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Ginostra: Aysha Bezine l’alunna dall’ articolo determinativo!/ il femminile di giornata

Ginostra: Aysha Bezine l’alunna dall’ articolo determinativo!/ il femminile di giornata

A Ginostra dopo 30 anni per Aysha Bezine ha riaperto la scuola elementare. Una maestra ,Laura Mongi, tutta per lei, un aula fatta apposta per lei da una stanza donata dalla parrocchia. Un successo frutto di un gioco di squadra dalla famiglia, al Sindaco,

Martedi, 15/09/2026

Ginostra: Aysha Bezine l’alunna dall’ articolo determinativo!/ il femminile di giornata

La storia della nostra AYSHA, unica alunna della prima elementare di Ginostra sembra una favola, mentre è una storia reale: bella e testimone della volontà di una comunità che s’impegna per ciò che ritiene importante, e che nutre l’ottimismo e da valore all’organizzarsi per ottenere ciò a cui credi in situazioni difficili.
Aysha, l’alunna che a Ginostra, piccolo borgo dell’isola di Lipari, ha iniziata la sua prima elementare, alunna unica della maestra Laura Mongi, inaugurando in questo settembre 2026 la scuola elementare chiusa da trent’anni. Lei, forse non lo sa , ma è la protagonista di una storia piccola ma grande, una storia di civiltà che apre alla speranza. Un esempio, o meglio un laboratorio riuscito, la nuova prima elementare , di cosa può essere un progetto sostenuto dalla volontà ed energia di un gruppo, che collabora mettendo a disposizione competenze e responsabilità. Aysha vive a Ginostra con i genitori, nel piccolo borgo frazione di Stromboli che d’inverno non vede più di 40 abitanti, e dove da trent’anni la scuola era chiusa, offrendo come unica possibilità le elementari di Stromboli, paese esattamente dall’altra parte dell’isola, arrivabile solo via mare e quindi con enormi disagi, e a seconda del tempo, talvolta d’inverno, impossibile da raggiungere per giorni.
I genitori di AYSHA, Raffa Bezine e Monica Abate, che amano tantissimo vivere a Ginostra e che vi lavorano non pensavano possibile mandare la piccola a Stromboli fra mille difficoltà e incertezze. Allora non si sono arresi riuscendo a mobilitare il giusto e adeguato “gruppo di sostegno” realizzando così tutti insieme “il miracolo” di riaprire dopo trent’anni la scuola per e con Aysha l’alunna di Ginostra e Laura Mongi la sua maestra.
Un obiettivo che per realizzarsi ha visto l’impegno del sindaco di Lipari( che di fatto è il sindaco di quasi tutte le Eolie), del distretto scolastico di Messina, della parrocchia di San Vincenzo a Ginostra che con il consenso dell’arcivescovo ha permessa la ristrutturazione di un locale della chiesa, divenuto un’aula nuova e moderna per AYSHA , dei suoi genitori che si sono dati un gran da fare e va sottolineato di un’insegnate, una maestra non solo disponibile a trasferirsi, ma entusiasta di rendere possibile quella sua classe con la sola AYSHA: l’alunna dall’articolo determinativo.
Le notizie raccolte, dai giornali e dalle diverse vie dell’informazione, raccontano di un entusiasmo e di una partecipazione che ha visto la piccola AYSHA accompagnata il primo giorno di scuola dalla maggioranza degli abitanti del borgo di Ginestra, compresi due carabinieri dei cinque di stanza a Stromboli. Persone e rappresentanti delle istituzioni che in quella classe hanno vista una ripresa di futuro e speranza che per quel luogo, isola nel mare all’ombra del vulcano vada oltre la grande e fluttuate presenza delle vacanze estive, ma guardi a un futuro di “normale” quotidianità. Nessuno s’illude, anche proprio in merito alle permanenti difficoltà scolastiche delle isole eolie di cui Stromboli fra parte, dove se vuoi magari semplicemente frequentare le medie, può capitare di dover andare altrove, lasciando la famiglia appoggiandoti a parenti o altro per studiare. E quindi con il giusto equilibrio non è la prima elementare di Ginostra la soluzione con la L maiuscola, ma sicuramente è un fatto importante che racconta come l’impegno, la voglia di riuscire trovando i giusti protagonisti d’un progetto paga e dia energie per altri possibili obiettivi. Abbiamo un luogo, una maestra che ci crede una bimba che va a scuola allegra e felice col suo zaino, coi suoi libri e che leggiamo come fra un anno avrà vicino un altro compagno che la scuola già aspetta. Si è realizzato un obiettivo che come dicono i genitori della piccola potrebbe, persino, incoraggiare, invogliare qualcuno a venire a vivere, come loro, a Ginostra.
Ma è ad Aisha che in ultimo e non per ultima anzi da vera protagonista è bello rivolgere il pensiero. Questa bimba felice con una maestra tutta per lei che deve arrivare a capire che essere unica non è solitudine ma piuttosto essere alunna di una scuola grande come il mondo, come recita una fantastica poesia di Gianni Rodari. Lei in quella scuola che guarda il mare e il profilo da Ginestra, praticamente di tutte le isole delle Eolie è, oltremare collegata alle tante scuole, lontane ma vicine, piene di bambini come lei, che studiano e imparano le stesse cose. E forse come ha scritto qualcuno, la prossima estate o magari anche prima con qualcuno dei tanti bimbi che per le feste e le ferie “riempiono” Ginostra, arrivando con le loro famiglie, potrà confrontarsi, raccontare, scambiarsi ciò che hanno studiato e imparato, sentendosi parte di quella grande scuola che è sempre appunto grande come il mondo anche quando sei l’unica in una stanza ma sulla stessa onda, imparando le stesse lezioni di migliaia di bimbi come te lontani ma vicini. E vicini davvero se, chissà, con la tua maestra potrai magari gemellarti, con una scuola, una classe, più classi oltremare ma che possono divenire vicine grazie ai collegamenti tecnologici, magari da andare un giorno a trovare con un viaggio speciale che ti regali ancora e di più quella scuola grande come il mondo nella quale già sei tu.
Gianni Rodari
Una scuola grande come il mondo
C'è una scuola grande come il mondo.
Ci insegnano maestri, professori,
avvocati, muratori,
televisori, giornali,
cartelli stradali,
il sole, i temporali, le stelle.
Ci sono lezioni facili
e lezioni difficili,
brutte, belle e cosi cosi. .
Ci si impara a parlare, a giocare,
a dormire, a svegliarsi,
a voler bene e perfino
ad arrabbiarsi.
Ci sono esami tutti i momenti,
ma non ci sono ripetenti:
nessuno può fermarsi a dieci anni,
a quindici, a venti,
e riposare un pochino.
Di imparare non si finisce mai,
e quel che non si sa
è sempre più importante
di quel che si sa già.
Questa scuola è il mondo intero
quanto è grosso:
apri gli occhi e anche tu sarai promosso!
Avanti tutta AYSHA che il mondo è per te è con te!
Paola Ortensi

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