Siamo nate per fare di più che sposare inutili principi. Questa voce nessuno la spegne
Domenica, 09/06/2019
Era il 1973 quando Elena Gianini Belotti pubblicava “Dalla parte delle bambine”, denunciando le profonde discriminazioni educative che esistevano – ed esistono – tra maschi e femmine. Vedendo Jasmine diventare sultana spero che le bambine comprendano un nuovo, fondamentale, dirompente insegnamento, una nuova morale, dato che questa è la caratteristica tipica delle favole: siate libere, siate coraggiose, siate audaci, siate soprattutto voi stesse. E siate femministe: perché essere femministe non significa desiderare un mondo in cui gli equilibri di potere siano finalmente ribaltati e in cui le donne dominino sugli uomini – come in effetti gli uomini temono, e per questo reagiscono con violenza alle rivendicazioni di autonomia delle donne -; essere femministe significa sognare e combattere per un mondo in cui questa logica di dominio non esista più. Essere femministe significa volere un mondo in cui tutte e tutti abbiano finalmente la stessa dignità e siano finalmente libere e liberi di fare della propria vita ciò che desiderano, fuori da ogni stereotipo e condizionamento sociale.
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