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Modena / Prosegue il cammino del Grande Tappeto di Pace: 'NO alla Guerra'

Per il 25 aprile 2026, Festa della Liberazione, è stato realizzato dalla Rete 10, 100, 1000 Piazze di Donne per la Pace

Riceviamo e pubblichiamo
25 aprile 2026. Festa della Liberazione
Prosegue il cammino del Grande Tappeto di Pace realizzato dalla Rete 10, 100, 1000 Piazze di Donne per la Pace.
Noi ci saremo per dire “NO alla Guerra” come fecero molte donne durante il secondo conflitto mondiale e la Resistenza. Senza Pace non possono crescere e radicarsi i diritti delle persone, e soprattutto delle donne.

Il 28 marzo scorso circa 200 piazze italiane hanno visto le donne riempire le strade di striscioni, manifesti e arazzi colorati per esprimere un’istanza radicale: il rifiuto della guerra e l’adesione alla Campagna nazionale  “Disarmare le città”, promossa dalla Rete 10, 100, 1000 Piazze di Donne per la Pace.
A Modena abbiamo sfilato portando per le vie del Centro storico il nostro Tappeto di Pace lungo 130 metri, cucito da più di 50 donne e alcune classi delle scuole cittadine nei laboratori organizzati nel mese di marzo presso La Casa delle donne di Modena e Casa per la Pace Modena. Tessere la Pace è stato un grande gesto collettivo, simbolico e concreto promosso dalla società civile modenese, con il patrocinio del Comune di Modena a cui hanno partecipato centinaia di persone.
Da quel forte gesto di partecipazione è nato tra le associazioni che a Modena compongono la Rete un vivo desiderio di imprimere un segno e un messaggio di donne alle celebrazioni della Liberazione dal nazifascismo che si terranno nella nostra città nei prossimi giorni.

Nella Resistenza le donne con le armi e senza le armi, unite nei Gruppi di difesa della donna, lottarono per fermare la guerra e le deportazioni, scioperarono e
manifestarono per il pane e per denunciare le vessazioni e le violenza sulla popolazione civile, e soprattutto sui corpi delle donne, perché sempre la guerra degli uomini si accanisce sul corpo delle donne. Le Madri e i Padri costituenti - che avevano vissuto quella devastazione - scrivono nella Costituzione all’art.11 “L’Italia ripudia la guerra”. Oggi anche noi vogliamo fermare le guerre di potere che, decise da pochi uomini, minacciano l’intero pianeta, cancellano decenni di diritto internazionale e di relazioni pacifiche tra i popoli, mettono a repentaglio gli sforzi fatti da 80 anni per arginare l’uso delle armi e del nucleare.

Senza Pace non possono crescere e radicarsi i diritti delle persone, e soprattutto delle donne.

Per questo saremo il 25 aprile in Piazza Grande a Modena e il 26 aprile al Parco della Resistenza con il nostro Tappeto di Pace e i nostri messaggi di pace per allargare le adesioni alla Campagna “Disarmare le città” ed arrivare in tante e tanti a Roma il 21 giugno prossimo per partecipare alla grande manifestazione nazionale (per info udimodena70@gmail.com)
A Modena hanno aderito alla Campagna “Disarmiamo le città” le associazioni femminili e femministe: Blu Bramante, Casa delle donne contro la violenza OdV, Centro documentazione donna Ets, Differenza Maternità OdV, Donne nel Mondo OdV, Donne in Nero, Gruppo Donne e Giustizia, La Casa delle Donne di Modena, Le Cence, UDI (Unione donne in Italia). Hanno aderito anche i coordinamenti femminili delle organizzazioni miste di Modena: ANPI, ARCI, Casa per la Pace Odv, CGIL, Comunità di base del Villaggio Artigiano, Croce Blu, CSI, CSV Terre Estensi, FIAB, Gruppo Carcere-città, Modena per la Palestina, Movimento nonviolento, Social Point, Rete Lilliput, SPI-CGIL.

Modena, 21 aprile 2026


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