Ginostra: Aysha Bezine l’alunna dall’ articolo determinativo! / il femminile di giornata 108
La storia della nostra Aysha, unica alunna della prima elementare di Ginostra, nell'isola siciliana di Stromboli (arcipelago delle Eolie), sembra una favola, mentre è una storia reale: bella e testimone della volontà di una comunità che s’impegna per ciò che ritiene importante e che nutre l’ottimismo e da valore all’organizzarsi per ottenere ciò a cui crede in situazioni difficili.
Aysha, che a Ginostra ha iniziato la sua prima elementare come alunna unica della maestra Laura Mongi, ha inaugurato in questo settembre 2026 la scuola elementare chiusa da trent’anni. Lei forse non lo sa, ma è la protagonista di una storia piccola ma grande, una storia di civiltà che apre alla speranza. Un esempio, o meglio un laboratorio riuscito, la nuova prima elementare, di cosa può essere un progetto sostenuto dalla volontà ed energia di un gruppo che collabora mettendo a disposizione competenze e responsabilità.
Aysha vive a Ginostra con i genitori, nel piccolo borgo frazione di Stromboli che d’inverno non vede più di 40 abitanti, e dove da trent’anni la scuola era chiusa, offrendo come unica possibilità le elementari di Stromboli, paese esattamente dall’altra parte dell’isola, raggiungibile solo via mare e quindi con enormi disagi anche in relazione alle condizioni atmosferiche: talvolta in inverno è impossibile da raggiungere per giorni.
I genitori di Aysha, Raffa Bezine e Monica Abate, che amano tantissimo vivere nel piccolo centro, dove lavorano, non pensavano possibile mandare la piccola a Stromboli fra mille difficoltà e incertezze. Non si sono arresi, riuscendo a mobilitare il giusto e adeguato “gruppo di sostegno” realizzando così tutti insieme “il miracolo” di riaprire dopo trent’anni la scuola per e con Aysha l’alunna di Ginostra e Laura Mongi la sua maestra.
Un obiettivo che per realizzarsi ha visto l’impegno del sindaco di Lipari (che di fatto è il sindaco di quasi tutte le Eolie), del distretto scolastico di Messina, della parrocchia di San Vincenzo a Ginostra (che con il consenso dell’arcivescovo ha permesso la ristrutturazione di un locale della chiesa, divenuto un’aula nuova e moderna), dei suoi genitori e, va sottolineato, di una maestra disponibile a trasferirsi ed entusiasta di rendere possibile quella sua classe con la sola Aysha: l’alunna dall’articolo determinativo !
Le notizie raccolte dai giornali e dalle diverse vie dell’informazione, raccontano di un entusiasmo e di una partecipazione che ha visto la piccola Aisha accompagnata il primo giorno di scuola dalla maggioranza degli abitanti del borgo di Ginestra, compresi due carabinieri dei cinque di stanza a Stromboli. Persone e rappresentanti delle istituzioni che in quella classe hanno visto una ripresa di futuro e speranza che per quel luogo, isola nel mare all’ombra del vulcano vada oltre la grande e fluttuate presenza delle vacanze estive, ma guardi a un futuro di “normale” quotidianità.
Nessuno si illude, anche proprio in merito alle permanenti difficoltà scolastiche delle isole Eolie di cui Stromboli fa parte dove, anche solo per frequentare le scuole medie inferiori, può capitare di dover andare altrove, lasciando la famiglia e appoggiandoti a parenti o altro per studiare. E quindi con il giusto equilibrio non è la prima elementare di Ginostra la soluzione con la L maiuscola, ma sicuramente è un fatto importante che racconta come l’impegno e la voglia di realizzare un progetto possa avere successo e dare energie per altri possibili obiettivi.
Abbiamo un luogo, una maestra che ci crede, una bimba che va a scuola allegra e felice col suo zaino, coi suoi libri e che leggiamo come fra un anno avrà vicino un altro compagno che la scuola già aspetta. Si è realizzato un obiettivo che, come dicono i genitori della piccola, potrebbe persino incoraggiare qualcuno a venire a vivere, come loro, a Ginostra.
Ma è ad Aisha che in ultimo e non per ultima, anzi da vera protagonista, è bello rivolgere il pensiero.
Questa bimba felice con una maestra tutta per lei che deve arrivare a capire che essere unica non è solitudine ma piuttosto essere alunna di una scuola grande come il mondo, come recita una fantastica poesia di Gianni Rodari.
Lei in quella scuola che guarda il mare e il profilo di tutte le isole Eolie è, oltremare, collegata alle tante scuole, lontane ma vicine, piene di bambini come lei, che studiano e imparano le stesse cose.
E forse, come ha scritto qualcuno, la prossima estate o magari anche prima con qualcuno dei tanti bimbi che per le feste e le ferie “riempiono” Ginostra, arrivando con le loro famiglie, potrà confrontarsi, raccontare, scambiarsi ciò che hanno studiato e imparato, sentendosi parte di quella grande scuola che è sempre grande come il mondo, anche quando sei l’unica in una stanza ma sulla stessa onda, imparando le stesse lezioni di migliaia di bimbi come te lontani ma vicini. E vicini davvero se, chissà, con la tua maestra potrai forse gemellarti con una scuola, una o più classi lontane ma che possono divenire vicine grazie ai collegamenti tecnologici, magari da andare un giorno a trovare con un viaggio speciale che ti regali ancora e di più quella scuola grande come il mondo nella quale già sei tu.
Una scuola grande come il mondo C'è una scuola grande come il mondo.
Ci insegnano maestri, professori,
avvocati, muratori,
televisori, giornali,
cartelli stradali,
il sole, i temporali, le stelle.
Ci sono lezioni facili
e lezioni difficili,
brutte, belle e cosi cosi. .
Ci si impara a parlare, a giocare,
a dormire, a svegliarsi,
a voler bene e perfino
ad arrabbiarsi.
Ci sono esami tutti i momenti,
ma non ci sono ripetenti:
nessuno può fermarsi a dieci anni,
a quindici, a venti,
e riposare un pochino.
Di imparare non si finisce mai,
e quel che non si sa
è sempre più importante
di quel che si sa già.
Questa scuola è il mondo intero
quanto è grosso:
apri gli occhi e anche tu sarai promosso! Gianni Rodari
Avanti tutta AYSHA che il mondo è per te è con te!
Paola Ortensi