Login Registrati
'Lo sguardo di Emma': dal trauma all’emancipazione

'Lo sguardo di Emma': dal trauma all’emancipazione

Il 2 aprile arriva nelle sale il lungometraggio d’esordio della regista svizzera-italiana Marie-Elsa Sgualdo, distribuito da Trent Film

Mercoledi, 01/04/2026 - Dopo essere stato presentato in anteprima mondiale al Festival di Venezia 2025, ed aver vinto numerosi premi (tra cui il Gran Premio della Giuria del Festival del Francofilm 2026 di Roma e due Swiss Film Awards come Best Cinematography e Best Film Editing) il film “Lo sguardo di Emma” (À bras-le-corps), di Marie-Elsa Sgualdo, arriverà al cinema dal 2 aprile distribuito da Trent Film.

Il film, che segna l’esordio al lungometraggio della regista svizzera di origine italiana Marie-Elsa Sgualdo, il 1° aprile alle ore 19.30, giorno precedente all’uscita, è proiettato al Cinema Farnese di Roma, introdotto da Anna-Sofia Schoenenberger, Prima Segretaria dell’Ambasciata di Svizzera in Italia.

Ambientato in un remoto villaggio di confine in Svizzera durante la seconda guerra mondiale, il film segue le vicende della giovanissima e timorata Emma, che presta servizio nella casa di un predicatore. La sua esistenza scorre semplice e silenziosa, scandita dalle regole della comunità e da una fede che sembra indicarle il posto che le spetta nel mondo.

Ma tra i frequentatori della casa c'è un giovane reporter benestante che la aggredisce durante una gita sulle montagne: dopo questo episodio quell’equilibrio fragile si spezza anche perché, da quell’episodio, scaturisce una gravidanza inattesa che cambierà radicalmente il corso della vita di Emma: costretta a confrontarsi con il peso del giudizio sociale e le rigide convenzioni dell’epoca, la ragazza sceglie di intraprendere un difficile percorso di consapevolezza e autoaffermazione.

Di fronte a un mondo che vorrebbe relegarla al silenzio e alla colpa, la giovane donna guarda avanti e prende finalmente in mano il proprio destino, trasformando il trauma in un motore di emancipazione e sfidando apertamente l’ipocrisia del suo villaggio.

La scoperta di essere incinta, sarà così per Emma un volano di libertà, grazie al quale la ragazza riuscirà a prendere in mano la sua vita, imparando a fare a meno dell'uomo in un mondo e in un'epoca dove il maschilismo è la regola.

“Lo sguardo di Emma” è il ritratto intenso di una crescita dolorosa ma necessaria: la storia di una ragazza che, in un tempo segnato dalla guerra e dalle diseguaglianze di genere, trova la forza di reinventare sé stessa e di imparare a vivere senza dipendere dall’uomo che ha marchiato la sua esistenza.

Il film ha come protagonista la brava Lila Gueneau, già acclamata interprete del film rivelazione “Eat The Night” di Caroline Poggi e Jonathan Vinel, presentato alla Quinzaine des Cinéastes del 77° Festival di Cannes.

«Questo film è una lettera d’amore alle donne della mia famiglia e a innumerevoli altre che hanno combattuto battaglie invisibili per l’autonomia» - ha dichiarato la regista Marie-Elsa Sgualdo - «Ho presto realizzato che questa storia non è unica ma piuttosto una lotta sistemica. La lenta evoluzione dei diritti e delle libertà delle donne è resa possibile dall’accumulo di molte esperienze individuali. Il viaggio di Emma non riguarda quindi il trionfo, ma il costo delle scelte: è una storia individuale e personale di resistenza - un percorso dal basso verso l’emancipazione - che ci ricorda che, per molto tempo, le donne non sono state considerate esseri umani a pieno titolo».

Lascia un Commento

©2019 - NoiDonne - Iscrizione ROC n.33421 del 23 /09/ 2019 - P.IVA 00878931005
Privacy Policy - Cookie Policy | Creazione Siti Internet WebDimension®