallasta, già protagonista di Gloria! e Leopardi - Il poeta dell'infinito), giunta all’Istituto Cervi per studiare la Resistenza Italiana dal punto di vista delle donne, delle mogli che hanno combattuto al fianco dei loro mariti, delle madri che hanno visto morire i propri figli, con la figura di Genoeffa (interpretata da un’intensa Lucia Vasini): tale incontro avviene un giorno in modo inaspettato, seguendo le orme di quei giorni, di quella casa, di quegli spari.

Ne nasce un avvincente dialogo intimo, quasi familiare, tra generazioni diverse che non si sono realmente incontrate, che restituisce una memoria viva di uno degli eventi più tragici della storia italiana ma tocca anche tematiche necessarie e senza tempo, come l’importanza della cultura e delle scelte da fare: il film infatti esplora temi universali come la Resistenza, il coraggio, la libertà, in un confronto che attraversa il tempo e lo spazio.

Ad oltre ottant’anni dall’anniversario della fucilazione dei fratelli Cervi, il territorio Emiliano continua a sostenere la memoria della Resistenza, raccogliendo lo straordinario patrimonio di valori rappresentato dalla figura di Genoeffa Cocconi.

“Il soggetto del film - racconta Lorena Ravanetti, autrice del soggetto e sceneggiatrice - nasce da una mia intervista alla compianta Maria Cervi, sulla figura della nonna Genoeffa Cocconi, condiviso dall’Istituto Cervi. Il film possiede dialoghi tesi, precisi nell’evocare i punti salienti di una vita trascorsa nella direzione del bene, del donarsi agli altri. È così che il racconto si evolverà scena dopo scena nel comporre un puzzle storico ed emotivo che culminerà con un finale che riporterà all’oggi, con la presenza di Genoeffa Cocconi di nuovo ai Campi Rossi, in una luce di contemplazione nella visione di cos’è ora Casa Cervi. Lo stile del documentario è costituito da una narrazione a più livelli (fiction, filmati di repertorio, animazioni, interviste a personalità di rilievo diventa solo interviste) e si rivelerà attraverso una drammaturgia asciutta, precisa, libera da eccessivi vincoli estetici. La protagonista Genoeffa Cocconi, 'prenderà vita' e si rivelerà nella parte di fiction ad una giovane ricercatrice del Museo Cervi che si relazionerà con lei in una sorta di intervista 'impossibile'.

Ad arricchire ulteriormente l’opera, infatti, sono i diversi linguaggi e stili narrativi utilizzati: fiction, interviste (Fiorella Mannoia, Benedetta Tobagi, Liliana Cavani, Teresa Vergalli e altre voci femminili autorevoli sul tema), animazione e materiali d’archivio (AAMOD, Istituto Luce, Istoreco, Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza e Istituto Cervi).

In particolare le animazioni del film sono realizzate dall'artista Sara Jane Lessio e numerose sono le testimonianze di importanti figure legate alla cultura e alla memoria storica, tra cui Fiorella Mannoia, la regista Liliana Cavani, la scrittrice vincitrice del ‘Premio Campiello 2023’ Benedetta Tobagi, la staffetta partigiana Teresa Vergalli, la Prof.ssa Vanna Iori e la Presidente dell'Istituto Cervi Albertina Soliani, che offrono una riflessione sulla figura di Genoeffa e sull'importanza della memoria storica nella nostra società.

Queste testimonianze contribuiscono a dare profondità e spessore al racconto, rendendo il film un’opera che va oltre la narrazione, offrendo uno spunto di riflessione sul valore della Resistenza e dell'impegno civile.

“Genoeffa Cocconi racconta l’emancipazione della condizione femminile di quel tempo – afferma il regista Marco Mazzieri - racconta le donne contadine emiliane, la loro fede cristiana, la loro tenace resistenza ai soprusi subiti. Una donna che in virtù degli ideali di libertà e giustizia ha intrapreso la luminosa strada della consapevolezza: contribuendo con il suo operato, insieme a quello di tante altre donne, alla nascita della Repubblica e dell’assemblea Costituente, fino ai valori fondanti della nostra Costituzione”.

La colonna sonora originale è firmata dal Maestro Pietro Cantarelli, due volte vincitore della Targa Tenco, ed è presente il brano “Mariposa” di Fiorella Mannoia, inno alle donne nella storia e vincitore del Premio Sergio Bardotti al Festival di Sanremo 2024.

Per conoscere tutte le date aggiornate e i luoghi delle proiezioni, e per partecipare agli eventi con la presenza del regista, delle attrici e del produttore, è possibile seguire i canali ufficiali di Aleo Film.

Instagram: https://www.instagram.com/aleofilm?igsh=N2Viamo4dHI4Z3Yz

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