La XXI Festa del Cinema per il Sociale: la manifestazione torna in carcere e lo racconta
Le carceri del Lazio anche quest’anno protagoniste con proiezioni e incontri che coinvolgono la popolazione reclusa e i cittadini. In anteprima il documentario ‘La Giudecca’ sul carcere femminile di Venezia.
Anche l’edizione 2026 della ‘Festa del Cinema di Roma’, nell’area dedicata al Sociale, ripropone e rilancia l’incontro fra cinema e persone detenute nelle carceri del Lazio, con un programma di proiezioni e incontri che coinvolgono la popolazione reclusa, di donne e uomini, insieme al pubblico dei cittadini.
In collaborazione con Fondazione Cinema per Roma, la Festa del Cinema torna a Rebibbia Nuovo Complesso, coinvolgendo il pubblico dei cittadini liberi e la popolazione reclusa, fra l’Auditorium del Carcere, la Sala Cinema “Enrico Maria Salerno” e la nuova sala “Meta”. Continua anche nel 2026 la collaborazione con la Casa Circondariale femminile di Rebibbia “Germana Stefanini” e, per il quarto anno consecutivo, la Festa arriva con i suoi film anche all’Istituto penale minorile ‘Casal del Marmoì e nella Casa Circondariale di Latina. Per la prima volta, infine, il programma della Festa raggiunge anche la Casa Circondariale di Roma ‘Regina Coeli’.
Per quanto riguarda l’incontro presso la Casa Circondariale femminile di Rebibbia “Germana Stefanini”, è stata scelta la proiezione con dibattito del film ‘Noi, un po’ meglio’ di Daniele Luchetti, una commedia sentimentale che mette a nudo la necessità di confrontarsi con le proprie paure e i propri desideri. I protagonisti del film, interpretati da Elio Germano e Maria Chiara Giannetta, sono due persone molto diverse: lui è un uomo strutturato e con un forte senso della famiglia, lei è indipendente, allergica alle convenzioni e da sempre contraria alla maternità. Eppure il loro amore è forte, tra continue e divertenti trattative su tutto. Quando la sfida diventa l’adozione di un bambino, le loro differenze emergono con forza. Riusciranno a superare i tanti ostacoli che questa prova metterà sul loro cammino?
Alla Casa Circondariale di Roma ‘Regina Coeli’ e alla Casa Circondariale di Latina, la Festa porta il film ‘Lorenzo – L’incredibile avventura di Jovanotti’ di Dario Zonta e Carlo Zoratti, un film che è il racconto di una vita straordinaria, vissuta fra le canzoni, il successo, i viaggi, la bici, dalla piccola radio locale alle folle oceaniche di pubblico. Una narrazione autentica e personale, che diventa una riflessione universale sulla capacità di continuare a sognare, amare e crescere, a qualsiasi età.
Rebibbia Nuovo Complesso ha ospitato invece la proiezione di ‘Je so’ pazzo’ di Nicola Prosatore, ritratto intenso di Pino Daniele (interpretato da Massimiliano Caiazzo), un’anima ribelle nata nei vicoli di Napoli, che ha rivoluzionato la musica italiana fondendo blues, jazz e tradizione partenopea. Il film racconta la sua ascesa, dagli anni difficili dell’infanzia segnata dall’abbandono, fino al leggendario concerto del 1981 davanti a duecentomila persone.
Sempre a Rebibbia Nuovo Complesso è stato presentato ‘In un battito’ di Giovanni Troilo. Il 1° dicembre 2024, durante Fiorentina-Inter, Edoardo Bove, una delle promesse più brillanti del calcio italiano, si accascia improvvisamente sul terreno di gioco. In pochi istanti il tempo si sospende: per lui, per chi gli sta accanto, per milioni di persone che assistono sgomente a quella scena. È l’inizio di una frattura profonda, non solo fisica ma esistenziale. Questo documentario segue Edoardo nei mesi successivi a quell’evento, accompagnandolo in un viaggio intimo e imprevedibile. Il film sarà presentato dal regista Giovanni Troilo.
Il programma della Festa del Cinema nelle carceri del Lazio si chiuderà venerdì 23 alle ore 14.00 presso l’Istituto penale minorile Casal del Marmo con la proiezione del film ‘Il profilo dell’altra’ di Francesco Bruni, liberamente ispirato all’omonimo romanzo di Irene Graziosi. Nel film, Antonia (Pilar Fogliati) è una trentenne che pochi anni fa ha pubblicato un libro molto apprezzato ma poi, senza una spiegazione, ha smesso di scrivere e ora fa la cameriera in un bar di Milano. Cecilia (Ginevra Francesconi) è una diciottenne della Milano-bene, ma è anche una content creator con milioni di follower e una nonna elegante e severa che la segue nella sua inarrestabile ascesa sui social. Antonia e Cecilia svilupperanno una relazione profonda, conflittuale eppure simbiotica, che le cambierà entrambe radicalmente.
Molto atteso è il documentario ‘Giudecca’, sul carcere femminile di Venezia, della regista Maria Tilli, in anteprima alla Festa. Sulla isoletta della Giudecca, nella laguna di Venezia, sorge un Istituto penitenziario femminile estremamente all’avanguardia. Durante un laboratorio artistico che vede alcune detenute impegnate nella realizzazione di autoritratti, le protagoniste si raccontano: Jenni è cresciuta in un ambiente che l’ha forgiata al male e si confronta con il proprio senso di colpa; Rachida si è sentita libera solo quando è riuscita ad allontanarsi dalla morsa di un marito violento; Patrizia sta cercando di ricostruire ciò che è successo la notte in cui la sua vita è cambiata; Giulia ha appena scontato una lunga pena e guarda al futuro con una nuova fiducia. Affreschi personali fatti di relazioni familiari spezzate, violenze subite e inflitte, colpe irreversibili, accomunati da una consapevolezza ritrovata dalle detenute proprio grazie al lavoro che la reclusione le ha costrette a fare su loro stesse.
Alla Festa numerosi film hanno trattato il tema del carcere, fra questi si segnala ‘Clementine Orange’, in concorso nella sezione Miglior Opera prima, della regista svedese Lisa Forslund: è la storia di Angelica una ragazza che ha intrapreso un intenso rapporto epistolare con John, un detenuto dalle foto muscoloso e imponente con il quale ha scambiato le foto e che la attrae molto. I due si sono affezionati l’uno all’altra senza essersi mai visti e, quando l’uomo ottiene un permesso di libera uscita di ventiquattro ore, decidono di incontrarsi e passare la giornata di libertà insieme. Ma John non è stato del tutto onesto con lei e qualcosa non corrisponde alle aspettative di Angelica. Piccola storia quasi d’amore dove Angelica e John finiscono per parlarsi, cominciare a conoscersi e capirsi nonostante gli equivoci iniziali, sospesi tra delusione e illusione, tra comicità e malinconia. Ambientato a Stoccolma, il primo lungometraggio di finzione dell’attrice e regista Lisa Forslund è giocato su una sceneggiatura esemplare, che mescola l’ansia, il nervosismo, la tenerezza e la grande emozione dei due giovani protagonisti.