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Il Presidente Mattarella e l'onorificenza ai sub per il recupero dei corpi dei nostri sommozzatori a

Il Presidente Mattarella e l'onorificenza ai sub per il recupero dei corpi dei nostri sommozzatori a

L'ONOREFICENZA che il Presidente Mattarella ha decisa per i Sub finlandesi, che hanno recuperato nelle grotte delle Filippine i corpi dei sommozzatori italiani, arrivati dall'Università di Genova sotto la guida principale della stimata Professoressa Mon

Lunedi, 01/06/2026

 / il femminile di giornata
Con immediatezza e incredibile sensibilità il Presidente Sergio Mattarella ha conferito “motu proprio” (ovvero di propria iniziativa) l'Onorificenza al Merito della Repubblica italiana ai tre sommozzatori finlandesi che hanno recuperato i corpi dei ”nostri” sub nella grotta delle Maldive.
Uno spazio davvero, e purtroppo, irrilevante quello dedicato dall’informazione all’iniziativa del Presidente Mattarella nei confronti dei subacquei finlandesi: Sami Paakkarinen, Jenni Westerlund e PatriK Gronqvist. Peccato!
Riflettendo sulla tragica vicenda seguita per alcuni giorni con dolore e conclusasi, appunto, con il recupero dei corpi dei cinque sommozzatori e sommozzatrici (tre donne e due uomini) italiani, da parte dei” nostri “amici finlandesi, non è difficile identificare nel loro gesto incredibile, segnato dalla SCELTA della GRATUITA’ dell’intervento, le ragioni dell’atto del Presidente Mattarella. Un’ ONORIFICENZA come ci racconta proprio la dicitura latina “MOTU PROPRIO” che, per sua libera e volontaria decisione, il Presidente ha potuta proclamare ed attuare con immediatezza e senza mediazioni. Un gesto a cui i tre finlandesi, per precisione due uomini e una donna, hanno risposto di essere” onorati e commossi” per il riconoscimento. Poche parole essenziali quelle di queste persone che hanno mostrato la loro davvero eccezionale umanità e modestia, affermando con semplicità disarmante di aver accettata la chiamata di Dan EUROPE- Assicurazione che assiste e protegge i subacquei- “perché volevano dare una mano alle famiglie” ribadendo a intervento riuscito e terminato di essere: “ lieti di aver aiutato, e le famiglie trovino pace”. Rigore, essenzialità, umanità, gratuità, unita ad una professionalità d’eccellenza che l’onorificenza al Merito della Repubblica ha evidenziato, volendone esaltare il forte valore etico ed umanistico, oltre che professionale dei protagonisti.
Un piccolo grande dono e insegnamento l’intervento solidale dei sommozzatori finlandesi che ha rappresentato, in un momento di estrema drammaticità, l’atto d’aiuto decisivo per le famiglie dei nostri studiosi italiani dei misteri e meraviglie delle profondità marine. Ed è in contemporanea, praticamente proprio all’intervento del Presidente Mattarella, che si sono svolti i funerali dei 5 subacquei legati, seppur con ruoli, storie e responsabilità differenti all’Università di Il tutto incentrato soprattutto sulla figura della professoressa Monica Montefalcone, morta insieme anche a sua figlia. La professoressa di biologia marina vera autorità dell’UNIGE ( Università di Genova ) e nello specifico del dipartimento DISTAV ( Dipartimento Scienze della Terra, dell’Ambiente e della Vita ),che era stata addirittura cancellata subito dopo l’incidente, insieme alla ricercatrice Murriel dal sito della sua Università, parallelamente a dichiarazioni che tendevano a prendere le distanze da eventuali responsabilità dell’Università stessa; diciamo come a lavarsi le mani da possibili coinvolgimenti scientifici, giuridici e magari amministrativi. A riportare a un’atmosfera umana ed equilibrata la stima e l’affetto soprattutto degli alunni della professoressa che con la loro stima, e vicinanza senza confini, ne hanno sottolineato, numerosissimi, la morte insopportabile, data la sua esperienza e prudenza, sottobraccio a sua figlia Giorgia, alla ricercatrice Murriel, al neolaureato Federico, e al capobarca Gianluca .Stima, affetto e dolore per la tragedia, ancora senza un vero perchè, che sono esplosi nell’ultimo addio del giorno dei funerali, per la partecipazione traboccante d’emozione, affetto, rispetto e dolore per le perdite immense umane e professionali, finalmente onorate anche dalla presenza del rettore dell’Università, forse a fronte di un riconoscimento di tale spessore, in particolare per la Prof Monica Monfalcone, impossibile da ignorare. E certo pur nella consapevolezza che il dolore per la disgrazia è per ogni famiglia ugualmente durissimo da affrontare, è difficile non spendere una parola in più per Carlo Sommacal marito di Monica e padre di Giorgia, che dichiara per un verso di non riuscire a credere a quanto avvenuto e dall’altro raccontare la bellezza di moglie e figlia ognuna con la sua storia le sue realizzazioni e i propri sogni. E questo mentre aggiunge che deve essere forte per suo figlio Matteo e anche per Federico il fidanzato di sua figlia che proprio al funerale spende parole d’amore per Giorgia dicendo fra l’altro:” E io sono qui ad aspettarti. Ti sento nelle piccole cose che nessuno nota. Tu eri casa, una sensazione rara.” Parole profonde che pensiamo possano essere condivise da tutte e tutti nelle famiglie di chi ha lasciato il suo respiro nelle grotte profonde delle Maldive.
Grotte sommerse in cui Sami Paakkarinen postosi come portavoce del gruppo venuto dalla Finlandia, ha dichiarato che penserebbe di tornare a quelle grotte delle Maldive per poter comprendere meglio e identificare le cause del pericolo che ha causata la morte dei sub italiani ed evitare così altre tragedie.
Come sempre la vita continua ed il silenzio cade sulle vicende che la cronaca ci sottopone per essere sostituite da altre storie, da altri racconti di vita e di vite che escono dall’anonimato, per rappresentarci un’infinità di realtà che ci vivono accanto e che, come in questo caso, talvolta per il lettore intrecciano la scoperta di dolore e speranza come nello specifico, quel guardare oltre appunto con positività, che proprio Mattarella ha voluto evidenziare con l’ ONOREFICENZA a chi gratuitamente ha messa a disposizione, come fosse un servizio di tutti, la sua rara professionalità nutrita d’incredibile e sorprendente gratuità e umanità.
Paola Ortensi

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