L’importanza nelle scuole dei referenti di plesso contro “BULLISMO E CYBERBULLISMO”
Il compito degli educatori e referenti contro ogni forma di bullismo è quello diffondere buone pratiche per cercare di estirpare il problema, così diffuso tra giovani e giovanissimi
La legge 71/2017 “Disposizioni a tutela dei minori per la prevenzione ed il contrasto del fenomeno del cyberbullismo”, nell’art. 1, comma 2, definisce il cyberbullismo: “qualunque forma di pressione, aggressione, molestia, ricatto, ingiuria, denigrazione, diffamazione, furto d’identità, alterazione, acquisizione illecita, manipolazione, trattamento illecito di dati personali in danno di minorenni, realizzata per via telematica, nonché la diffusione di contenuti on line aventi ad oggetto anche uno o più componenti della famiglia del minore il cui scopo intenzionale e predominante sia quello di isolare un minore o un gruppo di minori ponendo in atto un serio abuso, un attacco dannoso, o la loro messa in ridicolo”. Una definizione lucida e reale.
Da qui si comprende quanto importante sia individuare nelle scuole i referenti che segnalino ogni forma di prepotenza e mirino a promuovere parole chiave come: gentilezza e rispetto. Il compito degli educatori e referenti contro ogni forma di bullismo è quello diffondere buone pratiche per cercare di estirpare il problema, così diffuso tra giovani e giovanissimi; cosa importante nella scuola è definire regole precise insieme sempre ad un profondo ascolto, avviare procedure per un uso sicuro, consapevole e responsabile delle tecnologie digitali per prevenire rischi come cyberbullismo, diffusione di contenuti inappropriati e violazioni della privacy.
Tante volte premiamo un tasto o postiamo foto ignari delle conseguenze, bisogna sempre partire dal rispetto verso gli altri. Un po’ di gentilezza in ognuno di noi non fa male, anzi è un valore aggiunto.
In occasione della giornata nazionale (7 febbraio 2026) istituita nel 2017 contro i fenomeni del bullismo e cyberbullismo si è lavorato in molte classi della provincia di Taranto con visioni di video, libri e racconti legati al tema. In particolare sono stati utilizzati vidio dell’Arma dei carabinieri.
Il bullismo è una forma di violenza YouTube·Arma dei Carabinieri·7 feb 2023
Si ritiene opportuno evidenziare che nelle scuole di ogni ordine e grado il rispetto, la condivisione, l'ascolto e la collaborazione rappresentano valori che vengono promossi quotidianamente attraverso le attività educative. La prevenzione di ogni forma di esclusione o prevaricazione si realizza infatti attraverso la costruzione di un clima sereno e inclusivo, nel quale ciascuno possa sentirsi accolto, valorizzato e rispettato.
Molto interessante è il Flash Mob nazionale organizzato dal Movimento MaBasta, contro ogni fenomeno di prevaricazione.
Vengono indossati capi e accessori rossi (magliette, felpe, cappelli, sciarpe, ecc.), ogni classe viene addobbata di rosso attraverso cartelloni, bandiere, slogan, disegni, per il “total red”. Ogni classe invia di seguito la propria foto a Mabasta per una condivisione collettiva in rete. Tutto questo lavoro contribuisce a rafforzare atteggiamenti positivi e competenze relazionali fondamentali per una sana convivenza di tutta la famiglia scolastica.
Elena Manigrasso
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