Iván Cepeda Presidente / Per la democrazia, la pace e la giustizia sociale in Colombia
Appello a sostegno alla candidatura di Iván Cepeda, che da decenni rappresenta una delle voci più autorevoli nella difesa dei diritti umani, della memoria delle vittime del conflitto armato ...
Mercoledi, 17/06/2026
IVÁN CEPEDA PRESIDENTE / Per la democrazia, la pace e la giustizia sociale in Colombia
In vista del ballottaggio presidenziale del 21 giugno, esprimiamo il nostro sostegno alla candidatura di Iván Cepeda, figura che da decenni rappresenta una delle voci più autorevoli nella difesa dei diritti umani, della memoria delle vittime del conflitto armato e della costruzione di una pace fondata sulla verità, la giustizia e la partecipazione democratica.
Il voto colombiano non riguarda soltanto il futuro di un singolo Paese. In una fase segnata dall’avanzata di nazionalismi autoritari, dalla crescita delle disuguaglianze e dall’indebolimento delle istituzioni democratiche, ciò che accadrà in Colombia avrà ripercussioni sull’intero continente latinoamericano e costituirà un segnale importante per tutte le forze che nel mondo si battono per la giustizia sociale, i diritti e la sostenibilità ambientale.
Guardiamo con preoccupazione all’affermazione al primo turno di Abelardo de la Espriella, espressione di una destra radicale che propone una visione profondamente regressiva della società colombiana. Il suo progetto politico rischia di compromettere i progressi realizzati negli ultimi anni in materia di inclusione sociale, tutela dei diritti, riconoscimento delle diversità e attuazione degli Accordi di Pace.
Particolarmente allarmante appare la prospettiva di un ritorno a modelli economici fondati sull’estrattivismo intensivo e sulla dipendenza dai combustibili fossili, in un momento storico in cui la Colombia può svolgere un ruolo strategico nella costruzione di un nuovo paradigma di sviluppo capace di coniugare giustizia sociale e sostenibilità ambientale.
La posta in gioco riguarda anche la sicurezza delle comunità indigene, afrodiscendenti e contadine, delle donne, dei giovani, dei difensori dell’ambiente e dei diritti umani, nonché delle centinaia di leader sociali che continuano a pagare con minacce, persecuzioni e spesso con la vita il proprio impegno per la democrazia.
Come persone legate alla Colombia da relazioni umane, sociali e di cooperazione internazionale, e come parte di una rete che da anni accompagna il lavoro di organizzazioni territoriali, movimenti per la pace, organizzazioni femminili, indigene e afrodiscendenti, sentiamo il dovere di prendere parola in un momento decisivo per il futuro del Paese.
Rivolgiamo un appello alla comunità internazionale, alle organizzazioni per i diritti umani, ai movimenti democratici e a tutte le realtà impegnate nella difesa della pace e della giustizia sociale affinché accompagnino con attenzione e responsabilità questo passaggio storico.
La candidatura di Iván Cepeda rappresenta oggi la possibilità di consolidare il percorso di trasformazione democratica, di attuazione della pace e di ampliamento dei diritti costruito negli ultimi anni. Una Colombia più giusta, più inclusiva e più democratica rappresenterebbe un segnale di speranza per l’intera America Latina e per tutte le donne e gli uomini che continuano a credere nella forza della partecipazione, della solidarietà e della pace.
La sfida del 21 giugno non riguarda soltanto l’elezione di un Presidente: riguarda la possibilità di scegliere quale futuro costruire per la Colombia e quale messaggio inviare a tutta l’America Latina.
Aderiscono all’appello
Andrea Orlando
Giovanna Martelli
Arturo Scotto
Gloria Mendiola
Silvia Stilli
Laura Fano
Francesca Casafina
Teresa Bellanova
Valentina Ripa
Daniela Carlà
Alessandra Bocchetti
Mila Spicola
Annamaria De Paola
Tiziana Bartolini
Adriano Stabile
Beatrice Bertolini
Luisa Rizzitelli
Alessandro Silipo
Loredana Taddei
Guido Piccoli
Carlo Maria Cananzi
Giuliana Santambrogio
Gabriella Saba
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