L'ideatrice della prima televisione fatta dalle donne per le donne racconta il suo percorso
Venerdi, 28/12/2018
“Essere donna e intervistare una donna, non è cosa semplice. Ricordo soprattutto il rapporto di fiducia che si stabiliva durante l’intervista: ponevo domande di non poco conto sulla vita intima della donna che mi stava di fronte, lei mi guardava negli occhi e traeva sempre più coraggio ad aprirsi; ne venivano fuori le viscere e i sentimenti. Sembrava un colloquio intimo tra due amiche, ma io sentivo che lo scarto tra me e lei era enorme. Intorno c’era una troupe di sette uomini (…) e questi registravano le sue parole, i suoi gesti, a volte le lacrime; mentre io, ripresa di spalle e protetta dalla mia professione, restavo indenne. Mi pareva quasi di tradire la donna intervistata, che sarebbe stata vista da milioni di persone”.
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