La prima volta andarano al voto 13 milioni di donne e 12 milioni di uomini...
Mercoledi, 10/06/2026
Ecco perché le suore — anche quelle di clausura — (…) sono state costrette a procurarsi una tessera postale poiché chi volete che le riconosca al seggio queste pie religiose che trascorrono la loro vita nell’austera serenità dei conventi tra la meditazione e le preghiere”? indirettamente risponde Meria Virginia Avoli di Prasomaso (Sondrio): “Reverendissima madrea Tresivio ci hanno giocato un cattivo tiro per le elezioni amministrative. Fin dallo scorso anno facemmo tutte le carte di identità; più volte mi interessai per le iscrizioni alle liste, sempre con risposta affermativa. Le ultime due venute le ho mandate di presenza al comune onde metterle in regola, quando all'ultimo momento ci siamo viste eliminate”. Ma esemplare e attuale è la conclusione sul quotidiano toscano La Falce Gesuina Equatori spiega la vittoria sul (presunto) astensionismo femminile (gli stereotipi travalicano i sessi) addirittura come reazione alla partecipazione delle religiose. “Madri, sorelle, spose il giorno che seppero che pure le suore di clausura andavano alle urne hanno detto tra sé: se queste donne sepolte vive, che senza aver sofferto come noi, vanno alle urne, perché noi non dobbiamo andare?”.
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