“Mentre si amputa la memoria e si bruciano gli ulivi, mentre si strappa al bambino il paesaggio e all’adulto il suo vissuto, ogni libanese emigrato si rannicchia sulla propria tavola di salvezza. La mia è la poesia”
Sabato, 09/05/2026 - Nada Skaff è libanese, poeta, fin dentro le pieghe del suo cuore e delle sue azioni, perché poeta nel modo di affrontare la vita e le sue contraddizioni, poeta nel desiderio di vita, che riesce a svelare fin dentro le oscurità dei dolori. Poliedrica nel dialogo, fine ascoltatrice delle voci altrui, apre lo sguardo nel porsi alla comprensione dei fatti e degli altri senza pregiudizi. Madre, educatrice, creatrice e ideatrice di particolari e preziosi gioielli, incontrarla e parlarle prende ancor più senso se si percepisce fino in fondo il suo essere donna nelle parole della poesia, il linguaggio che unisce oltre ogni sillaba di violenza e di guerra.
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