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'Inarrestabile': in mostra l'universo femminile di Ndidi Emefiele

'Inarrestabile': in mostra l'universo femminile di Ndidi Emefiele

Dal 20 giugno al 3 settembre 2026 al SUMS di San Marino nell'esposizione a cura di Riccardo Freddo l’artista nigeriana riscrive il corpo delle donne in un corpus di opere tra pittura, collage e materiali della tradizione africana

Giovedi, 28/05/2026

'INARRESTABILE': la mostra di Ndidi Emefiele a cura di Riccardo Freddo. L’universo femminile di Ndidi Emefiele dal 20 giugno al 3 settembre 2026 al SUMS di San Marino.
Sorellanza, resilienza e complicità: l’artista nigeriana amata da Beyoncé riscrive il corpo delle donne in un corpus di opere tra pittura, collage e materiali della tradizione africana
 
Presenza, identità e autonomia. Sorellanza, resilienza e complicità. Dal 20 giugno al 3 settembre 2026, a Palazzo SUMS nella Repubblica di San Marino, arriva un universo femminile autosufficiente, stratificato e profondamente contemporaneo, che nasce da un incontro fra tessuti, pattern e materiali della cultura africana trasformati in dispositivi narrativi complessi. È la mostra “Inarrestabile” di Ndidi Emefiele, che per la prima volta nella penisola porta, in una mostra monografica, le sue figure femminili, costruite attraverso sovrapposizioni materiche e spesso immerse in campiture cromatiche vibranti.

Artista amata da Beyoncé, Ndidi Emefiele non realizza semplici ritratti: costruisce presenze archetipiche e al tempo stesso estremamente attuali, donne che occupano lo spazio con consapevolezza e potenza simbolica. Ed è proprio in questo rapporto fra politica ed estetica, in questo intreccio di materiali e culture che l’artista nigeriana porta negli spazi del Palazzo una dimensione tattile e una rappresentazione della donna nera nella cultura visiva globale che trascende ogni appartenenza.

Curata da Riccardo Freddo in collaborazione con Rosenfeld Gallery, la mostra si sviluppa come un percorso in cui la pittura si fa gesto radicale e affermazione visiva: il visitatore è invitato a confrontarsi con una pluralità di voci e presenze, trasformando Palazzo SUMS in un luogo di attraversamento, uno spazio in cui ripensare l’identità femminile nel XXI secolo attraverso un linguaggio visivo internazionale, inclusivo e poetico.

Inarrestabile non è solo il titolo della mostra, ma la condizione stessa delle figure che la abitano: donne che esistono oltre ogni limite imposto, oltre ogni narrazione riduttiva. Nella loro quieta ma inesorabile forza, risiede la possibilità di immaginare nuove forme di rappresentazione, e forse, nuovi modi di essere nel mondo. Le opere – tra pittura, collage e inserzioni tessili – danno forma a un sistema di immagini in cui ogni figura non chiede di essere osservata, ma impone una nuova modalità di visione. Le protagoniste abitano lo spazio con una presenza piena, sottraendosi a qualsiasi logica di rappresentazione esterna e affermando un’identità autonoma, costruita dall’interno. Le donne di Emefiele non cercano consenso, non si definiscono nello sguardo altrui, ma costruiscono ambienti in cui esistere pienamente, ribaltando i codici tradizionali della rappresentazione.

Nata a Abuja e oggi attiva tra Nigeria e Regno Unito, Emefiele intreccia nel proprio lavoro memoria personale e patrimonio culturale, trasformando tessuti, pattern e materiali della tradizione africana in un linguaggio visivo contemporaneo. Il ricorso al collage introduce una dimensione stratificata in cui ogni elemento diventa frammento di un archivio vivo, capace di connettere geografie, storie e identità. La sua pratica, influenzata anche dal mondo della moda, restituisce superfici vibranti e complesse, in cui la materia diventa racconto e la pittura si apre a una dimensione espansa, sensoriale.

Ndidi Emefiele (1987) è un’artista nigeriana che vive e lavora a Northampton, nel Regno Unito. La sua pratica pittorica si distingue per composizioni figurative stratificate, costruite attraverso riferimenti culturali, di genere e personali. Le sue tele, vivide e dinamiche sia nella pennellata che nella giustapposizione cromatica, esplorano la complessità dell’esperienza contemporanea e dell’identità femminile. Emefiele attinge a una vasta gamma di materiali – collage, tessuti, elementi tradizionali – per restituire un’estetica radicata nell’eredità culturale della Nigeria. Le sue protagoniste, forti e fiere, abitano un universo in cui la figura maschile è percepita solo attraverso la sua assenza. Le teste ingrandite, simbolo del controllo sul destino nella tradizione nigeriana, e l’uso ricorrente di occhiali vistosi o CD, funzionano come metafore di protezione contro il mondo esterno. Emefiele considera l’arte un linguaggio attraverso cui sfidare stereotipi e creare nuovi spazi visivi per l’identità femminile nera contemporanea, in dialogo costante con la memoria, la spiritualità e la cultura popolare.Ha esposto in numerose mostre personali e collettive a livello internazionale, tra cui Miami, New York, Londra, Chicago, Los Angeles, Lagos, Johannesburg e Abuja. Le sue opere fanno parte di collezioni prestigiose come il MoCADA di New York, il Kunstmuseum Wolfsburg, il Taubman Museum of Art in Virginia, The Perimeter a Londra, il Mint Museum in North Carolina, la Nigerian Stock Exchange di Lagos e il Charles H. Wright Museum di Detroit, oltre che in raccolte private come quelle di Beth Rudin DeWoody e Jiménez-Colón. Nel 2022, è stata inclusa nella mostra Bold Black British da Christie’s Londra e ha partecipato alla Art Encounters Biennial di Timișoara, in Romania. Ha ricevuto il prestigioso Olive Prize for Excellence in Painting presso lo Slade School of Fine Art, ed è stata nominata per i Future Awards Africa nella categoria Arte e Cultura.Beth Rudin DeWoody collection.

Ndidi Emefiele. Inarrestabile
A cura di Riccardo Freddo
Palazzo SUMS, Repubblica di San Marino
20 giugno – 3 settembre 2026 

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