Pier Paolo Pasolini da fastidio ai fascisti? Questo dimostra che il suo messaggio è più attuale che mai!
Venerdi, 01/04/2016
Bisogna essere totalmente ignobili per infierire sul ricordo di una persona morta. Ma le “grandi” persone fanno paura perché il loro messaggio resta vivo. Le parole non muoiono e se 40 anni dopo l’assassinio dell’Uomo, del Poeta, del Comunista qualche piccolo verme si prende la briga di oltraggiare la sua memoria con gesti vigliacchi e frasi xenofobe vuol dire una sola cosa: quell’Uomo, quel Poeta, quel Comunista ha ancora voce in capitolo. I fascisti di Militia invece hanno solamente azioni vandaliche da compiere perché sono il nulla. Devono stare attenti solo a una cosa: il mondo sta andando alla deriva e di poveri ce ne sono sempre di più. Prima o poi decideranno che è ora di risorgere. Io non sono in grado di conoscere il colore delle loro bandiere ma di certo non sarà nero. Il nero si indossa a testa bassa, per nascondersi nel buio e infierire sulla memoria di Uomini Grandi. Nemmeno bruciando i libri nelle piazze si può però cancellarne il messaggio ed il fuoco di quelle parole ha il colore della vita…
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